Candida Höfer

Candida Höfer

Candida Höfer (Eberswalde, 4 febbraio 1944) è una fotografa tedesca.

Candida Höfer nasce ad Eberswalde nel Brandeburgo figlia di Elfriede Scheurer che in passato era stata prima ballerina dell'Opera di Colonia[1] e del giornalista Werner Höfer.

All'età di 17 anni le viene regalata la sua prima macchina fotografica, una Rolleiflex,[2] nel 1963 inizia un tirocionio annuale presso lo studio Schmölz-Huth a Colonia, Walde Huth era specializzata in fotografia di moda mentre il marito, Karl Hugo Schmölz era specializzato nella fotografia architettonica e di interni.[2] Dal 1964 frequenta la Kölner Werkschulen, un istituto superiore di arti visive dove segue di corsi di Arno Jansen (a sua volta allievo di Otto Steinert).[2] Lavora poi com free lance e dal 1970 al 1972 ad Amburgo presso lo studio di Werner Bokelberg attore e ritrattista. Durante questo periodo si dedica allo studio dei dagherrotipi e del recupero di questa tecnica compiendo ricerche in biblioteche e archivi.[2]

Rientrata a Colonia si dedica ad un progetto di documentazione della vita dei migranti turchi in diverse città tedesche, prima fotografando scene di strada e ritratti e poi passando a fotografare, in assenza di persone, gli spazi residenziali ma anche negozi e altri spazi in cui si svolge la vita delle persone.[2] Da questa ricerca durata sei anni nasce il lavoro Turks in Germany che fu esposto per la prima volta nel 1975 affiancato nel 1979 da Turks in Turkey. In seguito Höfer dichiarerà di aver provato del disagio nel entrare nell'intimità della vita quotidiana delle persone. Nel prosieguo della sua attività si focalizza infatti sulla fotografia degli spazi.[3]

Dal 1973 al 1982 studia presso l'accademia d'arte a Düsseldorf, dapprima cinematografia seguendo i corsi del regista e produttore danese Ole John[2] e dal 1976, quando vengono attivati i corsi di fotografia frequentando le lezioni di Bernd e Hilla Becher.[4] Tra i suoi colleghi di studio vi erano Thomas Struth, Petra Wunderlich, Tata Ronkholz, Thomas Ruff e Andreas Gursky.[2]

Nei primi anni 80 inizia a dedicarsi alla fotografia di spazi pubblici ed in particolare interni "di luoghi di incontro, di comunicazione, del sapere, di relax. Luoghi di cura, hotel, sale di attesa, musei, biblioteche, università, banche, chiese e da alcuni anni giardini zoologici"[5] Le sue foto sono grandi formati e caratterizzate dall'assenza di persone e dall'uso della sola luce naturale dell'ambiente.

Dal 1997 al 2000 ha ricoperto la cattedra di fotografia presso l'Università di Arte e Design di Karlsruhe.[2]

Candida Höfer vive e lavora a Colonia.

Opere

  • Orte Jahre. Photographien 1968–1999, Colonia, Schirmer Mosel, 1999, ISBN 978-3888145780.
  • Biblioteche - Saggio introduttivo di Umberto Eco, Johan & Levi, 2008, ISBN 978-8860100153.
    • Bibliotheken - Mit einem Essay von Umberto Eco, Monaco di Baviera, Schirmer Mosel, 2005, ISBN 978-3829601788.
  • (DE, EN) Candida Hofer: Projects: Done, Colonia, König, 2009, ISBN 978-3865606341.
  • (DE, EN) Candida Hofer: Napoli: Photographien, Monaco di Baviera, Schirmer Mosel, 2010, ISBN 978-3829604246.
  • (EN) Candida Hofer: Philadelphia, Monaco di Baviera, Schirmer Mosel, 2010, ISBN 978-3829604406.
  • Candida Hofer: Affinities / Affinitäten / Affiniteter, Monaco di Baviera, Schirmer Mosel, 2012, ISBN 978-3829606127.
  • (EN) Candida Höfer: Düsseldorf, Düsseldorf, Richter & Fey, 2013, ISBN 978-3941263567.
  • con Rui Xavier Candida Hofer / Rui Xavier: Silent Spaces, Berlino, Distanz, 2015, ISBN 978-3954761166.

Mostre (selezione)

Premi

  • Kunstpreis Finkenwerder 2007 (premio alla carriera)

Note

  1. ↑ (DE) Elfriede Scheurer, su deutsches-tanzarchiv.de. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  2. 1 2 3 4 5 6 7 8 Friedewald, p. 86
  3. ↑ Grosenick, p. 92
  4. ↑ (EN) Candida Höfer, su zandergalerie.com. URL consultato il 20 ottobre 2025.
  5. ↑ (DE) Bild und Raum: Candida Höfer im Dialog mit der Sammlung Fotografie der Kunstbibliothek, su Staatliche Museen zu Berlin. URL consultato il 23 ottobre 2025.

Bibliografia

Altri progetti

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