Carlo Biadene
Carlo Biadene (Asolo, 1878 – Venezia, 19 aprile 1958) è stato un giornalista e scrittore italiano.
Biografia
Nato ad Asolo, piccolo borgo collinare in provincia di Treviso, Biadene si formò in ambito umanistico, mostrando fin da giovane una spiccata inclinazione per la letteratura e la cronaca. Dopo gli studi classici, si avvicinò al giornalismo collaborando con testate locali e regionali, tra cui Il Gazzettino e La Tribuna di Treviso, dove si distinse per la sua prosa elegante e l’attenzione ai temi sociali e culturali.[1]
Nel corso della sua carriera, Biadene si dedicò anche alla narrativa e alla saggistica, pubblicando raccolte di racconti, articoli di costume e saggi storici incentrati sulla vita e le tradizioni del territorio asolano. Tra le sue opere più significative si ricordano Asolo segreta (1923), una raccolta di cronache e leggende locali, e Il Veneto inquieto (1931), un saggio sulle trasformazioni sociali del Nordest italiano nel periodo postunitario.[2]
La sua scrittura, sobria e riflessiva, fu influenzata dal realismo ottocentesco e da autori come Fogazzaro e De Amicis, ma seppe anche cogliere le tensioni del suo tempo, affrontando con sensibilità temi come l’emigrazione veneta in Brasile, la realtà agricola del trevigiano e il rapporto tra modernità e tradizione.[3]
Morì nel 1958 nella sua città natale.
Note
- ↑ Biadene Carlo Maria, Locar dagli ardori giovanili alla maturità, su supernovaedizioni.it. URL consultato il 26 ottobre 2025.
- ↑ EventiVenetando, CURIOSITÀ DEL TERRITORIO - SAN BOLDO TRA LE DUE GUERRE: LEPRI, BECCACCE E UN FAGGIO GIGANTESCO, su Eventi Venetando, 15 giugno 2020. URL consultato il 26 ottobre 2025.
- ↑ La storia di tante storie. Giornali e giornalisti del Veneto a €7,00. Libro Biblioteca dell'Immagine | Libreria Universitaria. URL consultato il 26 ottobre 2025.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 307354611 · SBN CUBV019858 |
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