Carlo Basile
Carlo Basile (Messina, 28 settembre 1886 – San Filippo del Mela, 25 settembre 1937) è stato un medico italiano.
Fu tra i primi specialisti italiani di parassitologia e medicina tropicale, attivo presso l’Università degli Studi di Roma a partire dal 1916. Si occupò in particolare di leishmaniosi e malaria, svolgendo studi e osservazioni anche nei territori africani dell’Italia coloniale.
Attività scientifica e insegnamento
I suoi lavori scientifici iniziali (1910-1915), pubblicati dall'Accademia dei Lincei, riguardarono la leishmaniosi viscerale (kala-azar)[1]. Basile è ricordato per essere stato il primo in Italia, nel 1910, a segnalare casi di leishmaniosi canina, dapprima tra i cani di Bordonaro, nei pressi di Messina, e poi tra quelli di Roma[2] [3]. Lo stesso anno pubblicò uno studio nel quale ipotizzò il ruolo di insetti ectoparassiti nella trasmissione della malattia nei bambini[4]. Nel 1911, insieme a Francesco Fulci, segnalò uno dei primi casi documentati di leishmaniosi infantile osservati a Roma[5].
Nel 1915 ottenne la libera docenza in Parassitologia a Torino, che dal 18 marzo 1916 fu trasferita all'Università di Roma.
Nel 1920 conseguì a Londra due diplomi in medicina tropicale: uno della "London School of Tropical Medicine"; l'altro, per esami, del "Royal College of Physicians and Surgeons of London", ottenendo il titolo accademico di Doctor of Tropical Medicine (D.T.M.) che a quel tempo era il titolo più importante in Inghilterra nel campo della patologia tropicale[6].
Oltre che Parassitologia, all'Università di Roma insegnò Clinica chirurgica, Diagnostica delle malattie parassitarie e, successivamente, a titolo gratuito, Patologia coloniale, cattedre che tenne fino alla metà degli anni Trenta. Collaborò inoltre per molto tempo nella clinica medica diretta dal professor Vittorio Ascoli.
In quegli anni Basile si affermò come uno dei pionieri italiani nello studio delle malattie parassitarie, affiancando all’attività clinica quella didattica e di ricerca, rendendosi autore di numerose pubblicazioni sulla malaria e sulle altre malattie tropicali.
Nel 1923 pubblicò la sua opera più importante, il manuale Diagnostica delle malattie parassitarie, con prefazione di Vittorio Ascoli, destinato sia ai medici, sia alla formazione degli studenti di medicina[7].
Negli anni Venti Basile partecipò alle attività di studio e documentazione clinica promosse nell’ambito della medicina coloniale italiana. Collaborò con i presidi sanitari operanti in Libia e nella Somalia italiana, ricevendo e analizzando casi clinici provenienti dai territori africani. In tale ambito nel 1927 pubblicò sugli Annali di Medicina Navale e Coloniale la descrizione di un caso di sodoku (febbre da morso di ratto) osservato in Somalia italiana, nonché uno studio sulla febbre biliosa-emoglobinurica, patologia tipica delle regioni malariche tropicali.[8]
Volontario nell'esercito col grado di capitano medico, durante una missione in Africa contrasse la malaria. Sopravvisse all’infezione acuta, ma riportò gravi esiti neurologici, rimanendo paralitico. Il progressivo peggioramento delle sue condizioni lo portarono ad interrompere l’attività didattica e scientifica poco tempo prima della sua morte, che avvenne nel 1937 a soli 51 anni non ancora compiuti[9].
Opere principali
- Diagnostica delle malattie parassitarie, Roma, 1923.
Onorificenze
Note
- ↑ Carlo Basile, su operedigitali.lincei.it. URL consultato il 3 aprile 2026.
- ↑ https://www.parasite-journal.org/articles/parasite/pdf/1985/05/parasite1985605p543.pdf
- ↑ http://operedigitali.lincei.it/rendicontiFMN/rol/pdf/S5V19T1A1910P158_160.pdf
- ↑ Carlo Basile, Sulla leishmaniosi del cane e sull’ospite intermediario del kala-azar infantile, «Rendiconti della Reale Accademia dei Lincei», 1910.
- ↑ Carlo Basile – Francesco Fulci, Un caso di kala-azar a Roma, 1911.
- ↑ "La riforma medica", vol. 36, anno 1920; "Il Policlinico" vol. 27, anno 1920, pag. 569
- ↑ Carlo Basile, Diagnostica delle malattie parassitarie, Roma, 1923.
- ↑ Carlo Basile, Un caso di sodoku in Somalia italiana e un caso di febbre biliosa-emoglobinurica, «Annali di Medicina Navale e Coloniale», 1927.
- ↑ Il Policlinico, Necrologio di Carlo Basile, 1937.