Capitano Alexander Smollett

capitano Alexander Smollett

Il capitano Alexander Smollett è un personaggio immaginario, comandante della goletta Hispaniola nel romanzo L’isola del tesoro (1883) di Robert Louis Stevenson. Nel corso della narrazione svolge un ruolo rilevante nell’imporre la disciplina ai personaggi principali imbarcati sulla nave e, successivamente, contribuisce a far sì che i protagonisti sopravvivano agli attacchi dei pirati.

Storia

Il capitano Alexander Smollett si presenta inizialmente al lettore come un uomo severo e burbero, che trova da ridire su ogni cosa e non è mai soddisfatto.[1] Tuttavia, già dal primo colloquio con Jim Hawkins, il dottor Livesey e il cavalier Trelawney, lascia intendere che a bordo non tutto procede per il verso giusto, prefigurando così l’ammutinamento di buona parte dell’equipaggio della Hispaniola sotto la guida di Long John Silver, un astuto e ricco pirata con una gamba sola. Quando la goletta raggiunge l’isola e i pirati si ribellano, Smollett organizza la fuga dell’equipaggio rimasto fedele sulla costa e contribuisce a conquistare una palizzata. Il giorno seguente tenta di negoziare con il “capitano” Long John Silver, ma le trattative falliscono per l’arroganza di Silver e l’ostinazione di Smollett (il quale ammette di aver deliberatamente provocato l’avversario, ritenendo lo scontro probabilmente inevitabile e preferendo affrontarlo subito, con gli uomini ancora vigili e riposati). Silver si allontana infuriato e Smollett è costretto a organizzare la difesa della palizzata. Nella battaglia che segue viene gravemente ferito da due proiettili, senza tuttavia rimanere inabile, e da quel momento scompare quasi del tutto dalla narrazione. Alla fine, insieme ai marinai fedeli fa ritorno a Bristol carico di tesori e si ritira dalla vita di mare.

Il ruolo di Smollett nella storia è essenziale, ma il personaggio è ricordato soprattutto per il suo carattere collerico. È ossessionato dal senso del dovere e pretende che ogni suo ordine venga eseguito alla lettera.[2] Quando, durante le trattative con Silver, le difese della palizzata vengono meno, esplode in uno scatto d’ira contro il dottore e il cavalier Trelawney per aver abbandonato le loro postazioni.[3] Non manca però di riconoscere i meriti di chi si comporta bene, lodando Abraham Gray, un ammutinato passato dalla loro parte, per essere rimasto fedelmente al proprio posto.[4]

Note

  1. ↑ Stevenson, pp. 52-57, Smollett says, "I'll have no favourites on my ship!"
  2. ↑ Stevenson, p. 172, Silver says, "'Dooty is dooty,' says he, and right he is."
  3. ↑ Stevenson, p. 124, Smollett says, "Mr. Trelawney, I'm surprised at you, sir. Doctor, I thought you had worn the king's coat!"
  4. ↑ Stevenson, p. 124, Smollett says, "Gray, I'll put your name in the log; you've stood by your duty like a seaman."

Collegamenti esterni