Capnodis

Capnodis

Capnodis tenebricosa
Classificazione scientifica
DominioEukaryota
RegnoAnimalia
PhylumArthropoda
ClasseInsecta
OrdineColeoptera
SottordinePolyphaga
InfraordineElateriformia
SuperfamigliaBuprestoidea
FamigliaBuprestidae
GenereCapnodis
Specie
vedi testo

I Capnodis (genere Capnodis) kapnōdēs (καπνώδης) sono un gruppo di insetti coleotteri appartenenti alla famiglia dei Buprestidi. Vengono comunemente chiamati capnode o, più popolarmente, "vermi delle radici" o capnode delle drupacee, a causa dei danni gravissimi che le loro larve provocano agli alberi da frutto.

Tassonomia

  • Capnodis anthracina (Fischer von Waldheim, 1830)
  • Capnodis antiqua Heer, 1847
  • Capnodis carbonaria (Klug, 1829)
  • Capnodis cariosa (Pallas, 1776)
  • Capnodis excisa Menetries, 1849
  • Capnodis henningii (Faldermann, 1835)
  • Capnodis indica Thomson, 1879
  • Capnodis jacobsoni Richter, 1952
  • Capnodis marquardti Reitter, 1913
  • Capnodis miliaris (Klug, 1829)
  • Capnodis parumstriata Ballion, 1871
  • Capnodis porosa (Klug, 1829)
  • Capnodis puncticollis Heer, 1847
  • Capnodis semisuturalis Marseul, 1865
  • Capnodis sexmaculata Ballion, 1871
  • Capnodis spectabilis Heer, 1862
  • Capnodis tenebricosa (Olivier, 1790)
  • Capnodis tenebrionis (Linnaeus, 1761)

Aspetto e Biologia

  • Adulti: Sono coleotteri di dimensioni che variano spesso dai i 20 ai 30 millimetri di lunghezza dal corpo robusto e di colore scuro (nero ma si presentano anche grigio scuro), spesso ricoperto da una caratteristica polverina grigiastra o pruinosa che conferisce loro un aspetto opaco, con macchie o punti più chiari.
  • Larve: Sono di colore biancastro, prive di zampe, con il torace fortemente ingrossato e appiattito che ricorda la forma di un "martello". È proprio questa forma che permette loro di scavare gallerie nel legno.
  • Ciclo vitale: Può durare da uno a due anni. Gli adulti compaiono in primavera, si nutrono della vegetazione verde (foglie e germogli teneri) e depongono le uova nel terreno alla base delle piante ospiti o direttamente sul colletto. Le larve appena nate penetrano nelle radici e nel tronco sotterraneo, dove si sviluppano scavando gallerie che interrompono il flusso della linfa.

Piante ospiti e danni

I capnodis colpiscono prevalentemente le piante arboree da frutto appartenenti alla famiglia delle Rosacee (drupacee). Le specie più colpite sono:

I danni si dividono in due categorie:

  • Danni degli adulti: Modesti in termini economici, si limitano alla defogliazione parziale e al consumo di giovani gemme o della corteccia dei rametti.
  • Danni delle larve (devastanti): Sono la fase più pericolosa. Scavando all'interno delle radici principali e del colletto, le larve distruggono i tessuti conduttori della pianta. Questo porta a un progressivo deperimento, ingiallimento delle foglie, cascola dei frutti, blocco della crescita e, nei casi più gravi (molto frequenti sui giovani impianti), alla morte rapida dell'albero.

Diffusione

Sono insetti particolarmente diffusi nelle aree a clima caldo e arido, tipico del bacino del Mediterraneo (compresa l'Italia meridionale e insulare, ma presenti anche nel Centro-Nord). Prediligono i terreni leggeri, sciolti e ben esposti al sole, dove le piante sono già sottoposte a stress idrico.

Lotta e difesa

La gestione e il controllo dei capnodis sono estremamente difficili per diversi motivi: le larve sono protette all'interno del legno e i trattamenti chimici sugli adulti non sempre riescono a impedire le deposizioni. Tra le principali strategie di difesa ci sono:

  • Lotta agronomica: Eliminazione e distruzione tempestiva delle piante morte o gravemente colpite per evitare che le larve completino il ciclo; irrigazioni regolari per evitare lo stress idrico che attira gli adulti; lavorazioni superficiali del terreno per distruggere le uova.
  • Barriere e cattura: Raccolta manuale degli adulti (che tendono a lasciarsi cadere a terra se disturbati) durante le ore più calde della primavera.
  • Lotta biologica e chimica: Vengono impiegati geodisinfestanti specifici nei momenti chiave o nematodi entomopatogeni nel terreno per colpire le giovani larve prima che penetrino nelle radici.

Note