Cairo Vecchio

Cairo Vecchio
(ﻣﺼﺮ ﺍﻟﻘﺪﻳﻤـة Miṣr al-Qadīma)
Utilizzoreligioso
Epocaepoche varie
Localizzazione
StatoEgitto (bandiera) Egitto
LocalitàCairo
Altitudine25 m s.l.m.
Dimensioni
Superficie19 240 000 m²
Amministrazione
EnteMinistero delle Antichità
Visitabilesì
Sito webwww.cairo.gov.eg/ar/Hay_Misr%20ElQdema/Pages/default.aspx
Mappa di localizzazione
Map
Monastero di San Giorgio (Mar Girgis), nella Cairo copta, parte famosa della Cairo Vecchio.

Cairo Vecchio non è un quartiere, bensì una parte del Cairo (Egitto) che traccia le sue origini all'epoca in cui la città fu fondata dalla dinastia fatimide nel 969.

Descrizione

Cairo Vecchio, o in egiziano "al-Qāhira al-qadīma", ospita ciò che sopravvive delle città che furono capitali egiziane prima di al-Qāhira, sia che si tratti di Fusṭāṭ, di al-ʿAskar o di al-Qaṭāʾīʿ.

Si trova nella zona meridionale de Il Cairo odierno, e ingloba le aree di Roda, Mār Girgīs e ʿAmr ibn al-ʿĀṣ, su cui sorgono il nilometro di Roda, la moschea di ʿAmr b. al-ʿĀṣ e le rovine dell'antica Fortezza di Babilonia (Ḥiṣn Bābiliūn), i cui resti sono al di sotto del Museo copto del Cairo.[1][2]

Nella zona propriamente detta "Cairo Copto" vi sono anche numerose antiche chiese copte, come la Chiesa Sospesa (al-Kanīsa al-Muʿallaqa)[3], la Chiesa di Santa Barbara (Kanīsa al-Sayyida Barbara), la Chiesa di Santa Damiana (Kanīsa al-Shāhida Damiana), la Chiesa dei Martiri Sergio e Bacco (Kanīsa Abū Serghīs), accanto alla sinagoga Ben Ezra.

Il Berkat al-Azbakiyya, canale tra l'isola di Roda e Cairo Vecchio.

Il conte Gabriel Habib Sakakini Pascià (1841–1923), che al tempo era un nome assai famoso ricordato ancora dal quartiere El-Sakkakini[4], costruì a Mar Girgis una chiesa con mausoleo circondata da un grande giardino, contribuendo ad organizzare il cimitero cattolico romano,[5] adiacente a quello greco ortodosso, con la grande Chiesa di San Giorgio (Kanīsa Mār Girgīs),[6] ed al lato destro del cimitero copto ortodosso antico della zona. Nella zona, quasi di fronte alla Moschea di Amr ibn al-As, si trova uno dei più antichi cimiteri armeno-ortodossi d'Egitto.[7]

Il Cairo Vecchio ingloba anche la parte più antica del Cairo storico e della Qarafa.

Storia medievale

Durante la seconda metà del XV secolo, si ebbero al Cairo Vecchio due importanti trasformazioni: il porto fluviale di Būlāq e il distretto chiamato Ezbekiyya nella parte nordovest della capitale, che a lungo ha ospitato numerose botteghe di librai antiquari (oggi assai ridotte di numero). I perimetri della Città Vecchia rimasero immutati per i successivi 300 anni. Con la conquista nel 1428 di Cipro da parte del sultano mamelucco baḥrī, Baybars al-Bunduqdārī, Būlāq divenne il principale porto fluviale del Cairo e, dalla fine del XV secolo, fu in grado di operare in modo significativo a livello commerciale, oltre a ospitare nel XIX secolo le più importanti tipografie in lingua araba, le cui opere sono ancor oggi apprezzate in tutto il mondo arabo-islamico e degli studiosi arabisti e islamisti.

Note

  1. ↑ Coptic museum, su copticmuseum.gov.eg (archiviato dall'url originale il 3 giugno 2004).
  2. ↑ (EN) The Coptic Museum, su Egyptian Monuments, 1º marzo 2009. URL consultato il 13 aprile 2026.
  3. ↑ (EN) Ask Aladdin Travel, Page Not Found | Ask Aladdin, su Ask Aladdin Travel. URL consultato il 13 aprile 2026.
  4. ↑ Egy.com (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2008).
  5. ↑ Report on Sakakini Pasha's granddaughter Asma el Bakri, su bibalex.org.
  6. ↑ (EN) holyfamilyegypt, The Church of St. George (Mar Girgis), su Holy Family in Egypt, 8 giugno 2017. URL consultato il 13 aprile 2026.
  7. ↑ (EN) Cassandra Vivian, Americans in Egypt, 1770-1915: Explorers, Consuls, Travelers, Soldiers, Missionaries, Writers and Scientists, McFarland, 29 agosto 2012, ISBN 978-0-7864-6304-6. URL consultato il 13 aprile 2026.

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