Brahmasphutasiddhanta
Il Brāhmasphuṭasiddhānta ("Il corretto stabilimento della dottrina di Brahma", abbreviato BSS) è l'opera principale di Brahmagupta, scritta intorno al 628.[1] Questo testo di astronomia matematica contiene importanti contributi alla matematica, tra cui la prima comprensione sistematica del ruolo dello zero, regole per la gestione dei numeri positivi e negativi, un metodo per calcolare le radici quadrate, metodi per risolvere equazioni lineari e di secondo grado, regole per la sommatoria di serie, l'identità di Brahmagupta e il teorema di Brahmagupta.
Il libro è scritto interamente in versi e non contiene alcun tipo di notazione matematica. Ciononostante, presenta la prima descrizione chiara della formula quadratica (la soluzione dell'equazione di secondo grado).[2][3]
Numeri positivi e negativi
Il Brāhmasphuṭasiddhānta è uno dei primi libri a fornire idee concrete sui numeri positivi, i numeri negativi e lo zero.[4] Per esempio, l'opera stabilisce che:
- la somma di un numero positivo e di uno negativo è la loro differenza o, se sono uguali, zero;
- sottrarre un numero negativo equivale ad aggiungere un numero positivo;
- il prodotto di due numeri negativi è un numero positivo.
Alcune nozioni sulle frazioni differiscono dal moderno sistema dei numeri razionali. Ad esempio, Brahmagupta ammette la divisione per zero ottenendo una frazione con lo zero al denominatore, e definisce 1=0/0 = 0. Nella matematica moderna, la divisione per zero è considerata indefinita in qualsiasi campo.[5]
Influenza
Ashadhara, figlio di Rihluka, scrisse il Graha-jnana nel 1132 basando le sue tavole sul Brahma-sphuta-siddhanta. Quest'opera è nota anche con i nomi di Graha-ganita, Brahma-tulyanayana, Bhaumadi-panchagraha-nayana, Kshanika-grahanayana o semplicemente Ashadhara. In seguito, Harihara scrisse una versione estesa del Graha-jnana intorno al 1575 d.C.[6]
Note
- ↑ (EN) Brahmagupta | Indian astronomer, su Encyclopedia Britannica, 19 luglio 2024.
- ↑ (EN) Michael Bradley, The Birth of Mathematics: Ancient Times to 1300, Infobase Publishing, 2006, p. 86.
- ↑ (EN) Dana Mackenzie, The Universe in Zero Words: The Story of Mathematics as Told through Equations, Princeton University Press, 2012, p. 61.
- ↑ (EN) Henry Thomas Colebrooke, Algebra, with Arithmetic and Mensuration, from the Sanscrit of Brahmegupta and Bháscara, Londra, 1817, p. 339.
- ↑ (EN) Robert Kaplan, The Nothing that is: A Natural History of Zero, New York, Oxford University Press, 1999, pp. 68-75, su archive.org., ISBN 0-19-514237-3.
- ↑ (EN) David Pingree (a cura di), Census of the Exact Sciences in Sanskrit Series A, vol. 1, American Philosophical Society, 1970, p. 54.
Voci correlate
Collegamenti esterni
- (EN) Brahma-sphuta-siddhanta, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
Wikisource contiene una pagina in lingua inglese dedicata a Brahmasphutasiddhanta
- Brahmasphutasiddhanta, su gretil.sub.uni-goettingen.de, GRETIL. (capitoli matematici: 12, 18-20, 2117-23)
- (EN) John J. O’Connor e Edmund F. Robertson, Brahmagupta, su MacTutor, mathshistory.st-andrews.ac.uk, School of Mathematics and Statistics University of St Andrews, Scotland.