Carlo Gigli

Carlo Gigli
NazionalitàItalia (bandiera) Italia
GenereMusica leggera
Periodo di attività musicale1969 – 1979
EtichettaPentaphon, Fonit-Cetra, Kansas, RCA Italiana
Album pubblicati4
Studio4

Carlo Gigli (Roma, 5 gennaio 1951) è un cantautore italiano.

Biografia

Appassionato di Rhythm and blues e Soul[1], si mette in luce partecipando nel 1967 al Festival degli sconosciuti di Ariccia, organizzato da Teddy Reno. Ha debuttato nel 1969 incidendo i primi brani: È un bravo ragazzo, La strega innamorata e nel 1970 Ricorderai (di Domenico Seren Gay, Italo Salizzato e Franco Zauli), Telefona sì, telefona no (di Laura Zanin, Giessegi e Arbik[2]) ottenendo un buon successo.

Ha partecipato al Festival di Sanremo 1976 con Più forte, che ha raggiunto il settimo posto in classifica[1][3].

Vita privata

Ha due figlie entrambe DJ: Jasmine, nata nel 1989 e Jay Carol, nata nel 1994. Sono conosciute con il nome arte di Jas & Jay e dal 2014 al 2019 hanno fatto parte del cast del programma televisivo Mezzogiorno in famiglia[4].

Discografia parziale

Singoli

  • 1969 - È un bravo ragazzo/La strega innamorata (Pentaphon)
  • 1969 - Ho sbagliato ad amarti/È un bravo ragazzo (Fonit-Cetra, SPF 31257)
  • 1970 - Ricorderai/Telefona sì, telefona no (Kansas, DM 1131)
  • 1971 - A casa mia/Un cuscino pieno di lacrime (Lunapark, 28006; pubblicato come Carlo Gigli e The Tramps)
  • 1972 - Prati verdi, mare calmo/Come stai signor amico? (Lunapark, 28021)
  • 1976 - Più forte/La tempesta (RCA Italiana, TPBO 1175)
  • 1978 - Sabato, domenica, lunedi/L'ho fatto per amore (Fonit-Cetra, SPF 31332)
  • 1992 - Qualche volta succede/Chi siamo noi (Gigli Story Records, GL 001)

Note

  1. 1 2 Eddy Anselmi, Festival di Sanremo - Almanacco illustrato della Canzone italiana, p. 728, v. Carlo Gigli
  2. ↑ (EN) Carlo Gigli, su discogs.com. URL consultato il 3 aprile 2026.
  3. ↑ Cronologia del Festival dal 1961 al 1980, su storiologia.it. URL consultato il 3 aprile 2026.
  4. ↑ Rai 2, ecco chi sono Jas & Jay. Le sorelle mozzafiato tra console, uomini e tv, su affaritaliani.it. URL consultato il 3 aprile 2026.

Collegamenti esterni