Carmen Valero

Carmen Valero
NazionalitàSpagna (bandiera) Spagna
Altezza166 cm
Atletica leggera
SpecialitàMezzofondo, corsa campestre
Record
800 m 2'04"12 (1976)
1500 m 4'08"3 (1976)
3000 m 9'00"9 (1976)
Carriera
Società
1969- Joventut Atlètica Sabadell
? Club Natació Barcelona
Nazionale
1973-1978Spagna (bandiera) Spagna
Palmarès
Competizione Ori Argenti Bronzi
Mondiali cross 2 0 1
Statistiche aggiornate al 2024

Carmen Valero Omedes (Castelserás, 4 ottobre 1955 – Sabadell, 2 gennaio 2024) è stata una mezzofondista spagnola, due volte campionessa del mondo nella corsa campestre.

Biografia

Nata a Castelserás, in Spagna, si trasferì a Cerdanyola del Vallès con la sua famiglia da bambina, dopo che alla sorella maggiore venne diagnosticata l'asma. Iniziò a praticare atletica leggera a 8 anni nella Joventut Atlètica Sabadell.[1]

Nel 1975 vinse la medaglia di bronzo ai campionati del mondo di corsa campestre, mentre nel 1976 e nel 1977 vinse la medaglia d'oro.[2]

Carmen Valero fu la prima atleta donna a partecipare ai Giochi Olimpici a Montrèal nel 1976, venendo eliminata nelle batterie sia negli 800 metri piani che nei 1500 metri piani.

A seguito di diversi infortuni, nel 1980 annunciò il ritiro dalle competizioni. Nel 1982, dopo la nascita della figlia, riprese ad allenarsi ma, in contrasto con la Federazione spagnola di atletica leggera, rinunciò a partecipare ai mondiali di corsa campestre ritirandosi nuovamente. Nel 1986 tornò alle competizioni vincendo il titolo spagnolo sui 5000 metri piani e quello di corsa campestre. Si ritirò definitivamente nel 1987.[2][3]

Per via del suo status di semi-professionismo, dal 1977 al 2018 lavorò presso la Caja de ahorros (Cassa di Risparmio in italiano) a Sabadell.[2]

Morì a Sabadell il 2 gennaio 2024 all'età di 68 anni per le complicazioni di un ictus.[4][5][6]

Palmarès

AnnoManifestazioneSedeEventoRisultatoPrestazioneNote
In rappresentanza della Spagna (bandiera) Spagna
1973 Mondiali cross Belgio (bandiera) Waregem Corsa senior 25ª NT
Europei U20 Germania Ovest (bandiera) Duisburg 1500 m piani 4ª 57"45
1974 Mondiali cross Italia (bandiera) Monza Corsa senior 9ª 13'13"
Europei Italia (bandiera) Roma 1500 m piani 7ª 4'11"61
3000 m piani 15ª 9'35"4
1975 Mondiali cross Marocco (bandiera) Rabat Corsa senior   Bronzo 13'48"
1976 Mondiali cross Galles (bandiera) Chepstow Corsa senior   Oro 16'19"4 [7]
Olimpiade Canada (bandiera) Montréal 800 m piani Batteria 2'06"14 [8]
1500 m piani Batteria 4'17"65 [8]
1977 Mondiali cross Germania Ovest (bandiera) Düsseldorf Corsa senior   Oro 17'26"
1978 Mondiali cross Scozia (bandiera) Glasgow Corsa senior 10ª 17'26"
Europei Cecoslovacchia (bandiera) Praga 3000 m piani 23ª 3'27"95

Campionati nazionali

  • 8 volte campionessa nazionale spagnola della corsa campestre
  • 7 volte campionessa nazionale spagnola dei 1500 metri piani
  • 4 volte campionessa nazionale spagnola dei 3000 metri piani
  • 3 volte campionessa nazionale spagnola degli 800 metri piani
  • 2 volte campionessa nazionale spagnola indoor dei 1500 metri piani
  • 1 volta campionessa nazionale spagnola dei 5000 metri piani

Note

  1. ↑ (CA) Carme Valero i Omedes, su enciclopedia.cat. URL consultato il 24 dicembre 2024.
  2. 1 2 3 (ES) "Me prohibieron correr 10 km, era mucho para una mujer...", su as.com. URL consultato il 23 dicembre 2024.
  3. ↑ Carmen Valero: "En Alemania corría con braguitas, y aquí me ponía bombachos o me decían barbaridades", su runnersworld.com. URL consultato il 24 dicembre 2024.
  4. ↑ (ES) Muere Carmen Valero, la pionera del atletismo español, su as.com. URL consultato il 23 dicembre 2024.
  5. ↑ (ES) Muere Carmen Valero, la primera atleta olímpica española, su rtve.es. URL consultato il 23 dicembre 2024.
  6. ↑ (ES) Muere a los 68 años Carmen Valero, la primera atleta olímpica española, su elpais.com. URL consultato il 23 dicembre 2024.
  7. ↑ IAAF World Cross Country Championships 1976 - Women, su mypage.bluewin.ch (archiviato dall'url originale il 16 ottobre 2007).
  8. 1 2 Montreal 1976 (PDF), su la84foundation.org (archiviato dall'url originale il 12 febbraio 2012).

Collegamenti esterni