Bravo Bravissimo

Bravo Bravissimo
Logo del programma usato dalla 1ª all'11ª (e ultima) edizione
Altri titoliBravo Bravissimo Italia (1997–2001)[N 1]
PaeseItalia
Anno1991–2001
Generevarietà, musicale, per bambini, per ragazzi
Edizioni11
Puntate38
Durata110 min
Lingua originaleitaliano
Realizzazione
ConduttoreMike Bongiorno
IdeatoreFatma Ruffini
Regia
Autori
Scenografia
Costumi
  • Donatella Giovanelli (1991)
  • Valentina Aurelio (1992)
  • Nuccia Gatti (1997–1999)
Fotografia
  • Riccardo Barbaglio (1991)
  • Aldo Di Marcantonio (1992–1998)
  • Massimo Manzato (1998–1999)
CoreografieLoredana Zucchi (1997–1999)
Produttore
Produttore esecutivoGino Bernini (1997–1999)
Casa di produzioneRTI
Bongiorno Production
Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia
Rete televisivaCanale 5 (1991–1996)
Rete 4 (1996–2001)

Bravo Bravissimo è stato un programma televisivo italiano condotto da Mike Bongiorno e patrocinato dall'UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia), andato in onda tra il 1991 e il 2001[1] inizialmente su Canale 5 e, successivamente, su Rete 4.

Nel programma Mike fu affiancato dal 1992 al 1994 da Tarita Catullè, sua figlioccia nonché figlia dell'impresario Franco, e a partire dal 1995 dalla valletta che normalmente era con lui anche a La ruota della fortuna (Antonella Elia, Claudia Grego e Miriana Trevisan).

Storia

Le origini

Bravo Bravissimo nacque dalle costole di due eventi diversi tra loro. Il primo conteneva la quinta e la sesta edizione de Il Sabato dello Zecchino, cui ogni quattro puntate – ciascuna diversa dall'altra – erano dedicate a tematiche come le canzoni, la danza, lo sport e la musica strumentale; il secondo, invece, era il concorso internazionale "Premio Mozart" per giovani musicisti sotto i 14 anni, nato nel 1990 come Speciale Sabato dello Zecchino e, dal 1993, divenuto un programma a sé stante.

La prima puntata andò in onda il 15 novembre 1991 su Canale 5 alle ore 20:40[1]. Il programma ruotava intorno all'esibizione dei giovani talenti, sia italiani che stranieri. La ricchezza e varietà della trasmissione risiedeva nella sua incredibile eterogeneità. Non c'erano solo cantanti[N 2] – che, tra l'altro, non erano tutti di musica leggera[N 2] –, ma anche un mosaico di abilità che prevedeva protagonisti bambini e ragazzi di età compresa tra i 5 e i 14 anni, specializzati in varie discipline; suddivise in diversi gruppi:

dai quali, alla fine della manifestazione, veniva eletto un vincitore avente diritto ad una borsa di studio.

Fino al 1997, anno della settima edizione, la gara comprendeva:

  • due eliminatorie (poi divenute tre) a ognuna delle quali, prendevano parte 12 bambini;
  • un gran finale, a cui accedevano i primi 7 di ciascuna eliminatoria.

L'aggiunta di Bravo Bravissimo Italia

Dalla settima all'undicesima (e ultima) edizione del programma, si aggiunse una primissima eliminatoria detta Bravo Bravissimo Italia, con cui le serate – che, nelle prime sei edizioni, erano tre – divennero quattro.

Essa, come diceva la denominazione, prevedeva la partecipazione di 12 concorrenti tutti italiani; 6 o 7 dei quali, venivano scelti per le serate internazionali (sia le eliminatorie, che la finale). Sempre mantenendo la multidisciplinarità dei talenti, cioè senza restringere l'ambito della gara solo al canto; giusto per evitare caricaturali scimmiottature di analoghe competizioni canore per adulti[N 3].

La chiusura e le repliche

«Non me ne parli! È in atto una politica di tagli, bisogna risparmiare e questo programma è stato cancellato, anche se aveva ascolti ottimi.»

Dopo oltre dieci anni di programmazione, la trasmissione era stata cancellata a causa del cambiamento della linea editoriale della rete che la mandava in onda, cioè Rete 4. Tuttavia, in diverse interviste, Mike affermò che a Mediaset erano in atto dei tagli e che lo stesso Bravo Bravissimo, insieme al suo Viva Napoli, costava troppo e si adoperava quindi al risparmio[2][3].

Nella seconda metà del 2009, venne annunciato che il programma sarebbe dovuto tornare con una nuova edizione, su Canale 5, condotta da Gerry Scotti[4]. Il progetto, però, saltò a causa dell'arrivo in Mediaset del regista Roberto Cenci, seguito dalla nascita e messa in onda del suo programma Io canto[5].

Infine, negli anni successivi alla trasmissione originale, Bravo Bravissimo è stato riproposto dal defunto canale satellitare Mediaset Happy Channel e, nel 2010, dall'emittente televisiva Mediaset Extra.

Concorrenti

Tra i tanti piccoli concorrenti ad essere passati dal programma, si possono ricordare: il batterista Jacob Armen e la cantante Raffaella Cavalli (1991), i cantanti Blake Ewing e Marco Destro, il violinista Ilija Marinkovich, oltre al ballerino Samuel Peron e ai pianisti Alberto Nosè[6] e Jonathan Gilad (1992), la cantante Daniela Vicale[N 4], il chitarrista Antonio Rayo – meglio noto come Rayito – e la pianista Chiara Bertoglio (1993), l'attore e doppiatore Gabriele Patriarca (1994)[7], il pianista Stanisław Drzewiecki, Joere Olivo – batterista dei Jaspers (resident band a Quelli che il calcio) – e la cantante Verdiana Zangaro (1995), l'enfant-prodige russo Sergej Lazarev (1996), le cantanti Karima Ammar e AmbraMarie Facchetti (1997), l'ex-attore e imitatore Lorenzo Vizzini, oggi cantautore, e i ballerini Stefano Simmaco[8] e Tamara Fragale (1998), l'attrice Miriam Solla, il sassofonista Francesco Cafiso, la cantante Anna Spitz "piccola Sandie Shaw israeliana"[9][N 5], il gruppo Sister Act Ballet e l'attrice Giada Arena (1999), la pianista Leonora Armellini[10] e il cantante Filippo Perbellini (2000).

Edizioni

Location

Location Edizioni Totale
1ª2ª3ª4ª5ª6ª7ª8ª9ª10ª11ª
Studio 10 di Cologno Monzese 1
Teatro Ponchielli di Cremona 8
Teatro Storchi di Modena 1
Teatro Coccia di Novara[N 6] 1

Reti televisive

Rete televisiva Edizioni Totale
1ª2ª3ª4ª5ª6ª7ª8ª9ª10ª11ª
Canale 5 5
Rete 4 6

Direzione artistica e regia

Direzione artistica Regia Edizioni Totale
Cino Tortorella
1ª2ª3ª4ª5ª6ª7ª8ª9ª10ª11ª
Mario Bianchi 10
Egidio Romio 1

Ascolti TV

Edizione 1992

Puntata Telespettatori Share
24 novembre 19926 819 000[11]24,70%[12]
1º dicembre 19926 807 000[11]24,80%[12]

Edizione 1993

Puntata Telespettatori Share
30 novembre 19937 652 00026,44%
7 dicembre 1993

Edizione 1994

Puntata Telespettatori Share
15 novembre 19947 604 000[13]
22 novembre 19947 512 000[14]
29 novembre 19946 381 000[15]

Edizione 1995

Puntata Telespettatori Share
5 ottobre 19957 586 000[16]28,82%[16]
12 ottobre 19956 036 000[17]22,94%[17]

Le sigle

Sigle di testa

Sigle di coda (lista parziale)

Spin-off

Nel corso degli anni, dal 2001 al 2002, vennero prodotti due spin-off:

Esportazione del format

Il format originale italiano interamente prodotto da RTI per Mediaset, è stato venduto anche in alcuni paesi del mondo tra cui la Spagna, il Portogallo, il Cile e Israele.

PaeseNomeCanaleAnni di trasmissionePresentatore/i
Cile (bandiera) CileBravo BravísimoCanal 131997–2002Claudia Conserva (1997–2000)
Andrea Tessa (2001–2002)
Israele (bandiera) Israele!בראבו
Bravi!
Channel 21998–2003Michal Yannai (1998–2002) e Avery Gilad (1998)
Tuvia Tzafir (1999–2001)
Lion Rosenberg (2003)
Portogallo (bandiera) PortogalloBravo BravíssimoSIC1994–2002José Figueiras e Ana Marques
Spagna (bandiera) SpagnaBravo BravísimoTelecinco1994–1997Esther Arroyo e Pedro Rollán (1994–1995)
Miriam Díaz-Aroca (1996–1997)

Note

Fonti

  1. 1 2 Aldo Grasso (a cura di), Enciclopedia della televisione, Garzanti, 2007.
  2. ↑ ERANO BRAVI BRAVISSIMI..., su pranzo.altervista.org.
  3. ↑ La Bongiorno Production contro Mediaset..., su millecanali.it.
  4. ↑ Torna Bravo Bravissimo su Canale 5. Alla conduzione Gerry Scotti? E America's Got Talent?, su tvblog.it.
  5. ↑ ARRIVA ROBERTO CENCI E LA BONGIORNO BATTE IN RITIRATA, su davidemaggio.it.
  6. ↑ (EN) Alberto Nosè, su albertonose.com. URL consultato il 29 luglio 2024.
  7. ↑ Il mondo dei doppiatori, su antoniogenna.net. URL consultato il 27 marzo 2011.
  8. ↑ Stefano Simmaco - Rai (Trebisonda), su rai.it. URL consultato il 27 marzo 2011.
  9. ↑ Filmato audio Anna Spitz - Il mondo dei cantanti scalzi, su YouTube, 7 gennaio 2009. URL consultato il 28 novembre 2024.
  10. ↑ Sanremo 2013, la pianista Leonora Armellini già a Bravo Bravissimo (video), su tvblog.it.
  11. 1 2 CANALE 5: BRAVO BRAVISSIMO, su Adnkronos, 7 dicembre 1992. URL consultato il 6 novembre 2021.
  12. 1 2 CANALE 5: BRAVO BRAVISSIMO, su Adnkronos, 9 dicembre 1992. URL consultato il 6 novembre 2021.
  13. ↑ Auditel (PDF), su L'Unità, 17 novembre 1994. URL consultato il 22 ottobre 2021.
  14. ↑ Auditel (PDF), su L'Unità, 24 novembre 1994. URL consultato il 22 ottobre 2021.
  15. ↑ Auditel (PDF), su L'Unità, 1º dicembre 1994. URL consultato il 22 ottobre 2021.
  16. 1 2 CANALE 5: BRAVO, BRAVISSIMO, su Adnkronos, 11 ottobre 1995. URL consultato il 6 novembre 2021.
  17. 1 2 CANALE 5: VINCE LA SERATA CON BRAVO, BRAVISSIMO, su Adnkronos, 13 ottobre 1995. URL consultato il 6 novembre 2021.

Annotazioni

  1. ↑ Primissima eliminatoria in assoluto.
  2. 1 2 Il tutto come, invece, avveniva nello spin-off Bravo Bravissimo Festival (2002).
  3. ↑ Tra cui, si citano Canzonissima, il Festival di Sanremo, il Cantagiro e Un disco per l'estate.
  4. ↑ Piccola fan di Marina Pagano.
  5. ↑ Per la sua abitudine di esibirsi scalza, come Sandie Shaw.
  6. ↑ Sede fino ad arrivare a Bravo Bravissimo Festival.
  7. ↑ Nato nel 2001 come talk show e, l'anno dopo, diventato game show.

Bibliografia

  • Joseph Baroni, Dizionario della televisione, Raffaello Cortina Editore, 2005, ISBN 88-7078-972-1.
  • Aldo Grasso, Enciclopedia della televisione, 3ªed., Garzanti, 2008, ISBN 978-88-11-50526-6.

Voci correlate

Collegamenti esterni