Calamina (minerale)
| Calamina | |
|---|---|
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| Classificazione Strunz | miscuglio di silicati e carbonati |
| Formula chimica | Zn4[(OH)2Si2O7]·H2O+ZnCO3[1] |
| Proprietà cristallografiche | |
| Sistema cristallino | rombico, trigonale[1] |
| Proprietà fisiche | |
| Densità | 3,3-4,5[1] g/cm³ |
| Durezza (Mohs) | 5[1] |
| Sfaldatura | assente[1] |
| Frattura | irregolare, concoide[1] |
| Colore | incolore (allocromatico)[1] |
| Lucentezza | vitrea[1] |
| Opacità | translucido[1] |
| Striscio | bianco[1] |
| Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale | |
La calamina è un miscuglio di vari minerali (emimorfite e smithsonite)[1].
Storia
Nel 1803 varie analisi confermarono la vera composizione dei due minerali suddetti, tuttavia, nel frattempo si dovette attendere almeno cinquant'anni prima di avere la denominazione di ciascuno dei due minerali, in questo frangente di tempo con calamina si soleva chiamare la smithsonite. Attualmente questo termine viene utilizzato per chiamare vari miscugli di minerali di zinco[1], che oltre ai suddetti due minerali contengono anche l'idrozincite.[1][2]
Abito cristallino
Origine e giacitura
Questo miscuglio di minerali si trova nelle miniere di ossidazione di zinco e piombo, come prodotto di alterazione della sfalerite associata a minerali vari tra cui la sfalerite stessa, la galena e a minerali secondari tra cui si ricordano oltre la suddetta idrozincite, la cerussite e l'anglesite.[1][3]
Forma in cui si presenta in natura
In croste, in ammassi mammellonari, reniformi, stalattiti, in granuli, compatte o terrose.[1][3]
Località di ritrovamento
- In Europa:[1][3]
- Cumberland, Derbyshire (Gran Bretagna)
- Moresnet, Vieille Montagne (Belgio)
- Carinzia (Austria)
- Olkusz (Polonia)
- Vestfalia, Renania (Germania).
- Italia: Auronzo di Cadore (BL), Raibl (provincia di Udine) e in varie valli bergamasche, come Gorno e Dossena, e sarde della provincia di Carbonia-Iglesias, tra cui Val del Riso ed a Sa Duchessa.
- In America:[1][3]
- Chihuahua (Messico)
- Stati Uniti: Granby (Missouri); Sterling Hill (New Jersey); Friedensviille (Pennsylvania); Leadville (Colorado); Virginia; Montana.
- In Asia: Kazakistan.[1]

Utilizzi
Viene utilizzato per l'estrazione dello zinco.[1]
In medicina, viene utilizzata - in associazione a ossido di zinco, bentonite, glicerina, citrato di sodio e fenolo - in creme e lozioni lenitive in caso di morsi d'insetto, eritema solare, irritazioni da edera e quercia velenosa.[4][5]
Il suo uso risale al 1500 a.C.[6] ed è attualmente inclusa nell'elenco dei medicinali essenziali dell'Organizzazione Mondiale della Sanità.[7]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 Autori Vari, Scheda Calamina su "Il magico mondo di minerali & gemme" De Agostini (1993-1996), Novara
- ↑ Scheda del minerale su mindat.org, su mindat.org.
- 1 2 3 4 5 Definizione su sapere.it, su sapere.it.
- ↑ Aqueous Calamine Cream BP - Summary of Product Characteristics (SmPC) - (emc), su www.medicines.org.uk. URL consultato il 10 febbraio 2025.
- ↑ (EN) Hamilton R, Tarascon Pocket Pharmacopoeia 2015 Deluxe Lab-Coat Edition, Jones & Bartlett Learning, 2015, p. 191, ISBN 9781284057560.
- ↑ Ian Darnton-Hill, Faruk Ahmed e Samir Samman, The Impact of Micronutrients on Inflammation and Health in Low- and Middle-Income Countries, Springer International Publishing, 2015, pp. 597-644, ISBN 978-3-319-22430-5. URL consultato il 10 febbraio 2025.
- ↑ World-Health Organization, World Health Organization model list of essential medicines for children 8th list, 2021, in Yearbook of Paediatric Endocrinology, 12 settembre 2022, DOI:10.1530/ey.19.13.1. URL consultato il 10 febbraio 2025.
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- (EN) calamine, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Calamina, su Mindat.org.
