Canzone di Armouris
La Canzone di Armouris (in greco Ἄσμα τοῦ Ἀρμούρ?, Ásma toû Armoúrē), o La leggenda di Armouris, è un poema eroico greco medievale del periodo medio bizantino. Risalente all'XI secolo, è probabilmente uno dei più antichi canti acritici sopravvissuti, canti eroici narrativi o ballate che celebrano le vite e le imprese degli Acriti bizantini. Scritto in greco medievale volgare, è, insieme al più famoso Digenes Akritas, il primo esempio di poesia popolare bizantina e letteratura greca volgare. La trama è basata sulle guerre arabo-bizantine (VII-XII secolo) e descrive in versi decapentasillabi gli sforzi di un giovane guerriero bizantino akrite per salvare suo padre dalla prigionia.
Datazione e struttura
La Canzone di Armouris è scritto in versi politici (di quindici sillabe) senza rima[1] e consta di 197 righe[2]. Esistono due manoscritti sopravvissuti della ballata, uno a San Pietroburgo risalente al XV o XVI secolo e uno nella collezione del Palazzo di Topkapı a Istanbul datato 1461. Finora è stato pubblicato integralmente solo il testo di San Pietroburgo[3][4]. I testi dei due manoscritti sono notevolmente simili tra loro, il che esclude una provenienza da una tradizione orale contemporanea, ma è chiaro che il testo deriva da fonti orali precedenti[5]. Dalle sue caratteristiche linguistiche e dal suo contenuto, il poema risale probabilmente all'XI secolo, il che lo rende uno dei più antichi poemi eroici bizantini sopravvissuti e una delle prime testimonianze della lingua greca vernacolare moderna[6][7].
Trama
La trama descrive la campagna di un giovane di nome Arestis o Armouris Armouropoulos (“figlio di Armouris”). Sebbene minorenne, compie imprese di forza, richieste da sua madre affinché possa cavalcare lo stallone di suo padre. Attraversando l'Eufrate con l'aiuto di un angelo, combatte da solo contro un esercito di Saraceni “per un giorno e una notte”. Ne esce vittorioso, ma viene disarcionato e perde la mazza in un'imboscata. Insegue il Saraceno che ha catturato il cavallo fino in Siria. Una volta raggiunto, Armouris gli taglia un braccio e gli ordina di andare dal suo emiro e annunciare il suo arrivo. Quando il padre di Armouris, tenuto prigioniero dai Saraceni, vede il cavallo, lo riconosce e presume che suo figlio sia morto[8][9][10].
L'emiro saraceno, la cui cavalleria è esemplare, rassicura il padre e ordina che venga effettuata una ricerca del figlio scomparso. Il padre gli scrive di cessare il massacro dei saraceni, in modo da essere trattato con clemenza, ma Armouris rifiuta a meno che suo padre non venga liberato e minaccia di scatenare il suo furore in tutta la Siria. L'emiro, allarmato, accetta infine di liberare il padre di Armouris e gli offre in sposa sua figlia per garantire la pace[8][9][11].
Contenuti e stile
I conflitti arabo-bizantini che durarono dalla metà del VII secolo all'inizio dell'XI secolo costituiscono il contesto della poesia eroica bizantina (“acritica”, dal nome delle guardie di frontiera akritai), scritta in lingua greca vernacolare. Insieme al più noto romanzo epico Digenis Akritas, la Canzone di Armouris è una delle opere più importanti e antiche di questo genere[8]. Sono state avanzate varie ipotesi sull'origine del nome del personaggio principale e sugli eventi che hanno ispirato il poema originale. Il bizantinista Henri Grégoire, che ha datato l'opera al IX secolo, ha ipotizzato che il poema rappresenti le conseguenze del sacco di Amorio da parte degli arabi nell'838 e che Armouris sia Michele III (r. 842-867), durante il cui regno le incursioni arabe in Anatolia furono nettamente respinte (nella battaglia di Lalakaon nell'863). Secondo l'interpretazione di Grégoire, il saraceno con un solo braccio della canzone è Umar al-Aqta (“Umar il mancino”), l'emiro di Melitene che fu sconfitto e ucciso a Lalakaon[12][13]. G. Veloudis, invece, identificò Armouris con lo stesso Umar, ritenendo che le storie su di lui fossero sopravvissute nella leggenda popolare bizantina e che in epoche successive, quando le circostanze esatte non erano più note, l'emiro, il cui titolo era reso in greco come amiras, fosse diventato Armouris[12][14].
Sebbene la trama di Armouris sia complessa, la narrazione è vivace e scorrevole. E nonostante lo stile sia semplice, ha un notevole potere descrittivo. Il poema contiene gran parte della struttura formulaica della poesia orale[8]. In base al suo stile, la composizione originale della Canzone di Armouris potrebbe risalire a un periodo precedente a Digenis Akritas, poiché le caratteristiche della composizione epica orale e una certa economia poetica arcaica che vi si trovano sono più marcate[15].
Note
- ↑ Horrocks 1996, p. 153.
- ↑ Beaton 1996, p. 47.
- ↑ Beck 1971, p. 55.
- ↑ Beaton 2004, p. 205.
- ↑ Beaton 1996, p. 44.
- ↑ Markopoulos 2008, pp. 171, 258.
- ↑ (EN) Virginia A. Deligatos, The worldview of women in demotic, historic, akritic and epic poetry of the late Byzantine period (9th century to 1453) (PDF), University of Johannesburg, p. 23.
- 1 2 3 4 Petsopoulos 2001, p. 20.
- 1 2 Beck 1971, p. 53.
- ↑ Beaton 2004, p. 82.
- ↑ Beaton 2004, p. 83.
- 1 2 ODB.
- ↑ Beck 1971, p. 54.
- ↑ Beck 1971, pp. 54–55.
- ↑ Petsopoulos 2001, p. 21.
Bibliografia
- (EN) Roderick Beaton, The medieval Greek romance, 2ª ed., Routledge, 1996, ISBN 978-0-415-12032-6.
- (EN) Roderick Beaton, Folk poetry of modern Greece, Cambridge University Press, 2004, ISBN 0521604206.
- (DE) Hans-Georg Beck, Geschichte der byzantinischen Volksliteratur, collana Handbuch der Altertumswissenschaft, C.H.Beck, 1971, ISBN 978-3-406-01420-8.
- (EN) Geoffrey C. Horrocks, Greek: a history of the language and its speakers, collana, collana Longman linguistics library, Longman, 1997, ISBN 978-0-582-30709-4.
- (EN) A. Kazhdan, Armoures, song of, in A. Kazhdan (a cura di), The Oxford Dictionary of Byzantium, New York e Oxford, Oxford University Press, 1991, p. 183, ISBN 978-0-19-504652-6.
- (EN) Theodore Markopoulos, The future in Greek: from ancient to medieval, Oxford University Press, 2009, ISBN 978-0-19-953985-7.
- Stavros Petsopoulos, Greece books and writers (PDF), Ministry of culture, National book centre, 2001, ISBN 978-960-7894-29-8. URL consultato il 6 novembre 2025 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2023).
Collegamenti esterni
- (EL) Το άσμα του Αρμούρη [Testo originale del poema], su users.uoa.gr.