Carlos Lupi

Carlos Lupi
Lupi nel 2023

Ministro della Previdenza Sociale del Brasile
Durata mandato1º gennaio 2023 –
2 maggio 2025
PresidenteLuiz Inácio Lula da Silva
PredecessoreCarlos Eduardo Gabas
SuccessoreWolney Queiroz

Presidente nazionale del Partito Democratico Laburista
In carica
Inizio mandato23 luglio 2004
PredecessoreLeonel Brizola

Ministro del Lavoro e dell'Occupazione del Brasile
Durata mandato29 marzo 2007 –
4 dicembre 2011
PresidenteLuiz Inácio Lula da Silva (2007-2011)
Dilma Rousseff (2011)
PredecessoreLuiz Marinho
SuccessorePaulo Roberto dos Santos Pinto

Segretario di Stato al Governo dello Stato di Rio de Janeiro
Durata mandato1º gennaio 1999 –
28 giugno 2000

Segretario municipale ai Trasporti di Rio de Janeiro
Durata mandatonovembre 1991 –
luglio 1992

Deputato federale
Durata mandato1º febbraio 1991 –
31 gennaio 1995
Legislatura49ª (1991-1995)
CircoscrizioneRio de Janeiro

Dati generali
Partito politicoPDT (dal 1980)
Titolo di studiolaurea in economia aziendale
UniversitàCentro Educacional de Niterói
Professioneedicolante, insegnante

Carlos Roberto Lupi (Campinas, 16 marzo 1957) è un politico brasiliano, presidente nazionale del Partito Democratico Laburista (PDT) e vicepresidente dell'Internazionale Socialista[1].

Prima di dedicarsi alla politica è stato insegnante e amministratore.[2] È stato deputato federale per lo stato di Rio de Janeiro, segretario municipale ai trasporti della città di Rio de Janeiro, segretario di Stato al governo dello stato di Rio de Janeiro, ministro del Lavoro e dell'Occupazione nei governi di Lula e Dilma Rousseff e ministro della Previdenza Sociale dal 1º gennaio 2023 al 2 maggio 2025.[3]

Biografia

Di ascendenza parzialmente italiana,[4] è figlio di Paulo Roberto Lupi e Carmelita Lopes Cavalcanti Lupi. Ha conosciuto Leonel Brizola nel 1980, quando lavorava come edicolante, e nello stesso anno si è iscritto al PDT. Studente del corso di economia aziendale presso il Centro Educacional de Niterói, si è laureato nel 1981 dopo quattro anni di corso.

Attività politica

Per quattro anni, dal 1983 al 1987, è stato coordinatore generale delle Regioni amministrative meridionali del comune di Rio de Janeiro durante le amministrazioni di Jamil Haddad, Marcello Alencar e Saturnino Braga; dopo le elezioni comunali del 1988 è stato consigliere speciale del sindaco Alencar.

Nel 1990 è stato eletto deputato federale, per poi mettersi in aspettativa su invito di Alencar, che lo ha nominato segretario municipale ai trasporti. Diviso tra esecutivo e legislativo, è stato vicecapogruppo del PDT alla Camera dei deputati, segretario dell'esecutivo regionale del partito nel 1994 e tesoriere dell'esecutivo nazionale nel 1996. Come deputato ha presentato tredici proposte di legge ed è stato insignito del riconoscimento «Deputato Nota 10» dal Departamento Intersindical de Assessoria Parlamentar (DIAP).[5] È stato membro titolare della commissione Istruzione, Cultura e Sport, contribuendo all'approvazione della legge sulle direttive e le basi dell'istruzione nazionale. Nel bilancio dell'Unione per il 1992 ha fatto approvare tredici emendamenti a beneficio dei settori dell'istruzione e della sanità nel comune e nello stato di Rio de Janeiro. Ha inoltre ottenuto l'approvazione di due importanti convocazioni parlamentari: quella del vescovo Edir Macedo, chiamato a fornire chiarimenti su un presunto coinvolgimento nel narcotraffico, e quella del ministro dell'istruzione Carlos Chiarelli, chiamato a rispondere delle denunce di frode nella gestione del salário-educação, il contributo destinato al finanziamento dell'istruzione di base. Ha infine promosso l'istituzione di una commissione speciale mista per discutere i privilegi della magistratura.[6]

Nel 1998 è stato eletto primo supplente del senatore Saturnino Braga, sostenuto da una coalizione formata da PDT, PT, PSB, PCdoB e PCB. Braga si era impegnato a dividere con Lupi il mandato di otto anni, impegno che non è stato mantenuto. Dopo le elezioni è stato segretario di Stato al governo nell'amministrazione di Anthony Garotinho, dal 1999 al 2000. Candidato al Senato nel 2002, ha ottenuto circa 180 000 voti classificandosi al decimo posto.

Alla morte di Brizola ha assunto, il 23 luglio 2004, la presidenza nazionale del PDT.[7] Alle elezioni del 2006 si è candidato al governo dello stato di Rio de Janeiro, classificandosi sesto con l'1,52% dei voti (125 735 preferenze).

Ministro del Lavoro e dell'Occupazione

Lupi da ministro del Lavoro e dell'Occupazione

Il 29 marzo 2007 ha assunto la guida del Ministero del Lavoro e dell'Occupazione nel secondo governo di Luiz Inácio Lula da Silva, venendo confermato nell'incarico dalla presidente Dilma Rousseff.[8] Durante il suo mandato ha promosso misure volte ad accrescere gli investimenti nel settore produttivo e a creare nuove linee di credito, come la Linha Pró-Cotista del FGTS. Si devono alla sua gestione l'ampliamento dei corsi gratuiti del cosiddetto Sistema S, la regolamentazione delle centrali sindacali, la disciplina del lavoro domenicale e l'elaborazione della proposta di emendamento costituzionale per la regolarizzazione del lavoro delle collaboratrici domestiche.[5]

Nel novembre 2011 è stato accusato di coinvolgimento in un controverso caso di distrazione di denaro pubblico. Lupi è stato ascoltato dalla Commissione di vigilanza finanziaria e controllo della Camera dei deputati, dove si è difeso dalle accuse. La Commissione di etica pubblica della Presidenza della Repubblica ne ha raccomandato l'uscita dal dicastero e il 4 dicembre 2011, al termine di un colloquio con Dilma Rousseff, il ministro ha rassegnato le dimissioni.[9]

Nel 2012 è tornato alla presidenza nazionale del PDT.[10] Nel 2014 si è candidato al Senato per Rio de Janeiro, classificandosi quinto con il 3,09% dei voti (228 086 preferenze). Nel 2017 è stato eletto vicepresidente dell'Internazionale Socialista, organizzazione che riunisce partiti di sinistra di tutto il mondo.[1]

Ministro della Previdenza Sociale

Il 29 dicembre 2022 è stato indicato come ministro della Previdenza Sociale del terzo governo Lula, entrando in carica il 1º gennaio 2023.[3]

Tra i suoi primi atti da ministro vi è stata l'autonomina a membro titolare del collegio sindacale del Serviço Social do Comércio (Sesc), ufficializzata sul Diário Oficial da União all'inizio di gennaio. I componenti dell'organo sono retribuiti con un gettone di presenza di 3 500 real per riunione; a fronte di sei sedute ordinarie mensili l'incarico avrebbe potuto comportare un compenso aggiuntivo di circa 21 000 real al mese, a fronte dei circa 39 200 real percepiti come ministro.[11]

Il 2 maggio 2025 si è dimesso dall'incarico in seguito all'emergere di uno scandalo per frodi ai danni dell'Istituto nazionale di previdenza sociale (INSS).[12]

Note

  1. 1 2 (PT) Internacional Socialista elege Carlos Lupi como vice-presidente, in Época, marzo 2017. URL consultato il 7 ottobre 2019.
  2. ↑ (PT) De jornaleiro a ministro: conheça a trajetória de Carlos Lupi, in Terra, 4 dicembre 2011. URL consultato il 20 agosto 2025.
  3. 1 2 (PT) Carlos Lupi, presidente do PDT, é anunciado por Lula para o Ministério da Previdência Social, in g1, 29 dicembre 2022. URL consultato il 30 giugno 2026.
  4. ↑ (PT) Augusto Nunes, Mistério decifrado, in Veja, 6 dicembre 2011. URL consultato l'8 dicembre 2022.
  5. 1 2 (PT) Ministério do Trabalho e Emprego – Carlos Lupi, su Governo do Brasil. URL consultato l'8 agosto 2026 (archiviato dall'url originale il 29 agosto 2018).
  6. ↑ (PT) Diário do Congresso Nacional, 17 ottobre 1991 (PDF), su imagem.camara.gov.br, Camera dei deputati. URL consultato l'8 agosto 2026.
  7. ↑ (PT) Carlos Lupi assume comando do PDT na próxima semana, in O Estado de S. Paulo. URL consultato il 29 dicembre 2022.
  8. ↑ (PT) Dilma anuncia manutenção de mais três ministros de Lula, in EXTRA, 16 dicembre 2010. URL consultato l'8 agosto 2026.
  9. ↑ (PT) Carlos Lupi pede exoneração do Ministério do Trabalho, in g1, 4 dicembre 2011. URL consultato il 6 dicembre 2011.
  10. ↑ (PT) Carlos Lupi reassume a presidência nacional do PDT, in Agência Brasil, 9 gennaio 2012. URL consultato il 16 maggio 2023.
  11. ↑ (PT) Danilo Moliterno, Ministro de Lula nomeia a si mesmo para cargo com remuneração que pode superar R$ 20 mil, in CNN Brasil, 23 gennaio 2023. URL consultato il 23 gennaio 2023.
  12. ↑ (PT) Lupi deixa Ministério da Previdência após escândalo de fraudes no INSS; número 2, Wolney Queiroz será o novo ministro, in g1, 2 maggio 2025. URL consultato il 30 giugno 2026.

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