Carlo Follini




Carlo Follini (Domodossola, 24 agosto 1848 – Pegli, 25 febbraio 1938) è stato un pittore italiano.
Biografia
Studiò ragioneria a Torino, successivamente si trasferì a Bologna per entrare nell'esercito, nel 1872 all'età di 24 anni intraprese gli studi artistici presso l'Accademia Albertina sotto la guida di Antonio Fontanesi, dove si distinse ottenendo la medaglia d'oro al concorso triennale di passaggio; solo un anno più tardi esordisce alla Promotrice di Torino presentando due lavori. Le partecipazioni alle mostre torinesi sono numerose e regolari, sia alla Promotrice sia al Circolo degli Artisti. Partecipa tre volte alla Esposizione Internazionale d'Arte di Venezia (1895, 1897 e 1910)[1], dal 1876 (per ventinove edizioni) alla Promotrice di Genova, nel 1883 espose a Roma il dipinto "Una nube" e quindici studi dal vero[2], è presente alla Grande Mostra di Milano presso il Castello Sforzesco del 1906, inoltre ha presentato opere per importanti esposizioni internazionali: a Monaco (1909), Parigi, Londra, Vienna, Colonia, San Pietroburgo, San Francisco (1915). La sua attività lo portò in molte città tra cui Venezia, Milano, Viareggio, e Napoli, dove ebbe modo di incontrare numerosi artisti. Dal 1877 al 1887 espone alla Esposizione Solenne della Società di incoraggiamento delle Belle Arti di Firenze.[1]
Nel 1882 Campagna napoletana è premiata con la medaglia d'argento all'Esposizione di Nizza.[3]
Nel 1887 è presente alla Esposizione Nazionale Artistica di Venezia con ben dieci opere: Lungo la via, Verso sera, Ombre e luci, Prime foglie, Campagna veneziana, In laguna, Al pascolo, Sull'Adige, Dopo la pioggia e Mattino d'ottobre.[1] Nel 1892 viene nominato socio onorario dell'Accademia Albertina.[4]
Si specializzò nella raffigurazione di paesaggi En plein air, prediligendo le rappresentazioni marine (numerosi e suggestivi i dipinti raffiguranti la Versilia, la Liguria o gli scorci di Nizza), tra le sue opere si ricordano:[5]
- Campagna napoletana, 1888 ca. , collezione privata
- Abbeveraggio sulle alpi, 1897, Galleria Nazionale d'Arte Moderna Roma
- Radura, piante e figura, Museo Civico Borgogna di Vercelli
- La siesta, 1888, Galleria d'Arte Moderna di Torino
- Buvette, 1887, collezione privata
- Strada dei campi, fine '800 ca., Museo Civico Borgogna di Vercelli
- Marina, 1899, collezione privata
- Acqua stagnante, 1893, collezione privata
- Lavandaie[6], Galleria Ricci Oddi di Piacenza
- Poesia della sera, collezione privata
- Alle zattere Venezia[7], Palazzo Reale Torino
- Porto, traghetto, 1899, Galleria Ricci Oddi di Piacenza
- In versilia, 1906, collezione privata
- Paesaggio, collezione privata (già proprietà Alberto Rossi - Torino)[8]
- Veduta della laguna di Venezia, 1889, collezione privata
- Campagna in Val di Susa[9], collezione privata
- Ombra e luce[10], 1870, Pinacoteca Nazionale di Bologna
- Greto di torrente, 1919, Galleria Ricci Oddi di Piacenza
- Silenzio verde, 1892, Palazzo Reale Torino
- La dent du Géant, 1890, Palazzo Reale Torino
Considerato uno dei pregiati allievi del Fontanesi, per la sua sprezzatura e la forza e l'energia della sua colorazione nei suoi studi dalla natura.[11] Insegnò all'Accademia Albertina, dove tra i suoi allievi vanno ricordati Giuseppina Speirani, Cino Bozzetti e Romolo Ubertalli.[12]
Le opere di Follini sono esposte in numerosi musei tra cui la Galleria d'Arte Moderna di Torino (La siesta e Parco del Valentino), al Civico Museo Borgogna di Vercelli, alla Quadreria del Quirinale di Roma (Rammendatrici di reti), alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza, alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma (Abbeveratoio alpino),[13]al Museo d'Arte italiana di Lima, e il famoso "La dent du Géant" presso il Palazzo Reale di Torino.
Stile
La sua pittura unisce a una composizione e a un chiaroscuro di ascendenza fontanesiana, pur assai schiarito, le indicazioni del naturalismo piemontese avviato dalla Scuola di Rivara, accogliendone la fedeltà nella resa del dato reale, in una descrizione sempre più serrata e oggettiva nel corso degli anni ottanta. Follini realizza visioni di grande limpidezza e sapienza cromatica, adottando una pennellata via via più rapida, sciolta e sintetica soprattutto nelle opere di più limitate dimensioni[14].
Galleria d'immagini
Campagna in Val di Susa
Tramonto in Versilia
Poesia della sera
Ombra e luce
Il mercato
Abbeveraggio alpino
Note
- 1 2 3 CatalogArt (Archivio d'Arte Italiana), su catalogart.it. URL consultato il 7 maggio 2026.
- ↑ Esposizione di Belle Arti di Roma 1883 - Catalogo Generale Ufficiale, su archive.org. URL consultato il 7 maggio 2026.
- ↑ Angelo De Gubernatis "Dizionario degli artisti italiani viventi", 1889.
- ↑ Enciclopedia Treccani, su treccani.it. URL consultato l'8 maggio 2026.
- ↑ La Biennale di Venezia, 1897, p. 110. URL consultato il 13 gennaio 2023.
- ↑ "Galleria d'Arte Moderna Ricci Oddi. Piacenza" a cura di Ferdinando Arisi, 1968, Istituto Italiano d'Arti Grafiche di Bergamo..
- ↑ Alle Zattere Venezia, su catalogo.beniculturali.it.
- ↑ Catalogo Mostra del Centenario della Promotrice delle Belle Arti di Torino 1842-1942 p.56.
- ↑ Catalogo Galleria Fogliato 1955 p.24 tav.68.
- ↑ Ombra e luce. veduta campestre, su catalogo.beniculturali.it.
- ↑ A. Stella, Pittura e scultura in Piemonte 1842-1891: Catalogo cronografico illustrato della esposizione retrospettiva 1892, Paravia, 1893, pp. 500-501. URL consultato il 13 gennaio 2023.
- ↑ La luce del paesaggio. Romolo Ubertalli pittore e fotografo. Catalogo della mostra (Valle Fredda, 30 giugno-28 settembre 2019). Ediz. illustrata, DOCBI Centro Studi Biellesi, 2019, ISBN 978-88-95993-36-2. URL consultato il 17 gennaio 2023.
- ↑ (EN) Ashton Rollins Willard, History of Modern Italian Art, Longmans, Green, 1900, p. 645. URL consultato il 13 gennaio 2023.
- ↑ Piergiorgio Dragone, Pittori dell'Ottocento in Piemonte, Torino, 1865-1895 p.328-329.
Bibliografia
- Giuseppe Luigi Marini, Dizionario dei pittori piemontesi dell'ottocento, Torino, AdArte,2013, ISBN 978-88-89082-51-5
- Piergiorgio Dragone, Pittori dell'Ottocento in Piemonte, Torino, Editris Duemila - Banca CRT, 2000, ISBN 2017100193219
- Angelo Dragone (a cura di), Da Bagetti a Reycend, Torino, MP Mediocredito Piemontese, 1986
- A. Dragone - J. Dragone Conti, I paesisti piemontesi dell'ottocento, Torino, Istituto Grafico Bertieri, 1947
- Giuseppe Luigi Marini, Il valore dei dipinti dell'Ottocento e del primo Novecento (1996-97), Torino, Umberto Allemandi, ISBN 88-422-0643-1
- M. Calderini, Antonio Fontanesi pittore paesista 1818-1882, Torino, 1901 pp. 154-159
- Luigi Mallé, la pittura dell'ottocento piemontese, Torino, Editrice Impronta, 1976
- M. Bernardi, Ottocento piemontese, Torino, 1946
- Giuseppe Luigi Marini, 66 Documenti Pittorici del secondo ottocento e del primo novecento, Casa Editrice Il Prisma, Cuneo, 1996
- U. Levra- R. Roccia Le esposizioni torinesi 1805-1911. Specchio del progresso e macchina del consenso, Torino, Comune di Torino arch. storico, 2003, pp. 214-311-319, ISBN 8886685572
- AA.VV. Il Mercato Artistico Italiano 1800-1900, Torino, Editrice Pinacoteca, 1971
- A. Griseri, Il paesaggio nella pittura piemontese dell'Ottocento, Milano, Fratelli Fabbri Editori, 1967
- A. Dragone, E. Gribaudo (a cura di), Fontanesi e il suo tempo, Torino-Chieri, Assessorato alla Cultura di Torino-Città di Chieri-Teatro Stabile di Torino,1975
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Carlo Follini
Collegamenti esterni
- Carlo Follini su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997
- Carlo FOLLINI Istituto Documentazione Arte Ligure dell’Ottocento e del Novecento
- Alessandra Ponente, FOLLINI, Carlo, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 48, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1997.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 95970205 · ULAN (EN) 500044118 |
|---|