Call Me If You Get Lost

Call Me If You Get Lost
album in studio
ArtistaTyler, the Creator
Pubblicazione25 giugno 2021
Durata52:50
Dischi1
Tracce16
GenereAlternative hip hop[1]
EtichettaColumbia, A Boy Is a Gun
ProduttoreTyler, the Creator, Jamie xx, Jay Versace
Registrazione2019–2021
Chalice, Coldwater, Conway e Westlake, Los Angeles (California)
Shangri-La, Malibu (California)
FormatiCD, LP, MC, download digitale, streaming
NoteGrammy Award Miglior album rap 2022
Certificazioni
Dischi d'oroCanada (bandiera) Canada[2]
(vendite: 40 000+)
Danimarca (bandiera) Danimarca[3]
(vendite: 10 000+)
Francia (bandiera) Francia[4]
(vendite: 50 000+)
Norvegia (bandiera) Norvegia[5]
(vendite: 10 000+)
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda[6]
(vendite: 7 500+)
Polonia (bandiera) Polonia[7]
(vendite: 10 000+)
Regno Unito (bandiera) Regno Unito[8]
(vendite: 100 000+)
Dischi di platinoStati Uniti (bandiera) Stati Uniti[9]
(vendite: 1 000 000+)
Tyler, the Creator - cronologia
Album precedente
(2019)
Album successivo
(2024)
Logo
Logo del disco Call Me If You Get Lost
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Singoli
  1. Lumberjack
    Pubblicato: 16 giugno 2021
  2. WusYaName
    Pubblicato: 2 luglio 2021
  3. Dogtooth
    Pubblicato: 27 marzo 2023
  4. Sorry Not Sorry
    Pubblicato: 29 marzo 2023

Call Me If You Get Lost è il sesto album in studio del rapper statunitense Tyler, the Creator, pubblicato il 25 giugno 2021 dalla Columbia.[10]

Il progetto è stato promosso da due singoli: Lumberjack e WusYaName, entrambi accompagnati da video musicali. L’album ha ricevuto ampi consensi dalla critica ed è stato descritto come un mix di stili, con accenni di nostalgia presenti in tutta la sua produzione. Alcuni critici hanno paragonato l’album alla sua precedente uscita, Igor. È stato inserito nella top ten dei migliori album del 2021 da diverse testate. L’album ha debuttato al primo posto della classifica statunitense Billboard 200, diventando il secondo album di Tyler, the Creator a raggiungere la vetta delle classifiche nazionali. L'album ha vinto il premio di miglior album rap ai Grammy Awards 2022, la seconda vittoria di Tyler.

Il 31 marzo 2023 Tyler ha pubblicato una ristampa dell'album intitolata Call Me If You Get Lost: The Estate Sale, contenente otto tracce bonus registrate insieme ai brani della versione originale ma che non erano state inserite nell'album.[11]

Concetto

La copertina raffigura una carta d'identità di un personaggio di nome Tyler Baudelaire. Alcuni critici hanno interpretato questo dettaglio come un riferimento al poeta francese Charles Baudelaire.[12] Tyler ha affermato che ciò non è vero, attribuendo il riferimento al film Lemony Snicket - Una serie di sfortunati eventi e aggiungendo di aver ammirato la dinamica tra gli orfani Baudelaire.[13] Secondo Matthew Ismael Ruiz di Pitchfork, «Baudelaire, il personaggio interpretato da Tyler in tutto l’album, è un riflesso della nuova maturità di Tyler — e della sua incapacità di mettere a frutto tale raffinatezza nella relazione dei suoi sogni».[14] L’opera più famosa di Charles Baudelaire, I fiori del male (1857), fu «inizialmente vietata perché ritenuta troppo esplicita, e lo stesso Baudelaire fu perseguito per atti osceni», proprio come l’evoluzione di Tyler da «adolescente angosciato che sputava volgarità per scandalizzare a uomo sensibile e romantico con un tocco di malizia».[14] Anche Luke Morgan Britton di NME ha messo a confronto i due, affermando che entrambi «si sono concentrati sul conflitto tra romanticismo e realismo, lusso e amore, bellezza e morte, talento e polemiche».[15]

Inizialmente, quando Tyler ha svelato la copertina di Call Me If You Get Lost, molti hanno pensato che si fosse ispirato all’album del 1995 di Ol’ Dirty Bastard, Return to the 36 Chambers: The Dirty Version, mentre in realtà aveva tratto ispirazione da «vecchi passaporti e tessere di viaggio dei primi anni del Novecento».[16]

Descrizione

Call Me If You Get Lost è un album alternative hip hop, ma contiene elementi di jazz, soul, reggae e synth pop.[1][17] Luke Morgan Britton di NME ha definito l'album «il culmine onnicomprensivo del sound in continua evoluzione di Tyler, a dimostrazione del fatto che la crescita non è sempre lineare e che gli artisti possono essere una moltitudine di cose», aggiungendo che l’album consolida il ruolo di Tyler come «talento generazionale, in ottima forma e che continua a spingere i confini della sua visione e del suo sound caleidoscopico».[15] Ludovic Hunter-Tilney del Financial Times ha definito la produzione dell’album «ricca di stratificazioni e donchisciottesca», affermando che Lemonhead passa da ritmi incisivi e un brusio di voci a una bossa nova dal ritmo rilassato, mentre Massa si trasforma da un brano jazz guidato dal flauto a un hip-hop essenziale.[18]

Tyler ha collaborato con DJ Drama per la realizzazione di Call Me If You Get Lost.

Rispetto a Igor, Roisin O'Connor dell’Independent ha affermato: «La produzione di questo album [Call Me If You Get Lost] è raffinata quanto quella di Igor, anche se manca un filo conduttore. Igor era un mosaico devastante dei frammenti di una relazione fallita. Call Me If You Get Lost affronta i propri temi in modo libero e disinvolto, affidandosi invece alla musica stessa per accompagnare gli ascoltatori nel viaggio».[19] Secondo Matthew Ismael Ruiz di Pitchfork, in questo album Tyler è più «abile che mai nell'intrecciare idee diverse in un unico brano coerente, anziché limitarsi a metterle semplicemente insieme».[14] Ruiz ha descritto la produzione di Tyler come «un gioco con i movimenti nel mix, in cui i suoni rimbalzano tra il canale sinistro e quello destro per creare un’esperienza immersiva in cuffia».[14] Sebbene Call Me If You Get Lost abbia una trama narrativa di fondo molto specifica a livello di testi, Ruiz ha affermato che gli stili di produzione sembrano raccontare la storia dell’intera carriera di Tyler fino a questo momento: R&B post-Thundercat, un campionamento horrorcore dei Gravediggaz e una rivisitazione di Salaam Remi paragonabile alla musica di Kendrick Lamar.[14] Ruiz ha definito l'album un ritorno al rap dopo il sound pop di Igor, pur sottolineando che Tyler è anche «chiaramente a anni luce di distanza dalle produzioni essenziali dei suoi primi album».[14] Konstantinos Pappis di Our Culture Mag ha descritto i brani dell'album come caratterizzati da «una grandiosità cinematografica e da arrangiamenti meticolosi che hanno contraddistinto i recenti lavori di Tyler».[20] Pappis ha inoltre sottolineato che il suono è «meravigliosamente nostalgico» proprio come lo era in Flower Boy.[20]

Anche Craig Jenkins di Vulture ha considerato l’album come un ritorno allo «stile e all’atteggiamento scontroso e spavaldo dei suoi esordi [di Tyler, the Creator]», pur riflettendo «tutti i cambiamenti che ha subito da allora».[21] Jenkins ha sottolineato che Call Me If You Get Lost rappresenta un allontanamento dall’«estetica più leggera e soul di Igor, a favore di ritmi sfrontati e rime crude… un po’ sulla scia dei mixtape Gangsta Grillz degli anni 2000 e dei primi anni 2010».[21] Chris Deville di Stereogum ha rilevato che Call Me If You Get Lost presenta influenze di album di grande successo dell'hip-hop, come The Marshall Mathers LP (2000) e Tha Carter III (2008).[22] Deville ha inoltre affermato che «la pura grandiosità» dell’album – «la produzione cinematografica elaborata, il cast pazzesco di rapper ospiti» – ricorda la musica degli esordi di Kanye West.[22] Deville sottolinea inoltre che i campioni utilizzati da vari rapper degli anni ’90 sono paragonabili a quelli dell’epoca d’oro del boom bap.[22]

Marcus Shorter di Consequence ha affermato che la seconda metà dell’album è caratterizzata da un forte senso di autocoscienza.[23] Shorter aggiunge inoltre che il romanticismo è un tema di spicco nella seconda metà dell'album: «Quel percorso include anche il cuore spezzato, perché nessun album di Tyler, The Creator è completo senza il romanticismo».[23] Shorter descrive in particolare Wilshire: «Si impappina e borbotta frammenti di una storia triste, dando l’impressione di non essere ancora del tutto pronto ad affrontare la verità. In un album pieno di versi fantastici di un artista che di solito parla a testa alta, Wilshire è uno di quei rari momenti in cui lo sentiamo trattenersi. L’ego viene messo da parte per una canzone, rendendo ancora più labile il confine tra l’uomo, il personaggio e l’alter ego».[23]

Pubblicazione e promozione

Il 9 giugno 2021, a Los Angeles è stato avvistato un cartellone pubblicitario dedicato al lancio dell'album,[24] seguito da altri avvistamenti in altre grandi città di tutto il mondo.[25] Il cartellone recitava "Call Me If You Get Lost" e riportava il numero di telefono +1 (855) 444-8888; quando si chiamava quel numero, veniva riprodotto un messaggio registrato in cui si sentiva una conversazione tra Tyler e sua madre.[24] Quella registrazione è presente nell'album con il titolo Momma Talk.[26][27] Poco dopo è stato scoperto un sito web che fa riferimento al cartellone pubblicitario e al numero di telefono, che sembrava costituire un altro aspetto della promozione dell'album; in seguito, il messaggio audio riprodotto quando si chiamava quel numero è stato sostituito da un frammento del brano Rise! contenuto nell'album.[24] Il 15 giugno, Tyler ha pubblicato su Twitter il numero di telefono che era apparso sui cartelloni pubblicitari la settimana precedente, confermando così il suo coinvolgimento.[28]

Il 14 giugno 2021, Tyler ha anticipato l'uscita di nuova musica in un breve video intitolato Side Street, in cui appare mentre tiene in braccio un cane e si scambia baci appassionati con una donna.[29] Verso la fine del video compare anche un cameo di Taco Bennett, altro membro degli Odd Future.[30] Tyler ha diretto il video sotto lo pseudonimo del suo alter ego Wolf Haley.[31] Il 16 giugno 2021, Tyler ha pubblicato una canzone intitolata Lumberjack, accompagnata da un breve video musicale, diretto anch'esso dallo stesso Tyler con lo pseudonimo di Wolf Haley.[32][33] Il brano contiene un campionamento della canzone 2 Cups of Blood dei Gravediggaz.[34]

Il giorno seguente, il 17 giugno, Tyler ha confermato ufficialmente che il titolo dell'album sarebbe stato Call Me If You Get Lost e ha annunciato che la data di uscita sarebbe stata il 25 giugno.[25] Ha inoltre presentato la copertina e i prodotti correlati tramite il suo marchio di streetwear Golf Wang.[35] Il 22 giugno 2021, Tyler ha pubblicato il secondo singolo dell'album, intitolato WusYaName, con la partecipazione del rapper YoungBoy Never Broke Again e del cantautore Ty Dolla Sign, accompagnato anche da un breve video musicale da lui stesso diretto.[36][37] Ispirandosi a elementi dell'R&B degli anni '90, questa canzone campiona Back Seat (Wit No Sheets) di H-Town e, a differenza di Lumberjack, presenta una forte somiglianza con i suoi album più recenti, dal sound più soul.[36][37] Il 23 giugno 2021, Tyler ha pubblicato un altro teaser dell'album sotto forma di uno sketch comico da lui stesso diretto, intitolato Brown Sugar Salmon.[38] Il video mostra Tyler, soprannominato "Sir Baudelaire", su un treno mentre cerca invano di ordinare un pasto.[39][40]

Dopo l'uscita dell'album, avvenuta il 25 giugno 2021, Tyler ha pubblicato un video per accompagnare il brano Juggernaut. Sebbene il brano includa i versi dei featuring di Lil Uzi Vert e Pharrell Williams, nel video compare solo Tyler stesso.[41][42] Il 29 giugno 2021, Tyler ha pubblicato il video musicale di Corso, in cui Tyler si esibisce a una festa di compleanno in compagnia di DJ Drama.[43] L'8 luglio 2021, Tyler ha pubblicato il video musicale di Lemonhead.[44]

Tour

Il 3 agosto 2021, Tyler ha annunciato il tour Call Me If You Get Lost, che ha avuto inizio l’8 febbraio 2022 a Phoenix, al Footprint Center, e si è concluso il 3 agosto 2022 a Melbourne, alla Rod Laver Arena. La tappa nordamericana, con circa 35 concerti, ha visto la partecipazione di Kali Uchis, Vince Staples e Teezo Touchdown.[45]

The Estate Sale

Il 27 marzo 2023, Tyler ha presentato Call Me If You Get Lost: The Estate Sale, un album che include brani registrati per Call Me If You Get Lost ma che non sono stati inseriti nell'album finale, tra cui il singolo Dogtooth, pubblicato il giorno stesso dell'annuncio insieme a un video musicale.[46] Su Twitter, Tyler ha dichiarato che «Call Me If You Get Lost è stato il primo album che ho realizzato con molte canzoni che non sono state incluse nella versione finale».[47] Il 29 marzo 2023 è stato pubblicato un altro singolo, Sorry Not Sorry, accompagnato da un video musicale.[48] The Estate Sale è stato pubblicato il 31 marzo 2023,[46] insieme al video musicale della canzone Wharf Talk.[49]

Accoglienza

Recensioni professionali
RecensioneGiudizio
AllMusic[1]
AnyDecentMusic?8.4/10[50]
Clash8/10[51]
Evening Standard[52]
Exclaim!9/10[53]
Financial Times[18]
The Guardian[17]
The Independent[19]
Metacritic88/100[54]
NME[15]
Pitchfork8.4/10[55]
Rolling Stone[56]

Call Me If You Get Lost ha riscosso un ampio consenso da parte della critica. Su Metacritic, che assegna un punteggio normalizzato su 100 alle recensioni delle testate specializzate, l'album ha ottenuto una media di 88, sulla base di 20 recensioni.[54] L'aggregatore AnyDecentMusic? gli ha assegnato un punteggio di 8,4 su 10, sulla base della propria valutazione del consenso della critica.[50]

Roisin O'Connor, giornalista dell'Independent, ha assegnato a Call Me If You Get Lost cinque stelle su cinque, definendolo «l'apoteosi di tutte le opere precedenti di Tyler».[19] Clash ha elogiato il «rifiuto di Tyler di lasciarsi incasellare in un determinato sound o genere» e ha indicato i brani Sweet / I Thought You Wanted to Dance e Wilshire come i più significativi.[51] David Smyth dell’Evening Standard ha sottolineato il sound variegato e «globale» dell’album, affermando che «La musica di Tyler è affascinante come sempre».[52] Alexis Petridis del Guardian ha scritto che l'ascoltatore sarebbe stato travolto da «ondate di synth-pop caleidoscopico, ballad soul e jazz», osservando che l'album potrebbe «richiedere molto tempo per essere sviscerato a fondo, ma che la sua qualità non ne risentirà affatto nel farlo».[17] Ryan Rosenberger di The Line of Best Fit ha dichiarato: «Solo il tempo ci dirà quale posizione occuperà esattamente questo album nella discografia di Tyler, The Creator, ma Call Me If You Get Lost è l'ennesimo disco memorabile firmato da Wolf Haley, un lavoro che non fa che consolidare ulteriormente il suo status di uno dei migliori artisti della sua generazione».[57] Luke Morgan Britton di NME ha apprezzato l'album, affermando: «L'iconoclasta affronta la "cancel culture", il proprio passato controverso e il concetto di crescita personale in un disco caleidoscopico che ne riafferma la grandezza».[15] Il critico di Pitchfork Paul A. Thompson ha affermato: «Gli conferisce la libertà di giocare con il tono, di scrivere in modo personale o di usare la sua voce roca come trama sonora, di trattare i pezzi rap più duri e i ritornelli più delicati come folli esperimenti finiti male».[55] Wesley McLean di Exclaim! ha affermato che «Tyler ha realizzato un progetto che, ancora una volta, spinge oltre i confini della sua musica, rappresentando al contempo il culmine di tutto ciò che ha fatto finora. Si tratta dell'ennesima prova straordinaria di un artista il cui dominio non accenna a fermarsi».[53]

Sofie Lindevall di Gigwise ha sintetizzato: «Con il suo sesto album in studio, Call Me If You Get Lost, Tyler stravolge nuovamente ogni schema, dando vita a uno dei lavori più dinamici e interessanti della sua discografia fino ad oggi».[58] Una recensione positiva di Craig Jenkins su Vulture si concludeva invitando il lettore a «guardare oltre le numerose descrizioni dettagliate degli interni delle Rolls-Royce, delle splendide barche e dei viaggi internazionali, al di là delle oltre sei menzioni dei passaporti», aggiungendo che avrebbe trovato «una storia d’amore».[21] Matt Mitchell della rivista Paste ha assegnato a Call Me If You Get Lost un punteggio di 8,7 su 10, affermando che il pregio principale dell’album è «il modo in cui ricorda con forza a ogni ascoltatore che i primi lavori della discografia di un artista non sono parti del suo passato destinate a essere dimenticate».[10] Nella sua recensione dell'album per AllMusic, David Crone ha affermato che «la musica di Tyler è sempre stata un mosaico di palette sempre più variegate, e Call Me If You Get Lost è il suo lavoro più complesso fino ad oggi».[1] Jeff Ihaza di Rolling Stone ha definito l’opera di Tyler come un’evoluzione verso «una delle forme di musica rap più avvincenti prodotte oggi», descrivendo Call Me If You Get Lost come il miglior lavoro di Tyler fino ad oggi.[56]

Riconoscimenti

BET Hip Hop Awards

  • 2021 – Album dell'anno[59]

BET Awards

  • 2022 – Candidatura come album dell'anno[60]

Grammy Awards

Riconoscimenti di fine anno

Tracce

Testi e musiche di Tyler Okonma, eccetto dove indicato.

  1. Sir Baudelaire (feat. DJ Drama) – 1:28 (Tyler Okonma, Billy Cobham)
  2. Corso – 2:26 (Tyler Okonma, James Asher)
  3. Lemonhead (feat. 42 Dugg) – 2:10 (Tyler Okonma, Dion Hayes)
  4. WusYaName (feat. YoungBoy Never Broke Again, Ty Dolla $ign) – 2:01 (Tyler Okonma, Kentrell Gaulden, Tyrone Griffin Jr., Bishop Burrell Sr., D. Conner, S. Conner, Darryl Jackson)
  5. Lumberjack – 2:18 (Tyler Okonma, Larry Willis, Anthony Ian Berkeley, Arnold Hamilton, Paul Huston, Robert Diggs)
  6. Hot Wind Blows (feat. Lil Wayne) – 2:35 (Tyler Okonma, Dwayne Carter, Henry Mancini, Norman Gimbel)
  7. Massa – 3:43
  8. Runitup (feat. Teezo Touchdown) – 3:49 (Tyler Okonma, Aaron Thomas)
  9. Manifesto (feat. Domo Genesis) – 2:55 (Tyler Okonma, Dominique Cole, Barry White)
  10. Sweet / I Thought You Wanted to Dance (feat. Brent Faiyaz, Fana Hues) – 9:48 (Tyler Okonma, Christopher Wood, Fana Hughes, Fil Callender)
  11. Momma Talk – 1:10
  12. Rise! (feat. Daisy World) – 3:23 (Tyler Okonma, Daisy Hamel-Buffa, James Smith)
  13. Blessed – 0:57
  14. Juggernaut (feat. Lil Uzi Vert, Pharrell Williams) – 2:26 (Tyler Okonma, Symere Woods, Pharrell Williams)
  15. Wilshire – 8:35
  16. Safari – 2:57 (Tyler Okonma, Jahlil Gunter)
Tracce bonus nell'edizione The Estate Sale
  1. Everything Must Go – 0:28
  2. Stuntman (feat. Vince Staples) – 3:20 (Tyler Okonma, Vincent Staples)
  3. What a Day – 3:37 (Tyler Okonma, Michał Urbaniak, Otis Jackson)
  4. Wharf Talk (feat. ASAP Rocky) – 3:24 (Tyler Okonma, Rakim Mayers)
  5. Dogtooth – 2:41
  6. Heaven to Me – 3:51 (Tyler Okonma, Alexandra Brown, Jessyca Wilson, John Stephens, Kanye West, Milton Bland, Vaughn Stephens)
  7. Boyfriend, Girlfriend (feat. YG) (2020 Demo) – 3:24 (Tyler Okonma, Cecil Lyde, Keenon Jackson)
  8. Sorry Not Sorry – 3:26 (Tyler Okonma, Franchone Shells, Lucille White)
Note
  • Lemonhead contiene un intervento vocale non accreditato di Frank Ocean.[70]
  • Nelle edizioni in vinile e su CD della versione The Estate Sale, il brano Safari non è presente ed è sostituito da Fishtail.
Campionamenti
  • Sir Baudelaire contiene estratti da Siesta di Billy Cobham e un campionamento non accreditato di Michael Irvin di Westside Gunn.[70]
  • Corso contiene estratti da Oriental Workload di James Asher.
  • WusYaName contiene campionamenti da Back Seat (Wit No Sheets) degli H-Town.
  • Lumberjack contiene estratti da Inner Crisis di Larry Willis, campionamenti di 2 Cups of Blood dei Gravediggaz ed estratti da Hihache della Lafayette Afro Rock Band.
  • Hot Wind Blows contiene estratti diaSlow Hot Winds di Penny Goodwin.
  • Massa contiene estratti da If It's in You to Do Wrong dei The Impressions.
  • Manifesto contiene campionamenti di I'm Gonna Love You Just a Little More Babe di Jimmy Smith.
  • Sweet / I Thought You Wanted to Dance contiene estratti di Is Anyone There? degli Hookfoot e di Baby My Love dei The In Crowd e Jah Stitch.
  • Safari contiene estratti da Farewell My Love degli Ebony Expressions.
  • Fishtail contiene estratti da Lessie di Westside Gunn.
  • What a Day contiene estratti da A Day in the Park di Michał Urbaniak.
  • Heaven to Me contiene estratti da Heaven di John Legend.
  • Boyfriend, Girlfriend (2020 Demo) contiene estratti da Happy Feeling di Cecil Lyde.
  • Sorry Not Sorry contiene estratti da He Made You Mine dei Brighter Side of Darkness.

Formazione

I crediti sono tratti dalle note di copertina dell'album.

Musicisti
  • Fabian Chavez – flauto (tracce 1, 6, 7, 11 e 16)
  • Jasper Dolphin – voce di sottofondo (traccia 2)
  • Lionel Boyce – voce di sottofondo (tracce 2 e 5)
  • Vic Wainstein – voce di sottofondo (traccia 2)
  • Domo Genesis – voce di sottofondo (traccia 5)
  • Travis "Taco" Bennett – voce di sottofondo (traccia 5)
  • DJ Drama – hosting
Produttori e ingegneri
  • Tyler, the Creator – produzione (tutte le tracce), registrazione (tracce 1-5, 7, 8, 12, 13, 16), produzione esecutiva
  • Jamie xx – produzione (traccia 12)
  • Jay Versace – produzione (traccia 16)
  • Madlib – produzione (traccia 19)
  • Vic Wainstein – registrazione (tracce 2-9, 12-16)
  • Jason Goldberg – registrazione (traccia 4)
  • Mike Larson – registrazione (traccia 14)
  • Gregory Scott – assistenza (tracce 2, 8 e 15)
  • Ben Fletcher – assistenza (tracce 3-5)
  • Bobby Mota – assistenza (tracce 4 e 9)
  • Jonathan Pfarr – assistenza (tracce 4 e 9)
  • Josh Sellers – assistenza (traccia 6)
  • Robert N. Johnson – assistenza (tracce 7 e 16)
  • Sam Morton – assistenza (traccia 12)
  • Neal H Pogue – missaggio
  • Zachary Acosta – assistenza al missaggio
  • Mike Bozzi – mastering
Copertina

Successo commerciale

Call Me If You Get Lost ha debuttato al primo posto della classifica statunitense Billboard 200, totalizzando 169.000 unità equivalenti ad album (di cui 55.000 copie vendute come album) nella sua prima settimana.[71] L'album ha inoltre totalizzato 152,96 milioni di ascolti on demand dei brani che lo compongono.[71] È rimasto al primo posto per due settimane non consecutive, conquistando nuovamente la vetta della classifica per la seconda settimana nell’aprile successivo, in seguito all’uscita del disco in vinile. Con 49.000 copie vendute in quella settimana, detiene il record di vendite settimanali in vinile per un album hip hop.[72] Call Me If You Get Lost è il primo e unico album ad aver raggiunto il primo posto nella classifica Top R&B/Hip-Hop Albums in tre anni diversi. La prima volta è stata nel luglio 2021, in occasione della sua uscita iniziale; poi nell'aprile 2022, in seguito alla pubblicazione della versione in vinile; e infine nell'aprile 2023, grazie all'uscita dell'edizione deluxe The Estate Sale.[73]

Tredici brani dell'album sono entrati nella classifica Billboard Hot 100 degli Stati Uniti, con WusYaName che ha raggiunto la top 20 della classifica.[74]

Classifiche

Classifiche di fine anno

Classifica (2021) Posizione
Stati Uniti[86] 111
Classifica (2022) Posizione
Australia[87] 96
Stati Uniti[88] 112
Classifica (2023) Posizione
Portogallo[89] 66
Stati Uniti[90] 57

Note

  1. 1 2 3 4 (EN) Call Me If You Get Lost, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 21 aprile 2022.
  2. ↑ (EN) Tyler, the Creator - Call Me If You Get Lost – Gold/Platinum, su Music Canada. URL consultato il 3 aprile 2023.
  3. ↑ (DA) Call Me If You Get Lost, su IFPI Danmark. URL consultato il 25 giugno 2024.
  4. ↑ (FR) Tyler, the Creator - Call Me If You Get Lost – Les certifications, su Syndicat national de l'édition phonographique. URL consultato il 24 febbraio 2025.
  5. ↑ (NO) Troféoversikt - 2025, su IFPI Norge. URL consultato il 5 maggio 2025.
  6. ↑ (EN) Official Top 40 Albums - 10 April 2023, su The Official NZ Music Charts. URL consultato il 9 aprile 2023 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2023).
  7. ↑ (PL) oficjalna lista wyróżnień, su OLiS. URL consultato il 31 dicembre 2025. Digitare “Tyler, the Creator” in “wyszukaj interesującą Cię frazę”.
  8. ↑ (EN) Call Me If You Get Lost, su British Phonographic Industry. URL consultato il 10 novembre 2023.
  9. ↑ (EN) Tyler, the Creator - Call Me If You Get Lost – Gold & Platinum, su Recording Industry Association of America. URL consultato il 12 dicembre 2023.
  10. 1 2 (EN) Matt Mitchell, Tyler, The Creator Reckons with the Splendors and Consequences of Success on Call Me If You Get Lost, su Paste Magazine, 25 giugno 2021. URL consultato il 12 dicembre 2023.
  11. ↑ (EN) Condé Nast, Tyler, the Creator Announces The Estate Sale, Shares New “Dogtooth” Video, su Pitchfork, 27 marzo 2023. URL consultato il 12 dicembre 2023.
  12. ↑ Tyler, the Creator Announces New Album 'Call Me If You Get Lost', su Rap-Up, 17 giugno 2021. URL consultato il 2 agosto 2026.
  13. ↑ Filmato audio Tyler, The Creator On 'The Estate Sale', NBA Youngboy, Odd Future & More!, su YouTube, 9 giugno 2023. URL consultato il 2 agosto 2026.
  14. 1 2 3 4 5 6 (EN) Matthew Ismael Ruiz, 5 Takeaways From Tyler, the Creator’s New Album Call Me If You Get Lost, su Pitchfork, 25 giugno 2021. URL consultato il 2 agosto 2026.
  15. 1 2 3 4 (EN) Luke Morgan Britton, Tyler, the Creator – 'Call Me If You Get Lost' review: a love letter to the genre that made him, su NME, 28 giugno 2021. URL consultato il 2 agosto 2026.
  16. ↑ (EN) Jasmine Kent-Smith, Tyler, the Creator launches 'Call Me If You Get Lost' album art generator, su Crack Magazine, 28 giugno 2021. URL consultato il 2 agosto 2026.
  17. 1 2 3 (EN) Alexis Petridis, Tyler, the Creator: Call Me If You Get Lost review – the most glorious mess, su The Guardian, 25 giugno 2021. URL consultato il 12 dicembre 2023.
  18. 1 2 (EN) Tyler, The Creator toasts his good fortune in Call Me If You Get Lost, su Financial Times. URL consultato il 2 agosto 2026 (archiviato il 9 febbraio 2026).
  19. 1 2 3 (EN) Roisin O'Connor, Tyler, the Creator’s new album is the apotheosis of his past works – review, su The Independent, 25 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2026.
  20. 1 2 (EN) Konstantinos Pappis, Album Review: Tyler, the Creator, 'CALL ME IF YOU GET LOST', su Our Culture, 30 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2026.
  21. 1 2 3 (EN) Craig Jenkins, Tyler, the Creator Has Come Full Circle, su Vulture, 25 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2026.
  22. 1 2 3 (EN) Premature Evaluation: Tyler, The Creator Call Me If You Get Lost, su Stereogum, 25 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2026.
  23. 1 2 3 (EN) Marcus Shorter, Call Me If You Get Lost Review: Tyler The Creator's New Album Delivers, su Consequence, 25 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2026.
  24. 1 2 3 (EN) Ali Gallagher, New Tyler, the Creator billboard and hotline prompt album rumours, su NME, 10 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2026.
  25. 1 2 (EN) Gil Kaufman, Tyler, The Creator Reveals His New Album ‘Call Me If You Get Lost’ Is Arriving Soon, su Billboard, 17 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2026.
  26. ↑ (EN) Bethy Squires, Stream Tyler, the Creator’s New Album Call Me If You Get Lost, su Vulture, 25 giugno 2021. URL consultato il 3 agosto 2026.
  27. ↑ (EN) Tyler, The Creator On Track To Debut At No. 1 On Billboard 200, su HipHopDX. URL consultato il 3 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2025).
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