Candy Montgomery

Candace Lynn Montgomery (15 novembre 1949) è una donna statunitense accusata di aver ucciso con un'ascia la moglie del suo amante, Betty Gore, il 13 giugno 1980, delitto per il quale è stata assolta.

Contesto e l'omicidio

Candace Montgomery (nata Wheeler) era una casalinga sposata con Pat Montgomery, un ingegnere elettrico,[1] madre di una figlia e un figlio.[1] Si trasferirono nella contea di Collin, in Texas, nel 1977, iniziando a frequentare regolarmente la chiesa metodista di Lucas.[1][2] Montgomery divenne amica intima di Betty Gore, un'insegnante di scuola media,[3] dopo che le due si incontrarono a una funzione religiosa.[2] Betty Gore viveva nel vicinato con i suoi due figli e suo marito, Allan, con il quale la Montgomery ebbe una relazione extraconiugale.[3]

Il giorno dell'omicidio della Gore, il 13 giugno 1980, Allan Gore era fuori città.[3] Quando non riuscì a contattare sua moglie al telefono, chiese a dei vicini di andare a controllare che andasse tutto bene. Dopo essersi introdotti nella residenza della famiglia, i vicini scoprirono il corpo di Betty, assassinata con quarantuno colpi di ascia. Sua figlia, Bethany, che stava dormendo nella sua culla in un'altra stanza al momento dell'omicidio, era sveglia e piangeva, coperta delle sue stesse feci dopo essere stata lasciata per tredici ore incustodita.[3]

Vennero ritrovate delle impronte insanguinate di un dito e di una scarpa rispettivamente sul congelatore e nella lavanderia, che condussero all'arresto di Candace.

Il processo

Candace Montgomery venne rappresentata dall'avvocato di diritto civile Don Crowder e dall'avvocato difensore Robert Udashen.[1] Il processo, presieduto dal giudice distrettuale Tom Ryan,[4] si tenne a McKinney, in Texas, e durò otto giorni. La Montgomery dichiarò di aver agito per legittima difesa: sostenne che la Gore l'aveva affrontata riguardo alla relazione che aveva avuto con suo marito e aveva cercato di aggredirla con un'ascia, costringendo la Montgomery a strapparle di mano l'arma e a usarla contro di lei.[4]

La Montgomery fu sottoposta al test del poligrafo prima del processo, che indicò che stava dicendo la verità.[4] Il procuratore distrettuale Tom O'Connell sostenne che la Montgomery avrebbe potuto fuggire invece di attaccare la Gore e che i quarantuno colpi inferti alla vittima indicavano un attacco sproporzionato alla legittima difesa.[4] Candace Montgomery fu successivamente dichiarata non colpevole il 30 ottobre 1980 da una giuria composta da nove donne e tre uomini. Il verdetto ricevette molte critiche dalla comunità; all'uscita dal tribunale dopo la sua assoluzione, la Montgomery fu accolta da una folla che le dava dell'assassina.[4]

Dopo il processo, la famiglia Montgomery si trasferì in Georgia, dove Candace iniziò a lavorare come terapista di igiene mentale. Divorziò dal marito qualche tempo dopo.

Rappresentazione nei media

  • I giornalisti John Bloom e Jim Atkinson hanno scritto un libro che esamina il caso e gli eventi successivi al processo, intitolato Evidence of Love: A True Story of Passion and Death in the Suburbs. È stato pubblicato nel gennaio 1984.[5]
  • Il film per la TV A Killing in a Small Town è basato sul caso ed è stato trasmesso dalla CBS nel 1990.
  • Jessica Biel interpreta Candice Montgomery nella serie Hulu Candy - Morte in Texas, incentrata sull'omicidio di Betty Gore, che ha debuttato nel maggio 2022.[6]
  • La Montgomery è stata interpretata anche da Elizabeth Olsen nella serie Max Love & Death, che ha debuttato nell'aprile 2023.[7]

Note