Carlos Heard Baker

Carlos Heard Baker (Biddeford, 5 maggio 1909 – Princeton, 18 aprile 1987) è stato uno scrittore, poeta e biografo statunitense, professore di Letteratura presso la Princeton University, fu autore di importanti biografie di Ernest Hemingway, Percy Bysshe Shelley e Ralph Waldo Emerson.

Biografia

Mentre era ancora studente al college, nel 1930 pubblicò la sua prima raccolta di poesie dal titolo Shadows in Stone. Nel 1932 ottenne il bachelor of arts presso il Dartmouth College e si sposò con Dorothy T. Scott e un anno dopo il master of arts presso la Harvard University[1]. Dopo un breve periodo di insegnamento tra il 1933 e il 1936, entrò presso la Princeton University con il ruolo di lettore, lavorando nel frattempo alla sua tesi di dottorato, che conseguì nel 1940. Nel 1941 è curatore, insieme al collega anglista Willard Thorp e allo storico Merle Curti, una antologia di letteratura americana dal titolo American Issues, per il cui merito ottenne la nomina ad assistente presso la cattedra di Inglese l'anno successivo a cui seguì nel 1946 quella di Professore Associato.
La sua carriera di critico letterario ebbe inizio con la sua prima importante monografia del 1948 sul poeta romantico Percy Bysshe Shelley dal titolo Shelley’s Major Poetry: The Fabric of Vision, dove lo studioso analizza e tenta di ricostruire le idee e le riflessioni alla base delle poesie di Shelley. Questa opera critica fu accolta con grosso favore in ambito accademico, ed è ancora oggi considerata una pietra miliare per chiunque si avvicini allo studio di questo poeta inglese. Dal punto di vista della critica letteraria, quest'opera è importante per la stretta connessione e il rapporto di continuità che l'autore fa tra i poeti romantici e la loro poesia e i più importanti scrittori dell'epoca contemporanea[2]
Nel 1948 Baker fu curatore di una selezione di poesie di William Wordsworth dal titolo “The Prelude, ” with a Selection from the Shorter Poems and the Sonnets and the 1800 Preface to “Lyrical Ballads”, alla quale seguì nel 1951 la raccolta critica delle opere di Shelley dal titolo Selected Poetry and Prose, accolte entrambe con favore, esse contribuirono a fargli guadagnare quel prestigio di studioso nel suo campo di ricerca che gli aprì la strada alla nomina di titolare della cattedra di Inglese nel 1952.
In questo stesso periodo, Baker intraprese la stesura della biografia, autorizzata dallo stesso scrittore, di Ernest Hemingway, dal titolo Hemingway: The Writer as Artist. Nonostante le numerose censure e richieste di revisione da parte dello scrittore, la biografia fu molto apprezzata da Hemingway stesso. Tra il 1957 e il 1958, Baker si recò in Europa per l'incarico di lettore di letteratura inglese, prima presso la prestigiosa Oxford University e successivamente presso il Centre Universitaire Mediterraneen di Nizza. Sempre nel 1958 pubblicò anche il suo primo romanzo, dal titolo A Friend in Power, dove si narra la controversa vita interiore di un professore universitario in lotta con il suo senso del dovere e le sue paure e meschinità personali. Tra gli anni '60 e gli anni '70 contribuì con numerosi articoli a giornali e riviste importanti come Time, Saturday Review e il New York Times. Ulteriori due studi monografici, rispettivamente Hemingway and His Critics: An International Anthology (1961) e Ernest Hemingway: Critiques of Four Major Novels (1962), consolidarono la sua figura come uno dei più importanti critici e biografi dello scrittore americano.
Dopo la sua morte nel 1987[3], grazie al contributo della figlia, Elizabeth Baker Carter, è stata possibile la pubblicazione del suo ultimo studio, rimasto incompiuto, dal titolo Emerson among the Eccentrics: A Group Portrait, pubblicata nel 1999.

Note

  1. ↑ (EN) John A. Garraty e Mark C. Carnes, American National Biography, vol. 2, New York, Oxford University Press, 1999., p. 3
  2. ↑ (EN) Patricia H. Marks, Luminaries, Princeton, Princeton University Press, 1996., p. 3
  3. ↑ (EN) Carlos Baker; Hemingway’s Biographer, in Los Angeles Times, 25 aprile 1987.

Bibliografia

  • John A. Garraty e Mark C. Carnes, American National Biography, vol. 2, New York, Oxford University Press, 1999.
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