Cademario

Cademario
comune
Cademario – Stemma
Cademario – Bandiera
Cademario – Veduta
Cademario – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Ticino
DistrettoLugano
Amministrazione
Lingue ufficialiItaliano
Territorio
Coordinate46°01′15″N 8°53′35″E
Altitudine792 m s.l.m.
Superficie3,96 km²
Abitanti790 (2024)
Densità199,49 ab./km²
FrazioniBogno, Lisone, Renera
Comuni confinantiAlto Malcantone, Aranno, Bioggio
Altre informazioni
Cod. postale6936
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS5161
TargaTI
PatronoSant'Ambrogio
CircoloAgno
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Cademario
Cademario
Cademario – Mappa
Cademario – Mappa
Sito istituzionale

Cademario (in dialetto ticinese Canvée[1]) è un comune svizzero di 790 abitanti del Canton Ticino, nel distretto di Lugano.

Geografia fisica

Cademario si trova nell'alto Malcantone, sul versante occidentale della valle del fiume Vedeggio. Il punto più alto si trova a 974 m s.l.m. di altitudine presso l'Alpe Agra, mentre il punto più basso è a 374 m s.l.m. sopra Bioggio. Circa il 16% della superficie di Cademario è destinata all'agricoltura, mentre quasi l'80% è ricoperta da boschi. Grazie alla posizione soleggiata e riparata dal vento, il clima è mite, quasi mediterraneo. Il villaggio è un'affermata località turistica.

I comuni confinanti sono Alto Malcantone a nord, Bioggio a est e a sud e Aranno a ovest.

Le più antiche strutture finora note furono scoperte nel 1939 in località Forcora e consistono in una necropoli risalente all’età del Ferro.

La prima attestazione documentaria di Cademario risale al 1163, quando il toponimo è riportato nella forma Cademerio. Nel corso dei secoli si è tuttavia affermata stabilmente la denominazione “Cademario”, pur essendo documentate diverse varianti storiche, tra cui Cadelmario, Cadamario, Cadolmario, Cadelinario e Chadelmario.

Intorno all’anno 1000, anche se la datazione non è certa, gran parte del territorio di Cademario passò dalla giurisdizione della Corte di Agnuzzo a quella del monastero di Sant’Abbondio di Como. Quest’ultimo affidò la gestione del territorio agli abitanti locali (massari), in cambio del pagamento di un canone annuo e, in seguito, con la possibilità di riscatto. Dopo il 1355 il territorio passò sotto il controllo del vescovo di Milano e, nel 1512, sotto la Confederazione Elvetica. Dal punto di vista religioso, Cademario dipendeva dalla parrocchia di Agno, dalla quale ottenne l’indipendenza nel 1626[2].

L’economia del territorio si basava principalmente su agricoltura e pastorizia. A queste attività si affiancò un’intensa emigrazione, inizialmente stagionale e in seguito anche definitiva, che contribuì a una significativa diminuzione della popolazione tra il XVII e il XIX secolo. In origine il territorio di Cademario era più esteso e comprendeva anche Bioggio e Bosco Luganese, da cui si separò definitivamente nel 1783 per volontà del comune di Bosco Luganese. La separazione religiosa seguì pochi anni più tardi, nel 1807[2].

Monumenti e luoghi d'interesse

La chiesa di Sant'Ambrogio vecchio

Società

Evoluzione demografica

L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[3]:

Abitanti censiti[7]

Amministrazione

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune[8].

Sport

L'Associazione Sportiva Cademario[9] (AS Cademario), è una squadra di calcio fondata nell'anno 1925. Attualmente (2026) si trova in 3.Lega della Federazione Ticinese di Calcio, ma avendo vinto il campionato 2 partite in anticipo, è stata promossa in 2.Lega regionale per la stagione seguente[10].

Note

  1. ↑ Canvée (PDF), su m4.ti.ch.
  2. 1 2 Norsa, 1945
  3. 1 2 3 4 Bernardino Croci Maspoli, Cademario, in Dizionario storico della Svizzera, 6 dicembre 2022. URL consultato il 22 aprile 2026.
  4. ↑ Flüeler, p. 96
  5. ↑ Staffieri, 1985
  6. ↑ Bianconi, p. 67
  7. ↑ Dizionario storico della Svizzera, Ufficio cantonale di statistica di Bellinzona
  8. ↑ Patriziato di Cademario, su patriziatidelmalcantone.ch.
  9. ↑ Associazione Sportiva Cademario, su football.ch.
  10. ↑ Federazione Ticinese di Calcio, su football.ch.

Bibliografia

  • AA.VV., Cademario, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 395-397.
  • Bernhard Anderes, Cademario, in Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Porza, Edizioni Trelingue, 1980, pp. 239-241.
  • Piero Bianconi, Meridiane del Ticino, Vezia, Unione Svizzera delle Casse Raiffeisen, 1978.
  • Siro Borrani, Il Ticino Sacro. Memorie religiose della Svizzera Italiana raccolte dal sacerdote Siro Borrani prevosto di Losone, Lugano, Tipografia e Libreria Cattolica di Giovanni Grassi, 1896, p. 225.
  • Adolfo Caldelari, Cademario, in Arte e Storia nel Ticino, Locarno, ETT, 1975, p. 114.
  • Virgilio Chiesa, Lineamenti storici del Malcantone, Lugano, Tipografia Gaggini-Bizzozero, 1961, pp. 133, 195.
  • Bernardino Croci Maspoli, Cademario, in Dizionario storico della Svizzera, 6 dicembre 2022.
  • Niklaus Flüeler, Guida culturale della Svizzera, Zurigo, Ex Libris Verlag AG, 1982.
  • Virgilio Gilardoni, Cademario, in Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, Bellinzona, La Vesconta, Casagrande S.A., 1967, pp. 38, 45, 125, 180, 228, 242-250, 254, 259, 423, 428, 513, 538, 539.
  • Plinio Grossi, Cademario, in Il Malcantone (riedizione della Guida Galli-Tamburini), Pregassona, Fontana Print S.A., 1984, pp. 68-70, 146.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Viganello, Pramo Edizioni, 1997.
  • Paolo Norsa, L'antico Comune di Cademario, Tipografia Rezzonico-Pedrinicittà=Lugano, 1945.
  • Giovanni Maria Staffieri, Cademario, in Malcantone. Testimonianze culturali nei comuni malcantonesi, Lugano-Agno, Elmo Bernasconi, 1985, pp. 89, 90-93, 95.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi e Fabrizio Panzera (a cura di), Cademario, in Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Brescia, Editrice La Scuola, 2003, pp. 185, 226.

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Collegamenti esterni

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