Carisoprodolo

Carisoprodolo
Nome IUPAC
[2-(carbamoilossimetil)-2-metilpentil] N-propan-2-ilcarbammato
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC12H24N2O4
Massa molecolare (u)260,33 g/mol
Numero CAS78-44-4
Numero EINECS201-118-7
Codice ATCM03BA02
PubChem2576
DrugBankDBDB00395
SMILES
CCCC(C)(COC(=O)N)COC(=O)NC(C)C
Proprietà chimico-fisiche
Costante di dissociazione acida (pKa) a 298,15 K15,06
Solubilità in acqua<1 mg/mL
Coefficiente di ripartizione 1-ottanolo/acqua2,1
Temperatura di fusione92°C[1]
Temperatura di ebollizione423,412°C
Indicazioni di sicurezza
Simboli di rischio chimico
irritante
attenzione
Frasi HH302
Consigli PP264, P270, P301+P317, P330, P501

Il carisoprodolo è un composto chimico di formula [2] che in condizioni normali si presenta come una polvere bianca[3] cristallina dal gusto lievemente amaro.[4]

Storia

Venne approvato dalla FDA nel 1959 e nel 2012 è venne inclusa nell'elenco delle sostanze controllate.[5]

Caratteristiche strutturali e fisiche

Si tratta di un estere carbammico, derivato mono-N-isopropilico del meprobamato che ne rappresenta un metabolita significativo.[6] Il composto è solubile nella maggior parte dei solventi organici comuni e praticamente insolubile in oli vegetali.[4]

Caratteristiche strutturali[2][7]
N. di atomi pesanti 18
N. di donatori di legami a drogeno 2
N. di accettori di legami a drogeno 4
N. di atomi stereogenici 1
N. di legami ruotabili 9
Massa monoisotopica 260,17360725 Da
Superficie polare 90,7 Ų
Sezione d'urto 167,96 Ų [M+Na]+

157,91 Ų [M+H]+

Sintesi

Viene preparato dalla reazione del fosgene con il 2-metil-2-propil-1,3-propanediolo in presenza di dimetilanilina, seguita da reazione con isopropilammina e infine con cianato di sodio in presenza di acido cloridrico anidro.[8]

Reattività e caratteristiche chimiche

Il composto risulta stabile in acidi e basi diluite.[4]

Farmacologia e tossicologia

Questo farmaco è disponibile da solo in compresse orali oppure in associazione con aspirina, o in una combinazione a dose fissa con aspirina e codeina.[5]

Farmacocinetica

La biodisponibilità assoluta non è stata ancora determinata. Negli studi clinici, il tempo medio per raggiungere la concentrazione plasmatica massima (Tmax) è risultato essere di circa 1,5 – 2 ore. La somministrazione concomitante di un pasto ricco di grassi con una compressa da 350 mg non ha alcun effetto sulla farmacocinetica del farmaco.[5]

Il volume di distribuzione si attesta tra 0,93 e 1,3 L/kg. Dopo una somministrazione orale, la clearance orale (Cl/F) è risultata pari a 39,52 ± 16,83 L/ora.[5] Attraversa la placenta e si distribuisce nel latte materno in concentrazioni da 2 a 4 volte superiori rispetto a quelle plasmatiche materne concomitanti.[9] Il principale processo metabolico avviene nel fegato, dove viene trasformato in meprobamato tramite l’enzima del citocromo CYP2C19. Viene eliminato sia per via renale che non renale, con un’emivita terminale di circa 2 ore.[5]

Farmacodinamica

Agisce interrompendo la comunicazione neuronale nella formazione reticolare e nel midollo spinale, provocando sedazione e modificando la percezione del dolore.[6]

Effetti del composto e usi clinici

Il composto trova impiego come rilassante muscolare per il trattamento del dolore o dei sintomi correlati a strappi muscolari e distorsioni.[5] Trova impiego sia in medicina umana[10] sia in medicina veterinaria.[11]

Controindicazioni ed effetti collaterali

Deve essere utilizzato esclusivamente per trattamenti acuti di durata non superiore a due o tre settimane. Non è raccomandato nei pazienti pediatrici di età inferiore ai 16 anni.[5] Poiché viene metabolizzato dal fegato ed eliminato dai reni, il farmaco deve essere usato con cautela nei pazienti con funzionalità epatica o renale compromessa.[9] Occasionalmente, possono manifestarsi reazioni allergiche o idiosincratiche al composto. Nei soggetti che non hanno mai assunto il farmaco in precedenza, tali reazioni si presentano di solito entro la quarta dose.[8]

Le reazioni idiosincratiche possono includere debolezza estrema, quadriplegia transitoria, vertigini, atassia, perdita temporanea della vista, diplopia, midriasi, disartria, agitazione, euforia, confusione e disorientamento. Questi sintomi tendono a risolversi spontaneamente nel giro di alcune ore, ma in alcuni casi può essere necessario un trattamento sintomatico e di supporto, incluso il ricovero ospedaliero.[8]

Sono stati segnalati rash cutanei, eritema multiforme, prurito, orticaria, eosinofilia ed eruzioni fisse da farmaco in pazienti che avevano già manifestato reazioni simili al meprobamato. Le reazioni allergiche gravi sono state caratterizzate da episodi asmatici, febbre, debolezza, vertigini, angioedema, bruciore oculare, ipotensione e shock anafilattico. Gli effetti avversi gastrointestinali includono nausea, vomito, singhiozzo, aumento dell’attività intestinale e fastidio epigastrico. Gli effetti avversi cardiovascolari comprendono tachicardia, ipotensione ortostatica e arrossamento del viso.[8]

Note

  1. ↑ Lide, D.R. CRC Handbook of Chemistry and Physics 88TH Edition 2007-2008. CRC Press, Taylor & Francis, Boca Raton, FL 2007, p. 3-88
  2. 1 2 (EN) PubChem, Carisoprodol, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  3. ↑ CARISOPRODOL | CAMEO Chemicals | NOAA, su cameochemicals.noaa.gov. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  4. 1 2 3 The Merck Index: An Encyclopedia of Chemicals, Drugs, and Biologicals, 14th ed. Edited by Maryadele J. O'Neil (Editor), Patricia E. Heckelman (Senior Associate Editor), Cherie B. Koch (Associate Editor), and Kristin J. Roman (Assistant Editor). Merck and Co., Inc.: Whitehouse Station, NJ. 2006. 2564 pp. $125.00. ISBN 0-911910-00-X., in Journal of the American Chemical Society, vol. 129, n. 7, 6 gennaio 2007, pp. 2197–2197, DOI:10.1021/ja069838y. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 (EN) Carisoprodol, su go.drugbank.com. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  6. 1 2 carisoprodol (CHEBI:3419), su www.ebi.ac.uk. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  7. ↑ Dylan H. Ross, Ryan P. Seguin e Allison M. Krinsky, High-Throughput Measurement and Machine Learning-Based Prediction of Collision Cross Sections for Drugs and Drug Metabolites, in Journal of the American Society for Mass Spectrometry, vol. 33, n. 6, 1º giugno 2022, pp. 1061–1072, DOI:10.1021/jasms.2c00111. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  8. 1 2 3 4 (EN) PubChem, Hazardous Substances Data Bank (HSDB) : 3021, su pubchem.ncbi.nlm.nih.gov. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  9. 1 2 Mary Lea Gora-Harper, Drug Information for Patients, 2002., Bethesda, Md: American Society of Health-System Pharmacists; 2002: viii +432 pp, $49.95 (spiral)., in American Journal of Pharmaceutical Education, vol. 67, n. 1, 2003-09, pp. 26, DOI:10.5688/aj670126. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  10. ↑ ATCDDD - ATC/DDD Index, su atcddd.fhi.no. URL consultato l'8 ottobre 2025.
  11. ↑ ATCDDD - ATCvet Index, su atcddd.fhi.no. URL consultato l'8 ottobre 2025.

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