Cadwallader Colden
| Cadwallader Colden | |
|---|---|
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| Governatore della colonia di New York | |
| Durata mandato | 1760 – 1762 |
| Predecessore | James De Lancey |
| Successore | Robert Monckton |
| Durata mandato | 1763 – 1765 |
| Predecessore | Robert Monckton |
| Successore | Henry Moore, I baronetto Moore |
| Dati generali | |
| Università | Università di Edimburgo |
| Professione | Medico Botanico |
Cadwallader Colden (Duns, 7 febbraio 1688 – New York, 28 settembre 1776) è stato un politico, botanico e illuminista britannico, governatore della colonia di New York nella seconda metà del XVIII secolo.
Fu uno dei primi pionieri della botanica americana. La sua indecisione durante la crisi dello Stamp Act determinò la progressiva ribellione di New York contro le autorità britanniche.
Biografia
Nativo della Scozia, il padre, il reverendo Alexander Colden, avrebbe voluto che seguisse le sue orme, e lo inviò a studiare teologia all'Università di Edimburgo. Il figlio invece preferì seguire i corsi di medicina e botanica, e dopo la laurea nel 1705 si trasferì a Filadelfia dietro invito di una zia emigrata in America. Nella città americana cominciò a praticare la medicina, divenendo un rinomato medico.[1]
Interessatosi alla zoologia, cominciò a compiere ricerche scientifiche, e durante un breve ritorno in Inghilterra nel 1715 pubblicò un trattato sulla secrezione animale. Durante lo stesso viaggio si sposò con Alice Chrystie, che gli diede dieci figli, tra i quali si distinsero Alexander e Jane Colden.[1] Nel 1718 si trasferì a New York, dove rimase fino alla morte. Divenne presto collaboratore del governatore Robert Hunter, che lo assunse nella cancelleria coloniale.[1]
Durante i suoi anni a New York, divenne un illuminista e pubblicò numerosi trattati scientifici e storici, con argomenti che spaziavano dalle Cinque Nazioni indiane alle malattie trasmissibili ed epidemiche come la febbre gialla.[1] Il suo contributo principale si ebbe soprattutto nella botanica: ammiratore dell'opera di Linneo, adottò immediatamente la nomenclatura binomiale da lui ideata, ripubblicando il suo Systema Naturae tradotto in inglese e sostenendolo nelle riviste americane. Corrispondente di Linneo, gli descrisse numerose specie della flora americana, che lo scienziato svedese incluse nella propria classificazione, dedicandogli anche il genere Coldenia.[1] Nella sua opera scientifica venne spesso aiutato dalla figlia Jane Colden, alla quale furono poi attribuite molte delle descrizioni floristiche riportate dal padre Cadwallader nelle corrispondenze con gli scienziati europei.
Nel frattempo continuò la sua carriera politica, distinguendosi come zelante funzionario fedele all'autorità del parlamento britannico e osteggiando l'eccessiva autonomia a cui aspiravano i coloni. In riconoscimento del suo zelo, nel 1760 fu nominato governatore della provincia di New York. Mentre era in carica, nel 1765 scoppiò la crisi dello Stamp Act, legge voluta dal parlamento che introduceva una pesante tassa sulle pubblicazioni cartacee nelle colonie; gli americani reagirono in maniera fortemente ostile, stupendo le autorità coloniali e lo stesso Colden, che divenne bersaglio dei coloni che lo bruciarono anche in effige mentre era rifugiato a Fort George. Pare che il governatore avesse ordinato di sparare sulla folla inferocita, ma che gli ufficiali britannici preferirono evitare uno scontro diretto per paura di fomentare rivolte ancora peggiori.[1] Colden non riuscì a far applicare lo Stamp Act a New York e presto vi rinunciò, scaricando la responsabilità politica sul suo successore Henry Moore, I baronetto Moore, che gli succedette nello stesso 1765.[1]
Negli anni successivi continuò a far parte dell'amministrazione newyorkese, ma il precipitare della situazione politica delle Americhe portò infine allo scoppio della rivoluzione americana e al rovesciamento dell'amministrazione coloniale nel 1775, sostituita da una rivoluzionaria. Nonostante il ruolo avuto nel governo coloniale, l'ormai anziano Colden non venne molestato dai rivoluzionari, complice anche la sua scelta di ritirarsi dalla vita pubblica per evitare inutili esposizioni. Il 15 settembre 1776 gli inglesi riuscirono a riconquistare New York, e l'ex-governatore fece appena in tempo ad unirsi alle celebrazioni dei lealisti, morendo pochi giorni più tardi.[1]
Note
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Colden, Cadwallader, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Gaudence Megaro, COLDEN, Cadwallader, in Enciclopedia Italiana, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1931.
- (EN) Cadwallader Colden, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Opere di Cadwallader Colden, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Cadwallader Colden, su Open Library, Internet Archive.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 66549616 · ISNI (EN) 0000 0000 8146 0404 · CERL cnp01341089 · LCCN (EN) n50029086 · GND (DE) 104185953 · BNE (ES) XX1624998 (data) · BNF (FR) cb123931135 (data) · J9U (EN, HE) 987007278797005171 |
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