Carlos Queiroz
| Carlos Queiroz | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Calcio | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Ruolo | Allenatore (ex portiere) | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 1974 - giocatore | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Giovanili | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Carriera da allenatore | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Palmarès | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 I due numeri indicano le presenze e le reti segnate, per le sole partite di campionato. Il simbolo → indica un trasferimento in prestito. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al 5 luglio 2026 | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Carlos Manuel Brito Leal de Queiroz (Nampula, 1º marzo 1953) è un allenatore di calcio ed ex calciatore portoghese di ruolo portiere.
Biografia
Originario del Mozambico[1], approda in Portogallo dopo la rivoluzione dei garofani.[1][2] Qui completa gli studi laureandosi in Educazione Fisica presso l'ISEF di Lisbona[1] e intraprende la carriera di professore universitario.[1][3][4]
Tale impronta accademica sarà la base del Q-Report (1996)[5], il piano strategico mirato allo sviluppo del calcio giovanile e professionale negli Stati Uniti.[5]
Caratteristiche tecniche
Giocatore
Allenatore
Le squadre di Queiroz sono solitamente disposte con un 4-1-4-1[7][8], configurazione che esalta un approccio tattico estremamente pragmatico e orientato alla solidità difensiva.[5][8][9] Lo stile di gioco si basa su una fase difensiva posizionale molto rigorosa, finalizzata a innescare ripartenze rapide e verticalizzazioni immediate non appena viene riconquistata la sfera.[8][9]
Questa metodologia è stata centrale al Manchester Utd[5][10], dove Alex Ferguson gli ha delegato la pianificazione integrale delle sessioni di allenamento[5]; un lavoro che Patrice Evra ha descritto come fondamentale per l'evoluzione tattica del gruppo[11], evidenziando la capacità del tecnico di preparare la squadra a restare compatta per neutralizzare sistematicamente il gioco avversario.[11]
Carriera
Calciatore ed esordi in panchina
Queiroz ha avuto una breve carriera da calciatore, giocando come portiere nel suo paese natale, al Ferroviário Nampula, prima di diventare allenatore.[6] Inizia la carriera da tecnico nei primi anni ottanta nei settori giovanili di Olivais e Moscavide e Belenenses.[6] Durante il campionato del mondo 1982 in Spagna, svolge il ruolo di osservatore e analista per la nazionale brasiliana di Telê Santana.[6]
Nel 1983 viene nominato vice allenatore dell'Estoril Praia[6], per poi entrare, l'anno successivo, nei quadri tecnici della Federazione calcistica del Portogallo.[6] Dopo un triennio come assistente della nazionale Under-18, tra il 1988 e il 1991 riceve l'incarico di guidare le selezioni giovanili dall'Under-16 all'Under-20.
Sotto la sua gestione, il Portogallo vince il campionato europeo Under-16 nel 1989 e due edizioni consecutive del campionato mondiale Under-20 (1989 e 1991).[6] Questi successi portarono alla ribalta un gruppo di calciatori — tra cui Luís Figo, Rui Costa, Fernando Couto, João Pinto, Jorge Costa e Vítor Baía — identificati dalla storiografia sportiva come la Geração de Ouro (Generazione d'Oro) del calcio portoghese.[6][12]
Nazionale portoghese e Sporting
Nel 1991, sull'onda del successo conseguito con la nazionale giovanile, viene nominato commissario tecnico della nazionale maggiore lusitana.[13] Il suo mandato si apre con l'obiettivo di integrare i talenti della Geração de Ouro nel gruppo principale[13], ma l'esperienza si rivela avara di soddisfazioni: il Portogallo fallisce dapprima la qualificazione al campionato d'Europa 1992, terminando il girone alle spalle dei Paesi Bassi, e successivamente quella al campionato del mondo 1994. L'esperienza si conclude nel novembre 1993, dopo la sconfitta decisiva contro l'Italia (1-0) al Meazza di Milano, che sancisce l'eliminazione dei portoghesi.[13] Queiroz lascia l'incarico con un bilancio complessivo di 10 vittorie, 8 pareggi e 5 sconfitte in 23 incontri.
Nel dicembre 1993 viene ingaggiato dallo Sporting Lisbona per sostituire Bobby Robson, esonerato in modo controverso dopo l'eliminazione in Coppa UEFA malgrado la squadra si trovasse al primo posto in classifica.[14] Queiroz assume la guida di un organico ricco di elementi di spicco — tra cui Luís Figo, Krasimir Balăkov, Stan Valckx, Capucho, Paulo Sousa, Pacheco, Jorge Cadete — ma manca la conquista del titolo nazionale a causa della sconfitta casalinga per 3-6 nel derby decisivo contro il Benfica.[5] Sul risultato di 2-3, la scelta di Queiroz di sostituire il terzino sinistro Paulo Torres con il centrocampista offensivo António Pacheco viene ampiamente criticata dagli opinionisti dell'epoca come l'errore tattico che compromise l'assetto difensivo della squadra.[15]
Nonostante i cospicui investimenti societari nelle stagioni successive[16], Queiroz non riesce a vincere il campionato, conquistando nel 1995 i suoi unici trofei con il club: la Coppa di Portogallo e la Supercoppa di Portogallo (assegnata nell'aprile 1996 dopo la finalissima di Parigi contro il Porto).[17] Viene sollevato dall'incarico nel febbraio 1996.[18]
USA, Giappone e nazionali
Nel maggio 1996 approda in MLS per allenare i N.Y./N.J. MetroStars[5], incarico che lascia nell'ottobre dello stesso anno per trasferirsi in Giappone sulla panchina dei Nagoya Grampus.[5][19] Durante questo periodo, redige il celebre Q-Report[5], un piano strategico di 108 pagine commissionato dalla United States Soccer Federation (USSF).[5] Il documento, che funge da pilastro per il programma Project 2010, delinea un percorso dettagliato per professionalizzare lo sviluppo dei giovani talenti e rendere la nazionale statunitense una contendente per il titolo mondiale entro il 2010.[5]
Nel 1998 torna a guidare una nazionale accettando l'offerta degli Emirati Arabi Uniti[5], incarico che ricopre fino al gennaio 1999.[20] Nel 2000 viene nominato commissario tecnico del Sudafrica[21], che conduce con successo alla qualificazione alla fase finale del campionato del mondo 2002.[5][22] Tuttavia, nel marzo 2002, rassegna le dimissioni a pochi mesi dall'inizio della fase finale: la decisione matura a causa di forti contrasti con la South African Football Association (SAFA), in particolare riguardo alla nomina di un direttore tecnico che avrebbe dovuto condividere con lui la responsabilità delle convocazioni.[23][24]
Manchester United e Real Madrid

Nel giugno 2002 entra nello staff del Manchester Utd come vice di Alex Ferguson[2][5], che non aveva un assistente dall'estate del 2001, anno in cui Steve McClaren aveva lasciato l'incarico.[25] Il suo arrivo segna un'importante evoluzione tattica per il club, grazie all'introduzione di metodologie d’allenamento innovative e a una maggiore enfasi sull'organizzazione difensiva.[5][26][27] La qualità del lavoro svolto nel suo primo anno inglese — concluso con la vittoria della Premier League[28] — consolida la sua reputazione internazionale[5][28], attirando l’interesse dei principali club europei.[5] Lo stesso Ferguson lo descriverà anni dopo come un collaboratore «brillante, intelligente e meticoloso»[5][10], definendolo l'uomo più vicino a essere l'allenatore del Manchester Utd pur non avendone formalmente il titolo.[5][10][11]
Il 25 giugno 2003 assume la guida del Real Madrid in sostituzione di Vicente del Bosque, firmando un contratto biennale.[29][30] Il tecnico portoghese si trova a guidare una formazione composta da numerose stelle internazionali — Zidane, Ronaldo, Figo e il neo-acquisto Beckham — ma condizionata dalle cessioni di Makélélé, Hierro e Morientes.[31] Nonostante il successo iniziale in Supercoppa di Spagna[32], la mancanza di equilibrio tattico pesa sui risultati: il club perde la finale di Coppa del Re, esce ai quarti di Champions League contro il Monaco e scivola in quarta posizione dopo cinque KO di fila nelle ultime giornate di campionato.[33][31] Il 24 maggio 2004 Queiroz e il suo staff vengono sollevati dall'incarico e sostituiti da José Antonio Camacho.[34]
Nel luglio 2004 inizia il suo secondo mandato come assistente di Alex Ferguson al Manchester Utd.[28] In questo quadriennio, Ferguson gli delega la pianificazione integrale delle sessioni di allenamento, affidandogli il compito di modernizzare l'assetto tattico della squadra.[35][36] Il contributo di Queiroz è decisivo nel trasformare Cristiano Ronaldo da ala tecnica a finalizzatore d'area[36], un'evoluzione che culmina nella vittoria di cinque trofei, tra cui due Premier League e una UEFA Champions League nel 2008. La sua capacità di pianificare meticolosamente i match internazionali e di innovare le sessioni di allenamento consolida la sua posizione di braccio destro del manager scozzese.[37][38][39]
Ritorno sulla panchina lusitana
L'11 luglio 2008 risolve consensualmente il contratto con il Manchester Utd per accettare la chiamata della federazione portoghese, che lo nomina nuovamente commissario tecnico in sostituzione di Luiz Felipe Scolari.[40][41][42][43] Il cammino verso il campionato del mondo 2010 è caratterizzato da un avvio difficile: dopo il successo per 4-0 contro il Malta, seguono quattro gare senza vittorie che complicano la qualificazione.[44][45][46] Dopo aver concluso il girone al secondo posto, la nazionale lusitana si garantisce il pass per i Mondiali eliminando la Bosnia ed Erzegovina ai play-off.[47] Nella fase finale in Sudafrica, il Portogallo debutta con uno 0-0 contro la Costa d'Avorio[48], per poi sconfiggere la Corea del Nord per 7-0[49]; si tratta della vittoria più ampia in un Mondiale dal successo della Germania contro l'Arabia Saudita (8-0) nel 2002.[50] Il risultato ipoteca il passaggio del turno, confermato da un ulteriore pareggio a reti bianche contro il Brasile.[51] Negli ottavi di finale, la nazionale viene eliminata dalla Spagna con il punteggio di 1-0.[52]
Il secondo mandato di Queiroz termina nel settembre 2010. La decisione matura in seguito a una squalifica di sei mesi per insulti agli agenti dell'antidoping durante il ritiro premondiale[53] — sanzione successivamente revocata dal TAS nel marzo 2011[54] — e a un avvio negativo nelle qualificazioni agli Europei 2012. Il pareggio contro il Cipro (4-4) e la sconfitta contro la Norvegia (1-0), spingono la federazione portoghese all'esonero, affidando la panchina a Paulo Bento.[55]
La prima esperienza in Iran

Il 4 aprile 2011 viene ufficializzata la sua nomina a commissario tecnico della nazionale iraniana, con cui firma un contratto di due anni con l'obiettivo di qualificarsi al campionato del mondo 2014.[56] Fin dall'inizio del mandato, Queiroz innova profondamente la selezione nazionale attingendo sistematicamente alla diaspora iraniana. Integra nel gruppo numerosi calciatori nati o cresciuti all'estero con esperienza nei campionati europei e americani: tra i nomi più rilevanti figurano i tedeschi Ashkan Dejagah e Daniel Davari, l'olandese Reza Ghoochannejhad, gli svedesi Omid Nazari e Saman Ghoddos, e l'iraniano-statunitense Steven Beitashour.[57] Sotto la sua guida, l'Iran vince il proprio girone eliminatorio, centrando l'accesso ai Mondiali 2014 dopo aver superato la Corea del Sud (1-0).[58] Nella fase finale in Brasile, la squadra ottiene un pareggio a reti bianche contro la Nigeria (primo clean sheet della storia iraniana nel torneo[59]) e riceve il plauso della critica per la solidità difensiva mostrata contro l'Argentina[60], venendo sconfitta solo nel recupero da una rete di Lionel Messi.[60] Nonostante l'eliminazione al primo turno dopo la sconfitta con la Bosnia ed Erzegovina[61], Queiroz estende il proprio contratto fino al 2018.[62]
Partecipa alla Coppa d'Asia 2015 chiudendo la fase a gironi al primo posto del Gruppo C (3 vittorie, 0 gol subiti). Il percorso termina ai quarti di finale per mano dell'Iraq: dopo il 3-3 maturato al 120' — con l'Iran in dieci uomini per gran parte della sfida — la nazionale viene sconfitta per 7-6 ai calci di rigore.[63]
Nel marzo 2015, dopo alcune amichevoli contro Cile e Svezia, Queiroz rassegna le dimissioni per divergenze con la federazione[64], ma il 26 aprile annuncia la decisione di proseguire il mandato per il ciclo successivo.[65] Sotto la sua gestione, l'Iran conclude la seconda fase di qualificazione imbattuto e vince il girone finale davanti alla Corea del Sud, diventando la terza squadra a staccare il pass per il campionato del mondo 2018 dopo Russia (qualificata d'ufficio) e Brasile, assicurandosi la partecipazione al torneo con due turni d'anticipo.[66][67] Nella fase finale in Russia, l'Iran debutta battendo il Marocco (1-0)[68], per poi subire una sconfitta di misura contro la Spagna (1-0).[69] Nell'ultimo match del girone, la nazionale iraniana affronta il Portogallo nel match decisivo: dopo un rigore parato da Alireza Beiranvand a Cristiano Ronaldo[70], l'Iran pareggia nel recupero (1-1), sfiorando una storica qualificazione agli ottavi, negata solo dal contemporaneo pareggio della Spagna contro il Marocco.[70]
Il 23 settembre 2018 estende il contratto con la federazione iraniana fino alla Coppa d'Asia 2019, disputata negli Emirati Arabi Uniti.[71][72] Nella fase finale del torneo, la squadra supera agevolmente il girone battendo Yemen e Vietnam[73], per poi eliminare l'Oman (2-0) agli ottavi e la Cina (3-0) ai quarti di finale.[74][75] Il torneo lo vede condurre l'Iran a una striscia di imbattibilità difensiva interrotta solo dal Giappone, vittorioso per 3-0 nella semifinale del 28 gennaio 2019 che sancisce l'eliminazione degli iraniani e coincide con la fine dell'esperienza del tecnico portoghese alla guida della selezione, dopo otto anni di incarico.[76][77]
Varie panchine di nazionali
Il 7 febbraio 2019 assume la guida della nazionale colombiana, firmando un contratto valido fino al 2022.[78][79] È il quarto allenatore europeo a sedere sulla panchina dei Cafeteros dopo Friedrich Donnenfeld, Todor Veselinović e Blagoje Vidinić.[80] L'esordio nella Copa América 2019 è segnato da una vittoria per 2-0 contro l'Argentina, risultato che interrompe un'astinenza di successi contro l'Albiceleste lunga dodici anni.[81] Nonostante il primato nel girone a punteggio pieno, la Colombia viene eliminata ai quarti di finale dal Cile ai rigori.[82] Il mandato si conclude prematuramente il 1º dicembre 2020: dopo due pesanti sconfitte consecutive nelle qualificazioni ai Mondiali 2022 contro Uruguay (0-3) ed Ecuador (6-1)[83][84], la federazione colombiana comunica la risoluzione del contratto del tecnico portoghese.[85]
L'8 settembre 2021 viene annunciato come nuovo CT dell'Egitto, in sostituzione di Hossam El Badry.[86] Queiroz conduce la squadra fino alla finale della Coppa d'Africa 2021, persa contro il Senegal ai calci di rigore.[87] Il percorso verso il campionato del mondo 2022 in Qatar si interrompe nel marzo 2022 allo spareggio finale, dove l'Egitto viene eliminato ancora una volta dal Senegal ai rigori.[88][89] Il 10 aprile 2022 risolve il contratto con la federazione egiziana.[90][91]
Il 7 settembre 2022 assume nuovamente la guida della nazionale iraniana, subentrando a Dragan Skočić a pochi mesi dall'inizio del campionato mondiale.[92] La spedizione in Qatar lo vede diventare l'unico allenatore nella storia a guidare i Melli in tre Mondiali consecutivi.[17] Il torneo è però segnato dalle tensioni sociali in Iran, durante le quali Queiroz assume un ruolo di mediazione, invitando i media a focalizzarsi sul calcio e criticando quella che definisce una politicizzazione selettiva del torneo da parte della stampa britannica.[93][94] Nonostante il successo per 2-0 contro il Galles[95], le sconfitte contro Inghilterra e Stati Uniti sanciscono l'uscita al termine della fase a gironi.[96] Il 31 gennaio 2023 lascia l'incarico.[97]
Il 6 febbraio 2023 assume l'incarico di commissario tecnico del Qatar, succedendo a Félix Sánchez e siglando un contratto quadriennale.[98] Durante il suo mandato, conduce la nazionale fino ai quarti di finale della CONCACAF Gold Cup 2023[99] – a cui il Qatar partecipava come ospite[100] – ottenendo tra i vari risultati una vittoria per 1-0 contro il Messico.[101] Il 6 dicembre 2023, nonostante un avvio positivo nelle qualificazioni ai Mondiali 2026 con due vittorie contro Afghanistan e India, la federazione qatariota comunica la risoluzione consensuale del contratto a poche settimane dall'inizio della Coppa d'Asia.[102][103]
Il 15 luglio 2025 viene ufficializzato come nuovo CT dell'Oman, con l'obiettivo di qualificarsi ai Mondiali 2026.[104] Il percorso si interrompe al quarto turno delle qualificazioni asiatiche dopo un pareggio con il Qatar (0-0) e una sconfitta contro gli Emirati Arabi Uniti (2-1).[105][106] L'esperienza si conclude con una risoluzione consensuale il 22 marzo 2026, dopo soli otto mesi: sulla decisione pesano il fallimento dell'obiettivo mondiale e la delicata situazione politica in Medio Oriente.[106][107] Sotto la sua gestione l'Oman ottiene un quarto posto nella CAFA Nations Cup 2025 e prende parte alla Coppa araba FIFA 2025, uscendo di scena al termine della fase a gironi.[108]
Il 13 aprile 2026 viene nominato commissario tecnico del Ghana, per guidare la squadra nella fase finale del campionato del mondo 2026, in sostituzione dell'esonerato Otto Addo. Per il tecnico portoghese si tratta della nona nazionale allenata in carriera, nonché della sua quinta partecipazione consecutiva a un Mondiale come CT.[109][110][111] Questo risultato lo colloca al secondo posto nella classifica degli allenatori con più edizioni dei Mondiali disputate (5), a pari merito con il serbo Bora Milutinović e alle spalle del solo Carlos Alberto Parreira (6).[112] 2 giorni dopo l'eliminazione ai sedicesimi di finale per mano della Colombia, Queiroz decide di dimettersi dal ruolo di commissario tecnico.[113]
Statistiche da allenatore
Club
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2004. In grassetto le competizioni vinte.
| Stagione | Squadra | Campionato | Coppe nazionali | Coppe continentali | Altre coppe | Totale | % Vittorie | Piazzamento | |||||||||||||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | Comp | G | V | N | P | G | V | N | P | % | |||
| dic. 1993-1994 | PD | 23 | 15 | 4 | 4 | CP | 6 | 3 | 2 | 1 | CU | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 29 | 18 | 6 | 5 | 62,07 | Sub., 3º | |
| 1994-1995 | PD | 34 | 23 | 9 | 2 | CP | 5 | 4 | 1 | 0 | CU | 2 | 1 | 0 | 1 | - | - | - | - | - | 41 | 28 | 10 | 3 | 68,29 | 2º | |
| 1995-feb. 1996 | PD | 23 | 14 | 5 | 4 | CP | 2 | 2 | 0 | 0 | CdC | 4 | 2 | 1 | 1 | SP | 2 | 0 | 2 | 0 | 31 | 18 | 8 | 5 | 58,06 | Eson. | |
| Totale Sporting Lisbona | 80 | 52 | 18 | 10 | 13 | 9 | 3 | 1 | 6 | 3 | 1 | 2 | 2 | 0 | 2 | 0 | 101 | 64 | 24 | 13 | 63,37 | ||||||
| mag.-ott. 1996 | MLS | 24+3[114] | 11 | 3+1 | 10+2 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 27 | 11 | 4 | 12 | 40,74 | Sub., 6º | |
| ott.-nov. 1996 | J | 6 | 3 | 0[115] | 3 | SC | 2 | 2 | 0 | 0 | - | - | - | - | - | - | - | - | - | - | 8 | 5 | 0 | 3 | 62,50 | Sub., 2º | |
| 1997 | J | 32 | 16 | 0 | 16 | CdL+CG | 10+1 | 3 | 5 | 2+1 | CDC | 6 | 3 | 2 | 1 | - | - | - | - | - | 49 | 22 | 7 | 20 | 44,90 | 9º | |
| Totale Nagoya Grampus | 38 | 19 | 0 | 19 | 13 | 5 | 5 | 3 | 6 | 3 | 2 | 1 | - | - | - | - | 57 | 27 | 7 | 23 | 47,37 | ||||||
| 2003-2004 | PD | 38 | 21 | 7 | 10 | CR | 9 | 6 | 1 | 2 | UCL | 10 | 6 | 3 | 1 | SS | 2 | 1 | 0 | 1 | 59 | 34 | 11 | 14 | 57,63 | 4º | |
| Totale carriera | 183 | 103 | 29 | 51 | 35 | 20 | 9 | 6 | 22 | 12 | 6 | 4 | 4 | 1 | 2 | 1 | 244 | 136 | 46 | 62 | 55,74 | ||||||
Nazionale
Statistiche aggiornate al 6 luglio 2026.
| Squadra | Naz | dal | al | Record | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| G | V | N | P | GF | GS | DR | % Vittorie | ||||
| Portogallo | 2 luglio 1991 | 30 giugno 1993 | 23 | 10 | 8 | 5 | 28 | 14 | +14 | 43,48 | |
| Emirati Arabi Uniti | 19 gennaio 1998 | 18 gennaio 1999 | 18 | 9 | 2 | 7 | 29 | 27 | +2 | 50,00 | |
| Sudafrica | 7 ottobre 2000 | 30 marzo 2002 | 21 | 9 | 8 | 4 | 20 | 14 | +6 | 42,86 | |
| Portogallo | 11 luglio 2008 | 9 settembre 2010 | 28 | 15 | 9 | 4 | 51 | 18 | +33 | 53,57 | |
| Totale Portogallo | 51 | 25 | 17 | 9 | 79 | 32 | +47 | 49,02 | |||
| Iran | 4 aprile 2011 | 28 gennaio 2019 | 101 | 61 | 27 | 13 | 192 | 69 | +123 | 60,40 | |
| Colombia | 7 febbraio 2019 | 1º dicembre 2020 | 18 | 9 | 4 | 5 | 26 | 23 | +3 | 50,00 | |
| Egitto | 7 settembre 2021 | 11 aprile 2022 | 20 | 12 | 5 | 3 | 25 | 9 | +16 | 60,00 | |
| Iran | 7 settembre 2022 | 31 gennaio 2023 | 7 | 3 | 1 | 3 | 7 | 10 | −3 | 42,86 | |
| Totale Iran | 108 | 64 | 28 | 16 | 199 | 79 | +120 | 59,26 | |||
| Qatar | 6 febbraio 2023 | 6 dicembre 2023 | 12 | 5 | 2 | 5 | 24 | 22 | +2 | 41,67 | |
| Oman | 15 luglio 2025 | 22 marzo 2026 | 12 | 4 | 5 | 3 | 12 | 11 | +1 | 33,33 | |
| Ghana | 13 aprile 2026 | 5 luglio 2026 | 5 | 1 | 2 | 2 | 3 | 4 | −1 | 20,00 | |
| Totale | 265 | 138 | 73 | 54 | 417 | 221 | +196 | 52,08 | |||
Nazionale portoghese nel dettaglio
| Stagione | Squadra | Competizione | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| 1991 | Qual. Euro 1992 | 2º nel Gruppo 6, non qualificato | 3 | 2 | 0 | 1 | 66,67 | 2 | 1 | +1 | |||
| 1992 | 2 | 1 | 1 | 0 | 50,00 | 2 | 0 | +2 | |||||
| 1992 | Qual. Mondiale 1994 | 3º nel Gruppo 1, non qualificato | 1 | 0 | 1 | 0 | 0,00 | 0 | 0 | 0 | |||
| 1993 | 9 | 6 | 1 | 2 | 66,67 | 18 | 5 | +5 | |||||
| 2008 | Qual. Mondiale 2010 | 2º nel Gruppo 1, qualificato per gli spareggi. | 4 | 1 | 2 | 1 | 25,00 | 6 | 3 | +3 | |||
| 2009 | 6 | 4 | 2 | 0 | 66,67 | 11 | 2 | +9 | |||||
| 2009 | Qual. Mondiale 2010 - Spareggio | Vincitore, qualificato | 2 | 2 | 0 | 0 | 100,00 | 2 | 0 | +2 | |||
| 2010 | Mondiale 2010 | Ottavi di finale | 4 | 1 | 2 | 1 | 25,00 | 7 | 1 | +6 | |||
| 2010 | Qual. Euro 2012 | Esonerato durante la fase | 2 | 0 | 1 | 1 | 0,00 | 4 | 5 | -1 | |||
| Dal 1991 al 1993; Dal 2008 al 2010 | Amichevoli | 18 | 8 | 7 | 3 | 44,44 | 27 | 15 | +12 | ||||
| Totale Portogallo | 51 | 25 | 17 | 9 | 49,02 | 79 | 32 | +47 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale portoghese
Nazionale emiratina nel dettaglio
| Stagione | Squadra | Competizione | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| 1998 | Coppa araba | 4º | 4 | 1 | 0 | 3 | 25,00 | 6 | 8 | -2 | |||
| 1998 | Coppa delle Nazioni del Golfo 1998 | 3º | 5 | 2 | 1 | 2 | 40,00 | 5 | 7 | -2 | |||
| 1998 | Giochi asiatici 1998 | Fase a gironi | 4 | 1 | 1 | 2 | 25,00 | 5 | 10 | -5 | |||
| 1998 | Amichevoli | 5 | 5 | 0 | 0 | 100,00 | 13 | 2 | +11 | ||||
| Totale Emirati Arabi Uniti | 18 | 9 | 2 | 7 | 50,00 | 29 | 27 | +2 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale emiratina
Nazionale sudafricana nel dettaglio
| Stagione | Squadra | Competizione | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| 2000 | Qual. Coppa d'Africa 2002 | 2º nel Gruppo 2, qualificato | 1 | 1 | 0 | 0 | 100,00 | 2 | 1 | +1 | |||
| 2001 | 4 | 1 | 3 | 0 | 25,00 | 5 | 2 | +3 | |||||
| 2001 | Qual. Mondiali 2002 | 1º nel Gruppo 5, qualificato | 5 | 4 | 1 | 0 | 80,00 | 8 | 3 | +5 | |||
| 2001 | COSAFA Cup 2001 | Quarti di finale | 1 | 0 | 0 | 1 | 0,00 | 0 | 1 | -1 | |||
| 2002 | Coppa d'Africa 2002 | Quarti di finale | 4 | 1 | 2 | 1 | 25,00 | 3 | 3 | 0 | |||
| 2002 | COSAFA Cup 2002 | Esonerato durante la fase | 1 | 0 | 1 | 0 | 0,00 | 0 | 0 | 0 | |||
| Dal 2000 al 2002 | Amichevoli | 5 | 2 | 1 | 2 | 40,00 | 2 | 4 | -2 | ||||
| Totale Sudafrica | 21 | 9 | 8 | 4 | 42,86 | 20 | 14 | +6 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale sudafricana
Nazionale iraniana nel dettaglio
| Stagione | Squadra | Competizione | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| 2011 | Qual. Mondiale 2014 | Secondo round - Vincitore | 2 | 2 | 0 | 0 | 100,00 | 5 | 0 | +5 | |||
| 2011 | 1º nel Gruppo E, qualificato | 5 | 3 | 2 | 0 | 60,00 | 15 | 3 | +12 | ||||
| 2012 | 1 | 0 | 1 | 0 | 0,00 | 2 | 2 | 0 | |||||
| 2012 | 1º nel Gruppo A, qualificato | 5 | 2 | 1 | 2 | 40,00 | 2 | 2 | 0 | ||||
| 2013 | 3 | 3 | 0 | 0 | 100,00 | 6 | 0 | +6 | |||||
| 2012 | WAFF Championship 2012 | Fase a gironi | 3 | 1 | 2 | 0 | 33,33 | 2 | 1 | +1 | |||
| 2013 | Qual. Coppa d'Asia 2015 | 1º nel Gruppo B, qualificato | 5 | 4 | 1 | 0 | 80,00 | 15 | 3 | +12 | |||
| 2014 | 1 | 1 | 0 | 0 | 100,00 | 3 | 2 | +1 | |||||
| 2014 | Mondiale 2014 | Fase a gironi | 3 | 0 | 1 | 2 | 0,00 | 1 | 4 | -3 | |||
| 2015 | Coppa d'Asia 2015 | Quarti di finale | 4 | 3 | 1 | 0 | 75,00 | 7 | 3 | +4 | |||
| 2015 | Qual. Mondiale 2018 | 1º nel Girone D, qualificato | 6 | 4 | 2 | 0 | 66,67 | 20 | 3 | +17 | |||
| 2016 | 2 | 2 | 0 | 0 | 100,00 | 6 | 0 | +6 | |||||
| 2016 | 1º nel Girone A, qualificato | 5 | 3 | 2 | 0 | 60,00 | 4 | 0 | +4 | ||||
| 2017 | 5 | 3 | 2 | 0 | 60,00 | 6 | 2 | +4 | |||||
| 2018 | Mondiale 2018 | Fase a gironi | 3 | 1 | 1 | 1 | 33,33 | 2 | 2 | 0 | |||
| 2019 | Coppa d'Asia 2019 | Semifinale | 6 | 4 | 1 | 1 | 66,67 | 12 | 4 | +8 | |||
| 2022 | Mondiale 2022 | Fase a gironi | 3 | 1 | 0 | 2 | 33,33 | 4 | 7 | -3 | |||
| Dal 2011 al 2019; Dal 2022 al 2023 | Amichevoli | 46 | 27 | 11 | 8 | 58,70 | 87 | 41 | +46 | ||||
| Totale Iran | 108 | 64 | 28 | 16 | 59,26 | 199 | 79 | +120 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale iraniana
Nazionale colombiana nel dettaglio
| Stagione | Squadra | Competizione | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| 2019 | Copa América 2019 | Quarti di finale | 4 | 3 | 0 | 1 | 75,00 | 8 | 5 | +3 | |||
| 2020 | Qual. Mondiale 2022 | Esonerato durante la fase | 4 | 1 | 1 | 2 | 25,00 | 6 | 11 | -5 | |||
| Dal 2019 al 2020 | Amichevoli | 10 | 5 | 3 | 2 | 50,00 | 12 | 7 | +5 | ||||
| Totale Colombia | 18 | 9 | 4 | 5 | 50,00 | 26 | 23 | +3 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale colombiana
Nazionale egiziana nel dettaglio
| Stagione | Squadra | Competizione | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| 2021 | Qual. Mondiali 2022 | non qualificato | 4 | 3 | 1 | 0 | 75,00 | 8 | 3 | +5 | |||
| 2022 | 2 | 1 | 0 | 1 | 50,00 | 1 | 1 | 0 | |||||
| 2021 | Coppa araba FIFA 2021 | 4º | 3 | 1 | 2 | 1 | 33,33 | 10 | 3 | +7 | |||
| 2022 | Coppa d'Africa 2021 | Finalista | 7 | 5 | 0 | 2 | 71,43 | 4 | 2 | +2 | |||
| Dal 2021 al 2022 | Amichevoli | 1 | 1 | 0 | 0 | 100,00 | 2 | 0 | +2 | ||||
| Totale Egitto | 20 | 12 | 5 | 3 | 60,00 | 25 | 9 | +16 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale egiziana
Nazionale qatariota nel dettaglio
| Stagione | Squadra | Competizione | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| 2023 | Qual. Mondiale 2026 | Risoluzione durante la fase | 2 | 2 | 0 | 0 | 100,00 | 11 | 1 | +10 | |||
| 2023 | CONCACAF Gold Cup | Quarti di finale | 4 | 1 | 1 | 2 | 25,00 | 3 | 7 | -4 | |||
| 2023 | Amichevoli | 6 | 2 | 1 | 3 | 33,33 | 10 | 14 | -4 | ||||
| Totale Qatar | 12 | 5 | 2 | 5 | 41,67 | 24 | 22 | +2 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale qatariota
Nazionale omanita nel dettaglio
| Stagione | Squadra | Competizione | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| 2025 | CAFA Nations Cup 2025 | 4° | 4 | 2 | 2 | 0 | 50,00 | 6 | 4 | +2 | |||
| 2025 | Qual. Mondiali 2026 | non qualificato | 2 | 0 | 1 | 1 | 0,00 | 1 | 2 | -1 | |||
| 2025 | Qual. Coppa araba FIFA 2025 | qualificato | 1 | 0 | 1 | 0 | 0,00 | 0 | 0 | 0 | |||
| 2025 | Coppa araba FIFA 2025 | Fase a gironi | 3 | 1 | 1 | 1 | 33,33 | 3 | 3 | 0 | |||
| Dal 2025 al 2026 | Amichevoli | 2 | 1 | 0 | 1 | 50,00 | 2 | 2 | 0 | ||||
| Totale Oman | 12 | 4 | 5 | 3 | 33,33 | 12 | 11 | +1 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale omanita
Nazionale ghanese nel dettaglio
| Stagione | Squadra | Competizione | Piazzamento | Andamento | Reti | ||||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Giocate | Vittorie | Pareggi | Sconfitte | % Vittorie | GF | GS | DR | ||||||
| giu.-lug. 2026 | Mondiale 2026 | Sedicesimi di finale | 4 | 1 | 1 | 2 | 25,00 | 2 | 3 | -1 | |||
| 2026 | Amichevoli | 1 | 0 | 1 | 0 | 0,00 | 1 | 1 | 0 | ||||
| Totale Ghana | 5 | 1 | 2 | 2 | 20,00 | 3 | 4 | -1 | |||||
Panchine da commissario tecnico della nazionale ghanese
| Cronologia completa delle presenze e delle reti in nazionale ― Ghana | |||||||
|---|---|---|---|---|---|---|---|
| Data | Città | In casa | Risultato | Ospiti | Competizione | Reti | Note |
| 2-6-2026 | Cardiff | Galles | 1 – 1 | Amichevole | Caleb Yirenkyi | Cap: J. Ayew | |
| 17-6-2026 | Toronto | Ghana | 1 – 0 | Mondiali 2026 - 1º turno | Caleb Yirenkyi | Cap: J. Ayew | |
| 23-6-2026 | Foxborough | Inghilterra | 0 – 0 | Mondiali 2026 - 1º turno | - | Cap: J. Ayew | |
| 27-6-2026 | Filadelfia | Croazia | 2 – 1 | Mondiali 2026 - 1º turno | Derrick Luckassen | Cap: J. Ayew | |
| 4-7-2026 | Kansas City | Colombia | 1 – 0 | Mondiali 2026 - Sedicesimi di finale | - | Cap: J. Ayew | |
| Totale | Presenze | 5 | Reti | 3 | |||
Palmarès
Club
Competizioni nazionali
- Sporting Lisbona: 1994-1995
- Sporting Lisbona: 1995
- Real Madrid: 2003
Nazionale
- Danimarca 1989
- Portogallo: Arabia Saudita 1989, Portogallo 1991
Onorificenze
Note
- 1 2 3 4 (PT) Carlos Queiroz Regresso ao futuro, 14 anos depois, su publico.pt.
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- ↑ (PT) Queiroz compõe equipa técnica, su pt.uefa.com.
- ↑ (ES) Jose Peseiro admite propuesta Carlos Queiroz para ir al Madrid, su nacion.com.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 La lunga marcia di Carlos Queiroz, su rivistacontrasti.it.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 (PT) Parabéns, professor: sete décadas do homem que revolucionou o futebol português, su maisfutebol.iol.pt.
- ↑ (EN) How Queiroz tweaked Iran’s tactics to take all three points against a woeful Wales – tactical analysis, su totalfootballanalysis.com.
- 1 2 3 (EN) Case Study: Carlos Queiroz’s Egypt, su breakingthelines.com.
- 1 2 Analisi Tattica: l’Iran di Carlos Queiroz, su assoanalisti.it.
- 1 2 3 (EN) Queiroz hoping for last laugh in Iran adventure, su reuters.com.
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- ↑ (PT) Os 70 anos de Carlos Queiroz, o mestre polémico da ‘Geração de Ouro’ que ainda não se fartou de futebol, su tribuna.expresso.pt.
- 1 2 3 (PT) «É preciso varrer a porcaria da federação»... a frase e o contexto do falhanço Mundial, su zerozero.pt.
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- ↑ (EN) A historic achievement awaits Queiroz at the World Cup, su tembah.net.
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- ↑ Play-off.
- ↑ In Giappone non esistevano partite terminate in parità; in caso di pareggio, la vittoria era decretata tramite golden goal nei tempi supplementari o ai tiri di rigore.
- ↑ (EN) Confer the title of Doctor Honoris Causa on Carlos Queiroz, su ulusofona.pt.
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Collegamenti esterni
- (EN) Carlos Queiroz, su national-football-teams.com, National Football Teams.
- (DE, EN, IT) Carlos Queiroz, su Transfermarkt, Transfermarkt GmbH & Co. KG.
- Carlos Queiroz, su it.soccerway.com, Livesport Group.
- (EN) Carlos Queiroz, su worldfootball.net, HEIM:SPIEL Medien GmbH.
- (EN, RU) Carlos Queiroz, su eu-football.info.
- Profilo su Calciozz.it, su calciozz.it.
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