Carlo Chiarini

Carlo Chiarini (Roma, 1925 – Roma, 1996) è stato un architetto italiano.

Biografia

Laureato nel 1950 in Architettura presso Sapienza Università di Roma, iniziò l’attività professionale con gli architetti Mario Ridolfi e Ludovico Quaroni nell’importante progetto del quartiere INA-Casa nel quartiere Tiburtino (realizzato tra il 1949 e il 1954). Seguendo un percorso analogo ad altri architetti del suo periodo, prosegue la sua attività nei progetti di abitazioni ed anche nell’arredamento e nell’urbanistica. È stato professore di architettura degli interni (1964-1969), composizione architettonica (1970-1986) e progettazione urbana presso la facoltà di Architettura di Sapienza Università di Roma.

Opere

  • Quartiere INA-Casa Tiburtino in Via Tiburtina km 7, via Diego Angeli, via dei Crispolti, via Luigi Lucatelli a Roma (1949-1956; (con Ludovico Quaroni e Mario Ridolfi quali coordinatori; Carlo Aymonino, Mario Fiorentino, Federico Gorio, Maurizio Lanza, Sergio Lenci, Piero Maria Lugli, Carlo Melograni, Gian Carlo Menichetti, Giulio Rinaldi, e Michele Valori come collaboratori; presentato su “Casabella continuità”, n. 215) [1]
  • Quartiere “Spine Bianche” a Matera (1954, proposto in collaborazione con Carlo Aymonino, Marcello Girelli, Sergio Lenci e Mario Ottolenghi; presentato su “Casabella continuità”, n. 231)[1]
  • Quartiere “Nuova Villa” a San Giovanni a Teduccio (NA) (1952-1956, in collaborazione con Carlo Aymonino, Marcello Girelli, Carlo Melograni e Franco Vandone) [1]
  • Quartiere residenziale "Tratturo dei preti" a Foggia (1956, in collaborazione con Carlo Aymonino, Baldo De Rossi, Marcello Girelli; presentato su “Casabella continuità”, n. 249) [1]
  • Edificio Omnibus nel Piano di Zona 46 – Spinaceto, Roma (1982-1985; in collaborazione con Alessandro Latini, Fausto Battimelli, Italo Melanesi, Nicola Di Cagno) [1]
  • Centro Elaborazione Dati della Banca Nazionale dell'Agricoltura in zona Casal de’ Pazzi (via Caldesi) a Roma (1976-82, in collaborazione) [2]
  • Case unifamiliari realizzate sulla via Aurelia antica (1956) e in via di Quarto Peperino (1960) a Roma
  • Edifici per uffici e negozi in via Casal de' Pazzi a Roma (viale Marx) (1976-81, in collaborazione con Valter Bordini [3], Fiamma Dinelli, Italo Melanesi) [1]
  • Edifici in Via Merulana incrocio con via Buonarroti (1960)
  • Edificio per abitazioni a via Anagni 93-101 e via Arcinazzo Romano a Roma (1962-1963, Studio AYDE in collaborazione con Carlo e Maurizio Aymonino, Alessandro e Baldo De Rossi, Marcello Vittorini; presentato su “l’Edilizia moderna”, n. 82-83) [1]
  • Edificio residenziale di Tor Sapienza in Viale Giorgio Morandi N. 111-131 a Roma (1981-83, in collaborazione con Luigi Cremona e Italo Melanesi) [1]
  • Ambasciata del Ghana in Via Leonida Rech 43 a Roma (1964, in collaborazione con Paolo Angeletti e Valter Bordini) [1]
  • Piano di zona La Torraccia (1984)

Archivio

Il fondo Carlo Chiarini è conservato presso l'Accademia nazionale di San Luca.

Note

  1. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi, su Censimento delle architetture italiane dal 1945 a oggi. URL consultato il 14 gennaio 2026.
  2. ↑ 1978 - Roma, Casal dei Pazzi - Centro Elaborazione Dati della BNA, su www.valterbordini.it. URL consultato il 14 gennaio 2026.
  3. ↑ Progetti, su www.valterbordini.it. URL consultato il 14 gennaio 2026.

Bibliografia

  • “Ambienti e mobili moderni” in “La casa nel tempo” (Roma 1966)
  • “L’architettura di Angiolo Mazzoni tra eclettismo e innovazione” in “La stazione e la città” (Roma, 1990)
  • “Carlo Chiarini. Architetture (1950-1986)” di Giancarlo Priori (Kappa, 1995)

Collegamenti esterni

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