Bryn Celli Ddu
| Bryn Celli Ddu | |
|---|---|
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comunità | Llanddaniel Fab |
| Altitudine | 110 m s.l.m. |
| Dimensioni | |
| Superficie | 125 m² |
| Amministrazione | |
| Sito web | cadw.wales.gov.uk/daysout/bryn-celli-ddu-burial-chamber/?lang=en |
| Mappa di localizzazione | |
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Bryn Celli Ddu è un sito preistorico sull'isola di Anglesey, vicino a Llanddaniel Fab, nel Galles. Il suo nome significa "il monticello nel boschetto oscuro" o "il monticello nel boschetto della divinità". Fu saccheggiato nel 1699 e archeologicamente scavato tra il 1928 e il 1929. I visitatori possono entrare nel tumulo attraverso un corridoio di pietra che dà accesso alla camera funeraria. Costituisce il fulcro di uno dei principali monumenti neolitici gestiti da Cadw, la Direzione dei Monumenti Storici del Galles.[1]
Bryn Celli Ddu è interessante per le molte particolarità: la presenza di un misterioso pilastro all'interno della camera sepolcrale, la presenza di una "pietra modellata" che disegna serpentine sinuose, il fatto che il sito fosse in origine un recinto (henge) circondato da un cerchio di pietre e che potesse essere utilizzato per calcolare la data del solstizio e infine la presenza di un intero cimitero neolitico, rivelato nel 2017, attorno al monumento principale.

Durante il Neolitico vi furono costruite strutture con pietre, che furono rimosse agli inizi dell'Età del Bronzo, per far posto ad una tomba. Una pietra intagliata con disegno tortuoso fu eretta nella camera sepolcrale (ora custodita nel Museo nazionale del Galles e sostituita con una copia). Il tumulo di terra che copre la tomba è frutto di un restauro del XX secolo. L'originale era probabilmente molto più grande.[1][2]
Il monumento
Bryn Celli Ddu è generalmente considerata una delle più belle tombe a corridoio del Galles.[3] A differenza di molte altre tombe in pietra, questa, oltre al suo corridoio completo e alla camera funeraria, è sepolta sotto un tumulo e un mucchio di pietre, anche se restaurata dopo essere stato scavata nel 1929. Allo stato attuale, il passaggio è lungo 8,4 metri, di cui i primi 3,4 metri sono scoperti e incorniciati da una coppia di pietre portali. Il passaggio principale si sviluppa tra pareti verticali in pietra piatta ed è coperto da una serie di architravi in pietra.[4] Il corridoio conduce a una camera poligonale. Il tumulo ricostruito è significativamente più modesto di quello originale e non avvolge più completamente la camera funeraria, quindi la parete di fondo è aperta, permettendo alla luce naturale di entrare.[5][6]

Sul sito si trovano diverse pietre insolite. Un pilastro di pietra alto circa 2 metri dalle forme arrotondate è posto verticalmente nella camera sepolcrale. Questo tipo di pietra di questa forma è molto raro. Rupert Soskin e Michael Bott hanno recentemente suggerito che potrebbe trattarsi di un tronco d'albero pietrificato,[7] ma Soskin in seguito ha scritto che la roccia pilastro era stata identificata come scisto blu, quindi come una roccia metamorfica e non un fossile.[8]
Storia archeologica
Le prime descrizioni archeologiche di Bryn Celli Ddu risalgono al 1800 circa. Nel 1796, il sito è menzionato in una lista dei 30 cromlech di Anglesey nel "Cambrian Register".[9] Nel 1802 John Skinner fece un "tour di dieci giorni attraverso l'isola di Anglesea", un resoconto manoscritto di lunga data che descriveva numerosi siti archeologici e fu infine pubblicato come supplemento ad Archaeologia Cambrensis nel 1908. Durante la sua visita a Bryn Celli Ddu, gli era stato raccontato come questa tomba a corridoio fosse stata scoperta una generazione prima, nel 1865, da un contadino alla ricerca di pietre adatte al riutilizzo. La vista del pilastro di pietra modellata aveva inizialmente scoraggiato lo scopritore, ma la prospettiva della scoperta di un possibile tesoro lo aveva fatto tornare sul luogo dove espiantò il pilastro.[10]
Dopo che le pietre più facili da spostare furono rimosse dal monumento negli anni successivi alla sua scoperta, il monumento fu scavato da Wilfrid James Hemp nel 1928-1929. Questo lavoro ha rivelato gran parte della sequenza di utilizzo del sito e ha portato alla luce la "pietra modello".[11] Fu trasferita al Museo Nazionale del Galles e sostituita da una replica posta all'esterno della tomba, vicino a dove si trovava l'originale.[5] Il pilastro è stato spostato indietro e il tumulo di terra e pietra che copre il passaggio e la camera è stato ricostruito, ma con molto meno materiale disponibile rispetto all'origine. In seguito sono stati aggiunti anche alcuni portapacchi in cemento.[5]
Norman Lockyer pubblicò il primo studio sistematico dell'astronomia megalitica nel 1906 e affermò che Bryn Celli Ddu era usato per celebrare il solstizio d'estate. All'epoca questa teoria è stata ridicolizzata, ma la ricerca di Christopher Knight e Robert Lomas nel 1997-1998 l'ha confermata.[12] K Knight e Lomas hanno anche sostenuto che gli allineamenti avevano permesso al sito di essere utilizzato tutto l'anno come calendario agricolo. Più recentemente, Steve Burrow, curatore di archeologia neolitica presso il National Museum of Wales, ha ulteriormente sostenuto la tesi dell'allineamento del solstizio d'estate. Questa caratteristica avvicina Bryn Celli Ddu ad altri siti come Maeshowe nelle Orcadi e Newgrange in Irlanda, che indicano entrambi il solstizio d'inverno.[6]
Infine, gli scavi effettuati nel 2016 hanno portato alla luce un tumulo funerario preistorico quasi scomparso in superficie, e le ricerche effettuate nel 2017 con tecniche geofisiche indicano che questo tumulo faceva parte di un intero cimitero, posizionato sul crinale dietro e intorno al monumento principale. Questa scoperta colloca Bryn Celli Ddu in un paesaggio rituale molto più complesso di quanto immaginato in precedenza.[13]
Note
- 1 2 (EN) Bryn Celli Ddu Chambered Tomb, su cadw.gov.wales. URL consultato il 4 agosto 2025.
- ↑ (EN) English – Coflein, su coflein.gov.uk. URL consultato il 4 agosto 2025.
- ↑ (EN) News on Brin Celli Ddu, su RCAHMW (Royal Commission on the Ancient and Historical Monuments of Wales). URL consultato il 7 luglio 2017 (archiviato dall'url originale il 20 febbraio 2018).
- ↑ (EN) News on Brin Celli Ddu, su GAT (Gwynedd Archaeological Trust). URL consultato il 7 luglio 2017.
- 1 2 3 (EN) Bryn Celli Ddu, su photographers-resource.co.uk. URL consultato il 10 giugno 2014.
- 1 2 (EN) Mike Pitts, Sensational new discoveries at Bryn Celli Ddu, in British Archaeology, vol. 89, luglio-agosto 2006. URL consultato il 9 giugno 2014.
- ↑ (EN) Chris Collyer, Bryn Celli Ddu Passage Tomb, su stone-circles.org.uk. URL consultato il 21 aprile 2023.
- ↑ (EN) Bryn Celli Ddu Revisited / Rupert Soskin Photography Blog/News, su rupertsoskin.com. URL consultato il 7 settembre 2020.
- ↑ (EN) The Cambrian register, II, Londra, E. & T. Williams, 1796, p. 601.
- ↑ (EN) Skinner Rev John, Ten Days' Tour Through the Isle of Anglesea, Archaeologia Cambrensis Supplement, 1908, ristampato da Coastline Publications, 2007, dicembre 1802.
- ↑ (EN) W. J. Hemp, The Chambered Cairn of Bryn Celli Ddu, in Archaeologia (Second Series), VII, 1930, pp. 179-214.
- ↑ (EN) Knight, C e Lomas, R, Uriel's Machine, in Siècle, 1999.
- ↑ (EN) Maev Kennedy, Archaeologists unearth prehistoric ritual area around Bryn Celli Ddu, in The Guardian, 21 giugno 2017. URL consultato il 30 giugno 2017.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) Foto e descrizione di Bryn Celli Ddu, su anima.demon.co.uk. URL consultato il 10 agosto 2004 (archiviato dall'url originale il 10 agosto 2004).
