Bruno Carnevali

Bruno Carnevali (Velletri, 26 aprile 1924 – Roma, 16 agosto 1990) è stato un traduttore e slavista italiano.
Biografia
Nato a Velletri, sulle colline dei Castelli Romani, Bruno Carnevali si laurea in lettere moderne all'Università di Roma con Ettore Lo Gatto. Approfondisce la lingua e la letteratura russa con un soggiorno di studio a Mosca.
A partire dalla fine degli anni cinquanta, Carnevali intraprende una sistematica attività di mediazione della poesia russa in Italia, lavorando con i maggiori editori del settore. Nel 1958, anno in cui Boris Pasternak riceve il Premio Nobel per la letteratura, contribuisce con Sergio D'Angelo, Juri Kraiski e Mario Socrate alla prima edizione italiana di Autobiografia e nuovi versi, pubblicata da Feltrinelli.[1]
Nel 1962 cura e traduce per la collana «Fenice» di Guanda un'ampia antologia poetica di Anna Achmatova, Poesie.[2] L'antologia, definita «magnifica» da Giuseppe Ungaretti,[3] è stata riproposta in edizioni successive da Passigli Editori per oltre sessant'anni.[4]
Nel 1971 cura per Newton Compton l'antologia Poeti russi nella rivoluzione (con testo a fronte), dedicata a Aleksandr Blok, Vladimir Majakovskij, Sergej Esenin e Boris Pasternak. Nell'introduzione al volume, Carnevali definisce i quattro poeti come figure il cui «destino umano e il cui significato nella poesia è indissolubilmente legato alla rivoluzione russa». Lo slavista Alessandro Niero ha riconosciuto il suo «non trascurabile ruolo di divulgatore della letteratura russa», collocando la sua antologia del 1971 accanto a quella di Ettore Lo Gatto del 1923 e a quella di Davide Brullo del 2017 come tre tappe fondamentali nella storia delle antologie italiane di poesia russa legata alla Rivoluzione.[5]
Collabora inoltre alle Opere di Vladimir Majakovskij in otto volumi per gli Editori Riuniti (1972), insieme a Ignazio Ambrogio, Giulia Crino, Mario Socrate e Pietro Zveteremich. Cura per Newton Compton le Poesie di Aleksandr Blok (1977) e le Poesie di Boris Pasternak (1978). A partire dagli anni 2000, Passigli Editori pubblica e ristampa i suoi lavori su Vladimir Majakovskij e Sergej Esenin.[6][7]
Muore a Roma nel 1990.
Opere
- Boris Pasternak, Autobiografia e nuovi versi (con Sergio D'Angelo, Juri Kraiski e Mario Socrate), Feltrinelli, Milano, 1958
- Anna Achmatova, Poesie (traduzione e introduzione di Bruno Carnevali), Guanda, Parma, 1962
- Sergej Esenin, Poesie e poemetti (a cura di Bruno Carnevali), Avanzini e Torraca, Roma, 1968
- Aleksandr Blok, Vladimir Majakovskij, Sergej Esenin, Boris Pasternak, Poeti russi nella rivoluzione (antologia con testo a fronte, a cura di Bruno Carnevali), Newton Compton, Roma, 1971
- Vladimir Majakovskij, Opere (in 8 volumi; tradd. di I. Ambrogio, B. Carnevali, G. Crino, M. Socrate, P. Zveteremich), Editori Riuniti, Roma, 1972
- Evgenij Evtušenko, Poesie con appendice di poesie d'amore (introduzione di Bruno Carnevali), Newton Compton, Roma, 1973
- Sergej Esenin, Poesie (a cura di Bruno Carnevali), Newton Compton, Roma, 1975
- Aleksandr Blok, Poesie (a cura di Bruno Carnevali), Newton Compton editori, Roma, 1977
- Boris Pasternak, Poesie (a cura di Bruno Carnevali), Newton Compton, Roma, 1978
- Vladimir Majakovskij, Il flauto di vertebre. Prime poesie 1912-1916, Passigli Editori, Firenze, 2007
- Aleksandr Blok, Il silenzio fiorisce, Passigli Editori, Firenze, 2011
- Vladimir Majakovskij, Ode alla Rivoluzione. Poesie 1917-1923, Passigli Editori, Firenze, 2012
- Sergej Esenin, Confessione di un teppista. Poesie e poemetti, Passigli Editori, Firenze, 2021
Note
- ↑ Brodskij e gli altri, su Rivista Tradurre. URL consultato il 23 maggio 2026.
- ↑ La poesia straniera in Italia, «un dono di libertà», su Rivista Tradurre. URL consultato il 23 maggio 2026.
- ↑ Giuseppe Ungaretti, L'allegria è il mio elemento. Trecento lettere con Leone Piccioni, Mondadori, 2013, p. 29, ISBN 978-88-520-4072-6.
- ↑ Luna allo Zenith e altre poesie, su PDE. URL consultato il 23 maggio 2026.
- ↑ Alessandro Niero, Poesia russa e Rivoluzione: osservazioni su tre prodotti dell'editoria italiana, in Irina Marchesini (a cura di), I volti della Rivoluzione d'ottobre, Rizomatica, Bologna, Bologna University Press, 2022, pp. 59-70, ISBN 979-12-5477-138-9.
- ↑ «Luglieggiare» di Vladimir Majakovskij, traduzione di Bruno Carnevali, su Il Post, 9 luglio 2018. URL consultato il 23 maggio 2026.
- ↑ Bruno Carnevali, su luigiasorrentino.it. URL consultato il 23 maggio 2026.
Bibliografia
- Alessandro Niero, «Poesia russa e Rivoluzione: osservazioni su tre prodotti dell'editoria italiana», in Irina Marchesini (a cura di), I volti della Rivoluzione d'ottobre, Bologna University Press, Bologna, 2022 (Rizomatica), pp. 59–70, ISBN 979-12-5477-138-9
Collegamenti esterni
- (EN) Bruno Carnevali, su Goodreads.
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