Carlo Peroni

Carlo Peroni, noto anche con lo pseudonimo di Perogatt (Senigallia, 24 novembre 1929 – Guanzate, 13 dicembre 2011), è stato un fumettista italiano.
Autore dalla produzione ampia e trasversale, Peroni è considerato una figura rilevante del fumetto umoristico italiano del secondo Novecento. Attivo tra fumetto, illustrazione, animazione e pubblicità televisiva, sviluppò un linguaggio riconoscibile, fondato su un segno caricaturale, su invenzioni grafiche e su una comicità surreale e parodistica.[1]
Nel corso della carriera collaborò con alcune delle principali testate italiane per ragazzi e con autori come Alfredo Castelli e Mario Gomboli, contribuendo alla tradizione del fumetto comico italiano tra gli anni sessanta e ottanta.[2]
Biografia
Peroni iniziò a lavorare non ancora ventenne come restauratore di quadri e collaboratore nella realizzazione di affreschi.[2] La formazione artistica, legata anche alla pittura e al restauro, contribuì alla definizione del suo successivo percorso nel disegno, nel fumetto e nell'animazione.[3]
Nel 1947 illustrò il volume Le avventure di Pulcinella. L'anno successivo iniziò a collaborare con il periodico cattolico per ragazzi Il Giornalino; nei primi anni cinquanta lavorò anche per altre testate, tra cui L'Aspirante, Capitan Walter, Jolly e Il Vittorioso.[2]
Negli anni cinquanta e sessanta affiancò all'attività di fumettista quella nel campo dell'animazione e della comunicazione audiovisiva. Collaborò con studi e società attive nella pubblicità televisiva, tra cui Gamma Film e Pagot Film, partecipando anche a produzioni legate a Carosello.[2] In questo ambito prese parte anche alla lavorazione del lungometraggio animato Putiferio va alla guerra.[3]
Tra la fine degli anni cinquanta e l'inizio degli anni sessanta collaborò con il settimanale Pioniere, illustrando alcuni racconti di fantascienza della serie Sand e Zeus, tra cui Sand contro gli Estriani. Assalto alla Terra, Sand contro i pirati della galassia, Sand e Zeus - Allarme nello spazio, Sand e Zeus - Il pianeta delle voci senza volto e Sand e Zeus - L'astronave fantasma.[4][5]
Negli stessi anni lavorò anche nel fumetto umoristico e parodistico. Disegnò Dentiera di sangue, episodio di Diabulik, parodia di Diabolik realizzata da Mario Gomboli e Alfredo Castelli.[6]
Nel 1968 fondò con Alfredo Castelli la rivista umoristica Tilt. L'anno successivo creò Zio Boris, tra i personaggi più noti della sua produzione.[2] Nello stesso periodo ideò anche Nerofumo per Il Piccolo Missionario.[2]
Negli anni settanta collaborò con varie testate, tra cui Horror, Cucciolo, Tiramolla, Corriere dei Piccoli e Guerin Sportivo.[2] Pubblicò inoltre i volumi Mondo lumaca nel 1971 e 30 anni di fumetti nel 1978.[2] Con Laura De Luca creò il personaggio di Spugna, pubblicato tra il 1976 e il 1985.[2]
Negli anni ottanta alcuni suoi personaggi furono pubblicati anche all'estero: Gianconiglio, noto in Germania come Sonny, apparve sia in un albo mensile omonimo sia sul quotidiano tedesco Bild.[2] Nello stesso periodo Peroni sviluppò diversi progetti editoriali umoristici, tra cui Slurp!, nato come microinserto e poi divenuto rivista autonoma.
Negli anni novanta tornò a collaborare stabilmente con Il Giornalino, per il quale creò L'ispettore Perogatt e realizzò storie con personaggi Hanna-Barbera, tra cui Gli antenati e Dastardly & Muttley.[2] Nel 1993 collaborò inoltre a I fumetti di Fiorello.[7]
Nel 2004 creò il personaggio di Tippy per Il Giornalino.[2] Negli ultimi anni prese parte a iniziative collettive legate al fumetto e all'umorismo, tra cui il progetto Cavandoli!, dedicato a Osvaldo Cavandoli e al personaggio de La Linea.[2]
Peroni morì a Guanzate il 13 dicembre 2011, all'età di 82 anni.[3]
Slurp!
Tra i progetti più riconoscibili della produzione umoristica di Peroni si colloca Slurp!, nato inizialmente come microinserto all'interno del settimanale Più dell'Editoriale Domus nel 1984.[8] Nel 1987 il progetto divenne un mensile autonomo pubblicato dalla stessa casa editrice, realizzato da Peroni con i suoi collaboratori e caratterizzato da un'impostazione umoristica e parodistica.[9]
La rivista riprendeva e rielaborava personaggi, rubriche e giochi secondo il registro surreale tipico dell'autore. Tra i contenuti pubblicati figuravano parodie, rubriche umoristiche e personaggi come Doc Horry e Flying Stampella.[10] Dopo l'esperienza del mensile, il microinserto Slurp! venne riproposto nel 1988 su Maxi Più.[8]
La questione Calimero
Nel corso degli anni Peroni rivendicò un ruolo determinante nella nascita di Calimero, personaggio apparso nei Caroselli della Mira Lanza prodotti dalla PagotFilm.
In un intervento pubblicato nel 2008 sul proprio blog, e poi ripreso da Fumettologicamente dopo la sua morte, Peroni sostenne di avere ideato una prima storia incentrata su un pulcino bianco che, caduto in una pozzanghera, diventava nero e non veniva più riconosciuto dalla madre. Nello stesso racconto attribuì a sé anche la scelta del nome Calimero, ispirato a via San Calimero a Milano.[11]
La ricostruzione di Peroni è stata però contestata da Marco Pagot, figlio di Nino Pagot e nipote di Toni Pagot. In una nota di rettifica, Pagot ha sostenuto che Peroni fosse stato assunto alla PagotFilm come animatore e che la nascita del personaggio fosse il risultato del lavoro dello studio, attribuendo a Nino e Toni Pagot l'immagine grafica di Calimero e ricordando il ruolo di Ignazio Colnaghi nelle prime storie e come voce originale del personaggio.[12]
Alcune ricostruzioni successive hanno indicato i fratelli Pagot e Ignazio Colnaghi come autori del personaggio, riconoscendo tuttavia a Peroni un ruolo importante nello sviluppo e nella realizzazione delle animazioni legate a Calimero.[13]
Influenza
La produzione di Peroni, in particolare quella legata alla comicità surreale e demenziale degli anni ottanta, è stata indicata come riferimento da autori successivi del fumetto e della comicità italiana.
Nel 2015 il fumettista Massimo Bonfatti, parlando delle influenze di Cattivik, ha citato Peroni tra i "grandi nomi" della tradizione del fumetto umoristico italiano, insieme a Luciano Bottaro e Giorgio Rebuffi.[14]
Nel 2026 lo scrittore e umorista Alessandro Gori, noto anche con lo pseudonimo di Lo Sgargabonzi, ha citato Peroni tra i propri riferimenti nell'ambito della comicità.[15]
Note
- ↑ Carlo "Perogatt" Peroni, su uBC Fumetti. URL consultato il 3 luglio 2026.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 (EN) Carlo Peroni, su Lambiek Comiclopedia. URL consultato il 3 luglio 2026.
- 1 2 3 Piero Tonin, Missione Impossibile: intervista a Carlo Peroni in arte Perogatt, su Lo Spazio Bianco, 14 dicembre 2011. URL consultato il 3 luglio 2026.
- ↑ Carlo Peroni, Sand e Zeus - Allarme nello spazio, in Pioniere, n. 21, 21 maggio 1961, p. 1.
- ↑ Carlo Peroni, Sand e Zeus - L'astronave fantasma, in Pioniere, n. 1, 20 maggio 1962, p. 1.
- ↑ Luca Raffaelli, Diabolik & Eva, eroi neri riscattati dall'amore, in la Repubblica, 1º novembre 2000. URL consultato il 3 luglio 2026.
- ↑ Quando Fiorello diventò un fumetto, su Fumettologica, 21 febbraio 2024. URL consultato il 3 luglio 2026.
- 1 2 Peroni Carlo, su Lo Sciacallo Elettronico. URL consultato il 3 luglio 2026.
- ↑ Slurp! Averne di riviste così..., su Sbam! Comics, 8 novembre 2019. URL consultato il 3 luglio 2026.
- ↑ SLURP!, su Perogatt.com. URL consultato il 3 luglio 2026.
- ↑ La vera storia di Calimero, secondo Peroni, su Fumettologicamente, 14 dicembre 2011. URL consultato il 3 luglio 2026.
- ↑ Ci scrive Marco Pagot, su Sbam! Comics, 28 dicembre 2011. URL consultato il 3 luglio 2026.
- ↑ Luca Boschi, Calimero, la Pagotfilm, Carosello, Perogatt, su Cartoonist globale, Il Sole 24 Ore, 5 gennaio 2012. URL consultato il 3 luglio 2026.
- ↑ Andrea Bramini e Gianluigi Filippelli, Il mitico Mickey: intervista a Casty e Massimo Bonfatti, su Lo Spazio Bianco, 7 dicembre 2015. URL consultato il 3 luglio 2026.
- ↑ Davide Volpe, Alessandro Gori “Mi piace chi nell’arte mira alla luna e non alla rapina al supermercato”, su L'Eco di Caserta, 17 aprile 2026. URL consultato il 3 luglio 2026.
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale di Carlo Peroni, su perogatt.com.
- Videointervista a Carlo Peroni, su it.youtube.com.
- Piero Tonin intervista Carlo Peroni in occasione dei suoi 80 anni, su pierotonin.blogspot.com.
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