Carta verde

Carta verde

La Carta internazionale di assicurazione dei veicoli a motore, conosciuta anche come Certificato d'assicurazione o carta verde (per il fatto di essere stata stampata per molti anni comunemente su carta verde), è un documento assicurativo, rilasciato da tutte le assicurazioni, che attesta che un veicolo di un determinato Paese viene considerato assicurato anche all'estero. Dal 1° luglio 2020 il documento viene emesso su carta di colore bianco[1].

A seguito di una serie di accordi internazionali o fra gli uffici di riferimento di ognuno dei paesi interessati, la carta verde non è più necessaria nel caso in cui la circolazione avvenga nei paesi dell'area Schengen, più il Regno Unito e le sue dipendenze in Europa. Per tutti gli altri Paesi, invece, per poter transire le dogane e guidare nel paese è obbligatorio mostrare la carta verde; occorre inoltre che il quadrato del paese in questione non sia barrato.

Paesi interessati

I paesi sono indicati tramite le sigle automobilistiche internazionali:

Il veicolo è trattato secondo la normativa assicurativa del paese estero del caso, senza costi aggiuntivi. Il proprietario del veicolo può, quindi, regolare qualsiasi impegno conseguente alla sua responsabilità civile verso terzi, per la quale è prevista l'assicurazione obbligatoria dallo stato estero stesso.

Espansioni dello schema

Poiché la carta verde nasce primariamente in seno ad un organismo dedito allo sviluppo dell'Europa e del Bacino Mediterraneo, alcuni paesi sono considerati candidabili (Armenia, Algeria, Egitto, Georgia, Kazakistan, Libano, Libia, Siria, nonché anche Kosovo, Abcasia e Ossezia del Sud qualora divenissero membri ONU), mentre per tutti gli altri paesi del mondo un espansione dello schema implicherebbe un cambiamento radicale di intenti. Dunque, l'UNECE si impegna invece ad offrire aiuto alla creazione di schemi analoghi per altre regioni del mondo, schemi quali sono i seguenti:

Tentativi di organizzare simili schemi esistono per il CARICOM[12] e per l'ECO. Inoltre, per garantire la libertà di movimento, le polizze assicurative di India, Nepal e Bhutan solitamente possono essere facilmente rese valide per tutti e tre i paesi col pagamento di un sovrapprezzo, così come per le polizze stipulate nei paesi del CA-4.

Note

Collegamenti esterni

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