Capriva del Friuli
| Capriva del Friuli comune | |
|---|---|
| (IT) Capriva del Friuli (FUR) Caprive[1] | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Daniele Sergon (lista civica Proposta per Capriva) dal 26-5-2014 (3º mandato dal 9-6-2024) |
| Lingue ufficiali | italiano, friulano |
| Data di istituzione | 1807 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°56′51.18″N 13°30′40.95″E |
| Altitudine | 49 m s.l.m. |
| Superficie | 6,32 km² |
| Abitanti | 1 570[2] (31-5-2026) |
| Densità | 248,42 ab./km² |
| Comuni confinanti | Cormons, Moraro, Mossa, San Floriano del Collio, San Lorenzo Isontino |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 34070 |
| Prefisso | 0481 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 031001 |
| Cod. catastale | B712 |
| Targa | GO |
| Cl. sismica | zona 2 (sismicità media)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 288 GG[4] |
| Nome abitanti | caprivesi |
| Patrono | santissimo Nome di Maria |
| Giorno festivo | 12 settembre |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Capriva del Friuli (in friulano standard Caprive, in variante locale Capriva[5][6]; in sloveno Koprivno[7][8]) è un comune italiano di 1 570 abitanti[2] dell'ente di decentramento regionale di Gorizia nel Friuli-Venezia Giulia.
Geografia fisica
Il comune sorge su un territorio collinare, nella regione del Collio, noto per la sua produzione vitivinicola.
Origini del nome
Nonostante la località fosse abitata già in epoca romana, il toponimo latino è ignoto e non risulta aver lasciato tracce. La località venne infatti abbandonata nel X secolo a seguito delle scorrerie degli Ungari. La cittadina venne quindi rifondata nel secolo successivo da popolazioni slave, che la ribattezzarono con un toponimo probabilmente derivato da "kopriva", che in sloveno significa "ortica". Le prime attestazioni scritte risalgono al XIII secolo, nelle forme "Copris" (1202, ma gli studiosi ipotizzano un errore di trascrizione da "Copriv") e "Coprewa" (1224).[9][10] Secondo lo studioso Maurizio Puntin nella formazione del toponimo sarebbe coinvolto il fenomeno dialettale detto akanje.[11]
Chiamata semplicemente "Capriva" in epoca asburgica,[12] dopo la prima guerra mondiale e l'annessione della Venezia Giulia all'Italia nel 1923 il comune venne ribattezzato "Capriva di Cormons" con regio decreto.[13] Nel 1954 con decreto del presidente della Repubblica la cittadina assunse la denominazione odierna di "Capriva del Friuli".[14][9]
Storia
Il territorio era abitato già in epoca romana e passò quindi ai longobardi. Attorno al mille subentrò il Patriarcato di Aquileia, al quale seguì, dopo, il 1428, il dominio veneziano.
Nel XVI secolo Capriva entrò a far parte dei territori degli Asburgo, dove rimase fino alla fine della prima guerra mondiale e al passaggio all'Italia.
Simboli
Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 11 ottobre 1983.
Il gonfalone è un drappo partito di bianco e di rosso.
Biblioteche
In attuazione della Legge Regionale n. 23/2015 "Norme regionali in materia di beni culturali", il Comune aderisce al Sistema Bibliotecario biblioGO! (la rete di biblioteche pubbliche dell’Ex provincia di Gorizia) gestito dal Consorzio Culturale del Monfalconese/Centro sistema (CCM), ente pubblico intercomunale che si occupa della tutela, valorizzazione e digitalizzazione del patrimonio storico, antropologico e ambientale del territorio.
Monumenti e luoghi d'interesse

- Castello di Spessa[15], che nel 1773 ospitò Giacomo Casanova. Sito ai margini dell'abitato è stato ampiamente ristrutturato ad inizio 900 su progetto dell'architetto triestino Ruggero Berlam.
- Chiesa parrocchiale del Santissimo Nome di Maria (XIX secolo), che conserva altari barocchi e una fonte battesimale del XVI secolo.
- Chiesa della Santissima Trinità, che custodisce un pregevole altare settecentesco.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[16]

Lingue e dialetti
A Capriva del Friuli, accanto alla lingua italiana, la popolazione utilizza la lingua friulana. Ai sensi della Deliberazione n. 2680 del 3 agosto 2001 della Giunta della Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia, il Comune è inserito nell'ambito territoriale di tutela della lingua friulana ai fini della applicazione della legge 482/99, della legge regionale 15/96 e della legge regionale 29/2007[17].
La lingua friulana che si parla a Capriva del Friuli rientra fra le varianti appartenenti al friulano goriziano[18].
La località inoltre storicamente è stata un luogo di contatto tra le popolazioni romanze e le popolazioni slave provenienti dal vicino Collio sloveno, in particolare da Medana e Vipulzano.[10] Nel XIX secolo i censimenti asburgici registrano una presenza slovena compresa tra il 5 e il 10% della popolazione, scesa al 2% nel 1901 e poi assente a partire dal 1910. Una piccola presenza di madrelingua slavi, inferiore all'1%, è registrata anche nelle varie stime del secondo dopoguerra.[19]
Geografia antropica
Località
Nel comune di Capriva del Friuli vi sono 5 località: Budignacco (in friulano Budignac[20], in sloveno Budinjak[21][22]), Capriva del Friuli, Russis o Russiz di Sopra (fur. Russisiz Disore o Disora;[20] slo. Zgornji Rušč[21][22]), Russis o Russiz di Sotto (11 abitanti, fur. Russiz Disot,[20] slo. Spodnji Rušč[21][22]) e Spessa o Castello Spessa (fur. Spesse[20]).
Amministrazione
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1995 | 2004 | Giuseppino Tonut | Centro sinistra | Sindaco | |
| 2004 | 2014 | Antonio Dovigliano Roversi | Centro sinistra | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Daniele Sergon | Lista civica | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Daniele Sergon | Lista civica | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Daniele Sergon | Lista civica | Sindaco | |
Note
- ↑ Toponimo ufficiale in lingua friulana, sancito dal DPReg 016/2014, vedi Toponomastica ufficiale, su arlef.it.
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
- ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, ISBN 88-11-30500-4.
- ↑ Igor Jelen, Roland Löffler, Peter Čede, Ernst Steinicke, Tra conservazione e rischio di estinzione: La minoranza etno-linguistisca slovena in Italia, in Bollettino della Società geografica italiana, vol. 14, n. 1, DOI:10.13128/bsgi.v1i1.92.
- ↑ Pogodba za reko Idrija_Un contratto per il fiume Judrio, in Dom, 31 ottobre 2019.
- 1 2 AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani., Milano, Garzanti, 1996, p. 138, ISBN 88-11-30500-4.
- 1 2 Francesca Boscarol, L'importanza della toponomastica nella ricerca storica : il caso del comune di Capriva del Friuli, in Atti del secondo convegno sulla toponomastica friulana, Udine, Società filologica friulana, 2007, p. 34, ISBN 978-88-7636-076-3.
- ↑ Dei nomi dei luoghi. Toponomastica storica del territorio di Monfalcone e del comune di Sagrado
- ↑ (SL) Registro dei beni culturali sloveni, su geohub.gov.si.
- ↑ Regio decreto 29 marzo 1923, n. 800
- ↑ Decreto del presidente della Repubblica 29 maggio 1954, n. 663
- ↑ Castello di Spessa, su fitnesschic.it. URL consultato il 4 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 17 novembre 2012).
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana., su arlef.it.
- ↑ Lingua e cultura, su arlef.it.
- ↑ Milan Bufon, Lo spazio con/diviso (PDF), Aracne editrice, pp. 102-120, ISBN 978-88-255-2570-0.
- 1 2 3 4 toponomastica ufficiale (DPReg 016/2014), su arlef.it.
- 1 2 3 (SL) Registro dei beni culturali sloveni, su geohub.gov.si.
- 1 2 3 Carta storico-turistica del Fronte isontino (PDF), su ita-slo.eu.
Voci correlate
- Sito ufficiale del Comune di Capriva del Friuli, su comune.capriva-del-friuli.go.it.
- Comunità Montana del Torre, Natisone e Collio
- Stazione di Capriva
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.capriva-del-friuli.go.it.
- Capriva-del-Friuli, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Capriva del Friuli, su sapere.it, De Agostini.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 127031353 · LCCN (EN) no2005108112 · J9U (EN, HE) 987007496607005171 |
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