Brontotholus

Bronthotholus

Ricostruzione artistica
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumChordata
SuperordineDinosauria
Ordine†Ornithischia
Infraordine†Pachycephalosauria
Famiglia†Pachycephalosauridae
Genere†Brontotholus
Woodruff et al., 2025
Nomenclatura binomiale
†Brontotholus harmoni
Woodruff et al., 2025

Bronthotholus (il cui nome significa "cupola del tuono") è un genere estinto di dinosauro ornithischio pachicefalosauride vissuto nel Cretaceo superiore, circa 75.5–75.3 milioni di anni fa (Campaniano superiore), in quelle che oggi sono le formazioni Two Medicine, del Montana, USA, e Oldman, dell'Alberta, Canada, rispettivamente. Il genere contiene una singola specie, la specie tipo Brontotholus harmoni, nota da molteplici cupole craniche parziali.

Scoperta e denominazione

L'esemplare olotipo di Brontotholus, MOR 480, venne scoperto nel 1987 da Bob Makela nella Formazione Two Medicine del Montana, Stati Uniti.[1] Fu menzionato per la prima volta come uno degli esemplari di pachycephalosauridi di transizione, intermedi tra Stegoceras e Pachycephalosaurus da Horner, Varricchio e Goodwin nel 1992, ma non venne mai catalogato,[2] venendo successivamente assegnato a cf. Hanssuesia sternbergi insieme all'esemplare MOR 453 da Sullivan nel 2003 prima della sua ridescrizione del 2025.[3] I cinque fossili noti del materiale di Brontotholus consistono in cupole frontoparietali, tutte scoperte nella Formazione Two Medicine, tranne l'esemplare TMP 1989.69.21 trovato nel 1989 da Wendy Sloboda nella Formazione Oldman in Alberta, Canada.[1]

Nel 2025, Woodruff e colleghi descrissero Brontotholus harmoni come un nuovo genere e specie di dinosauro pachycephalosauro sulla base di questi resti fossili. Il nome del genere, Brontotholus, è un riferimento al film del 1985 Mad Max oltre la sfera del tuono e al nome della località "Oltre la sfera del tuono" dove venne scoperto il paratipo. Il nome della specie, harmoni, rende omaggio al defunto Robert 'Bob' Harmon, un ex preparatore di fossili presso il Museum of the Rockies. Solo due esemplari (l'olotipo MOR 480 e il paratipo MOR 479) sono definitivamente riferiti a B. harmoni, mentre gli altri tre esemplari (MOR 453, MOR 550 e TMP 1989.69.21) sono provvisoriamente riferiti al genere come B. sp.[1]

Descrizione

Si stima che l'esemplare olotipo di Brontotholus abbia raggiunto una lunghezza corporea di 3,8 metri, rendendolo il terzo pachycephalosauride nordamericano più grande dopo Pachycephalosaurus e Platytholus. L'esemplare MOR 453 è il più grande esemplare riferito al genere Brontotholus, identificato come un subadulto tardivo sulla base di analisi osteoistologiche. Woodruff e colleghi si sono basati sul confronto morfologico per supporre che l'olotipo abbia raggiunto uno stadio ontogenetico simile, poiché non furono in grado di ottenere scansioni TC ad alta risoluzione o eseguire analisi osteoistologiche basate su materiale fossile noto.[1]

Classificazione

Woodruff et al. (2025) hanno recuperato Brontotholus come sister taxon di Foraminacephale all'interno della politomia Pachycephalosauridae. I risultati dell'analisi filogenetica consensuale rigorosa basata sulla ponderazione implicita estesa sono visualizzati nel cladogramma sottostante:[1]

Pachycephalosauridae
 
 

Stegoceras validum

 
 

Stegoceras novomexicanum

 
 
 
 
 

Hanssuesia sternbergi

 
 

Colepiocephale lambei

 
 
 

Foraminacephale brevis

 
 

Brontotholus harmoni

 
 
 

Tylocephale gilmorei

 
 

Amtocephale gobiensis

 
 

Prenocephale prenes

 
 
 

Goyocephale lattimorei

 
 

Homalocephale calathocercos

 
 
 

Platytholus clemensi

 
 

Acrotholus audeti

 
 
 

Sphaerotholus goodwini

 
 
 

Sphaerotholus buchholtzae

 
 

Sphaerotholus edmontonensis

 
 
 

Alaskacephale gangloffi

 
 

Sphaerotholus triregnum

 
 

Sphaerotholus lyonsi

 
 
 

Dracorex hogwartsia

 
 

Stygimoloch spinifer

 
 

Pachycephalosaurus wyomingensis

 
 

Note

  1. 1 2 3 4 5 (EN) Cary D Woodruff, John R Horner, Mark B Goodwin e David C Evans, The first pachycephalosaurid from the Late Cretaceous Two Medicine Formation: effects of the Western Interior Seaway on North American pachycephalosaurid evolution, in Zoological Journal of the Linnean Society, vol. 205, n. 2, 9 Ottobre 2025, DOI:10.1093/zoolinnean/zlaf087.
  2. ↑ (EN) John R. Horner, David J. Varricchio e Mark J. Goodwin, Marine transgressions and the evolution of Cretaceous dinosaurs, in Nature, vol. 358, n. 6381, 2 luglio 1992, pp. 59–61, DOI:10.1038/358059a0. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  3. ↑ (EN) Robert M. Sullivan, Revision of the dinosaur Stegoceras Lambe (Ornithischia, Pachycephalosauridae), in Journal of Vertebrate Paleontology, vol. 23, n. 1, 2003, pp. 181–207, DOI:10.1671/0272-4634(2003)23[181:rotdsl]2.0.co;2. URL consultato il 13 ottobre 2025.

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