Camillo de Simeoni

Camillo de Simeoni
cardinale di Santa Romana Chiesa
 
Incarichi ricoperti
 
Nascita13 dicembre 1737 a Benevento
Nomina a vescovo16 dicembre 1782 da papa Pio VI
Consacrazione a vescovo9 marzo 1783 dal cardinale Paolo Francesco Antamori
Creazione a cardinale8 marzo 1816 da papa Pio VII
Pubblicazione a cardinale22 luglio 1816 da papa Pio VII
Morte2 gennaio 1818 (80 anni) a Sutri

Camillo de Simeoni, o de Simone[1] (Benevento, 13 dicembre 1737 – Sutri, 2 gennaio 1818), è stato un cardinale e vescovo cattolico italiano.

Lapide del Card. Camillo de Simeoni nella cattedrale di Sutri.

Biografia

Nipote del cardinale Gennaro Antonio de Simone,[1] nacque a Benevento il 13 dicembre 1737.

Ricevette la tonsura il 21 dicembre 1756 e si laureò in utroque iure alla Sapienza di Roma il 16 febbraio 1771.[1] Fu anche consultore della Congregazione dell'Indice dei libri proibiti.[1]

Il 16 dicembre 1782 fu eletto vescovo di Nepi e Sutri e ricevette la consacrazione episcopale a Roma il 9 marzo 1783.[1]

Durante il periodo napoleonico rifiutò di sottoscrivere il giuramento e fu di conseguenza imprigionato e deportato, mentre le sue diocesi furono soppresse e aggregate alle diocesi di Civita Castellana e Orte. A Nepi un'insurrezione antifrancese fu repressa nel 1798 dall'incendio della città e dal saccheggio della cattedrale e del palazzo vescovile.

Papa Pio VII lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 22 luglio 1816. Contestualmente entrò a far parte dei cardinali consultori delle congregazioni dell'Indice, della Disciplina dei regolari, della Concistoriale e dell'Immunità ecclesiastica.[1]

Morì il 2 gennaio 1818 all'età di 80 anni e fu sepolto nella cattedrale di Sutri.[1]

Genealogia episcopale

La genealogia episcopale è:

Note

Collegamenti esterni

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