Casa Cuseni

Casa Cuseni
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
LocalitàTaormina
IndirizzoVia Leonardo da Vinci, 5
Coordinate37°51′10.18″N 15°16′48.74″E
Caratteristiche
TipoArte
Visitatori10,000 (2016)
Sito web

Casa Cuseni è un complesso monumentale costituito da un edificio principale, la Casa-museo del pittore inglese Robert H.Kitson (1873-1947) e di Daphne Phelps (1911-2005), da una dependance, la casa-museo del pittore americano Henry Lawrence Faulkner (1924-1981) con il suo studio di pittura e dal giardino teosofico della villa. L'edificio principale è, dal 2015, il museo delle belle arti e del Grand Tour della città di Taormina.

Descrizione e storia

Il museo di Casa Cuseni è un'istituzione permanente e no profit. Il museo è specializzato in dipinti del Grand Tour inglese in Sicilia ed in terra d'Oriente e custodisce le collezioni appartenute al pittore britannico Robert Hawthorn Kitson.

Riconoscimenti

Costruito a Taormina dal mecenate inglese Robert Hawthorn Kitson è stato un cenacolo internazionale per l’arte e la letteratura, in passato sostenuto da importanti istituzioni museali internazionali tra cui il Getty Museum, Il MoMa di New York, Il Victoria and Albert Museum di Londra. Monumento nazionale nel 2023 è stata iscritta nel registro dei Patrimoni Culturali Immateriali UNESCO. Il complesso museale è gestito dalla Fondazione Robert Hawthorn Kitson, che si occupa prevalentemente di conservazione, valorizzazione e di educazione in accordo alla Convenzione di Faro.

L'edificio principale

L'edificio principale è stato realizzato tra il 1900 ed il 1905 su disegni preparatori di Sir Frank Brangwyn, oggi custoditi a Londra, alla Royal Academy of Arts di Londra e per molto tempo erroneamente attribuiti alla progettazione di un edificio, mai realizzato, il Kyoraku Art Museum di Tokyo. Casa Cuseni è un insieme di cubi e doppi cubi sovrapposti, con un frontale colonnato in stile Palladiano, realizzata utilizzando materiali locali. La pianta dell’edificio ricorda la progettazione di a House by the Sea (una casa sul mare) dell'architetto londinese James Arthur Stratton, con colonnato palladiano, loggia ed un giardino prospiciente il mare[1], modificata da Robert Hawthorn Kitson e da Frank Brangwyn.

Il giardino storico

Il Giardino Storico della Villa, realizzato tra il 1905 ed il 1930, è stato progettato da Robert Hawthorn Kitson e da Sir Frank Brangwyn con il contributo di Sir Alfred East, Presidente della Royal Society of British Artists ed Accademico Reale, e di Cecil Arthur Hunt, Vice-Presidente della Royal Watercolour Society, due vedutisti britannici che hanno utilizzato gli elementi del paesaggio, in questo caso il vulcano Etna ed il mar Ionio, come parte centrale di una grande composizione scenica[2]. Il giardino è stato arricchito da elementi decorativi disegnati da Giacomo Balla e Fortunato Depero che, nel marzo del 1915, firmarono il manifesto artistico intitolato Ricostruzione futurista dell'universo iniziando proprio qui a disegnare interessanti geometrie floreali ed il ritratto di Robert H. Kitson[3].

Cenacolo internazionale di cultura

La villa ha ospitato diversi personaggi illustri come Pablo Picasso, Salvador Dalí, Henry Moore, Giacomo Balla, Fortunato Depero, Wilhelm von Gloeden, Anatole France, Ernest Hemingway che qui scrisse il suo primo racconto The Mercenaries" nel 1918-1919, Ezra Pound, D. H. Lawrence che a Casa Cuseni tradusse, dall'italiano all'inglese, il Mastro-don Gesualdo di Giovanni Verga. Nel 1947, alla morte di Robert Hawthorn Kitson, la villa è stata ereditata dalla nipote, Margaret Daphne Hawthorn Phelps, che vi ospitò molti critici d'arte tra cui Alfred Hamilton Barr Jr., primo direttore del MoMA, lo storico Bernard Berenson, il drammaturgo Tennessee Williams, l'attrice svedese Greta Garbo, il novellista Roald Dahl, lo storico Denis Mack Smith, l'archeologo Dinu Adamesteanu, il pianista Julian Trevelyan e il filosofo Bertrand Russell, che a Casa Cuseni teorizzo alcuni concetti che saranno alla base del Manifesto Russell-Einstein.

Una parte della storia di Casa Cuseni è raccontata nel libro A House in Sicily[4], scritto da Daphne Phelps con la prefazione di Denis Mack Smith. La villa continua ad essere punto di ritrovo di artisti, solo per ricordarne alcuni: Luis Sepúlveda, David Leavitt, David Grossman, Abraham Yehoshua, Amos Oz, Ian McEwan, Ildefonso Falcones e tanti altri.

Opere custodite

La villa fa parte di Grandi Giardini Italiani e dell'Associazione nazionale Case della Memoria. L'intera proprietà è gestita dalla Fondazione Robert Hawthorn Kitson. Il museo custodisce una raccolta di acquarelli del Grand Tour inglese in Italia e in Terra d'Oriente, realizzati tra il 1900 ed il 1940 dai famosi paesaggisti britannici, tra i quali George Clausen, Frank Brangwyn, Alfred East e Robert Hawthorn Kitson. La Casa-Museo custodisce tutti gli arredi originali dell'epoca e importanti opere d'arte tra cui la dining-room della casa, realizzata tra il 1905 ed il 1910 da Frank Brangwyn e da Alfred East quando rappresentavano l'Inghilterra alla VII, VIII e IX Esposizione internazionale d'arte di Venezia[5].

La dining-room di Sir Frank Brangwyn

La dining-room di Casa Cuseni è l'unico interno al mondo ancora esistente di Frank Brangwyn ed è considerata il massimo esempio al mondo dello stile Arts and Crafts al di fuori della Gran Bretagna[6]. Gli arredi sono stati disegnati da Frank Brangwyn che ha dipinto anche il murale che racconta la storia di un amore omosessuale e una vicenda realmente accaduta nel 1908 a Taormina, la prima adozione omosessuale nella storia delle arti figurative[7]. Il murale è stato celato per oltre un secolo perché l'omosessualità era perseguitata a quel tempo in Gran Bretagna e gli artisti coinvolti nella realizzazione dell'opera erano tutti amici personali di Oscar Wilde e di Alfred Douglas[8]. Robert Hawthorn Kitson decise di mantenere segreta questa camera dopo che Ezra Pound[9] riferì di un'anomala concentrazione di artisti a Taormina, chiedendosi per quale ragione Frank Brangwyn, uno dei maggiori decoratori del XX secolo fosse ancora a Taormina nel 1914, dopo la morte di Alfred East. Già Ezra Pound aveva, nel Manifesto Vorticista del 1913 scritto insieme al pittore Wyndham Lewis, violentemente criticato Frank Brangwyn che rappresentava i massimi vertici della pittura britannica alla Biennale di Venezia[10]. Il murale della dining room di Casa Cuseni è rimasto segreto per proteggere la reputazione di questo artista che per Louis Comfort Tiffany realizzava il Battesimo di Cristo, oggi esposto al Baltimore Museum of Art[11], per la Biennale di Venezia opere coerenti con la morale dell'epoca[12] ma che a Casa Cuseni raccontava di un amore omosessuale. Nel 2012, la Camera Segreta di Casa Cuseni è stata aperta al pubblico dagli attuali proprietari[13].

La piccola biblioteca

"La raccolta libraria di Casa Cuseni riveste interesse culturale particolarmente importante ai sensi dell'art.10 comma 3 lett. c del D.Lgs nr. 42/04 e dell'art. 2 della L.R. nr. 80 del 01.08.1977 in quanto custodisce preziosa fonte di rilevante documentazione storica inerente ai più svariati aspetti socio-culturali siciliana nonché testimonianza dell'importante movimento artistico "Arts and Crafts"[14], il pensiero del filosofo John Ruskin e di William Morris di cui Frank Brangwyn è stato uno dei più brillanti allievi[15]. Molte edizioni rare e prime edizioni di tanti pensatori del primo novecento oltre che ad un cospicuo fondo antico particolarmente importante su cui Denis Mack Smith ha effettuato molte ricerche per i suoi successivi lavori.

Le sezioni e le collezioni

La collezione della casa-museo Villa Cuseni comprende oltre 2.700 oggetti, tra cui molti capolavori d'arte. Fanno parte delle collezioni dipinti, acquarelli del Grand Tour, tappeti persiani, invetriate islamiche, manufatti greci e romani, antichi abiti, stampe, disegni, litografie, ceramiche siciliane antiche, oggettistica medievale, rinascimentale e barocca. Sono in esposizione permanente solo 200 oggetti che mantengono l'ordine espositivo tipico della Casa-Museo.

Durante il secondo conflitto mondiale tutti gli oggetti di Casa Cuseni sono stati messi al sicuro dalla comunità locale. La casa è diventata prima il quartier generale fascista, poi tedesco con la presenza del feldmaresciallo Albert Konrad Kesselring e poi quartier generale inglese con la presenza del sindaco della città di Taormina. Nel 1946, al rientro di Robert Hawthorn Kitson dopo la fine della guerra, i cittadini di Taormina gli riconsegnarono tutti gli oggetti che avevano custodito e nascosto per sei anni.

Particolare della sala espositiva

Fondazione

Il museo di Casa Cuseni è stato costituito dal mecenatismo dell'attuale famiglia proprietaria ed è gestito dalla Fondazione Robert Hawthorn Kitson, ente culturale no-profit giuridicamente riconosciuto. Il presidente della fondazione ed il direttore della Casa-museo è Francesco Spadaro.

Note

  1. ↑ Design for a sea-side house, Arthur Stratton, Architect, The Studio: An Illustrated Magazine of Fine and Applied Art, Volume XX, from June to October 1900, pag. 102
  2. ↑ Casa Cuseni, Il Giardino di Casa Cuseni, 7 settembre 2017. URL consultato il 18 aprile 2025.
  3. ↑ ARTE it Srl- info@arte.it, Manifesto 100. Ricostruzione futurista dell'universo (1915-2015) - Mostra - Rovereto - Casa d'Arte Futurista Depero - Arte.it, su www.arte.it. URL consultato il 18 aprile 2025.
  4. ↑ A House in Sicily, su archive.nytimes.com. URL consultato il 18 aprile 2025.
  5. ↑ https://venicebiennale.britishcouncil.org/history/1900s
  6. ↑ Apollo, edizione Britannica, a firma di Kathy Kurland McCoy, con la collaborazione del Department of Furniture and Woodwork, Clive Wainwright, Peter Thornton, Francis Collard, Victoria and Albert Museum di Londra
  7. ↑ La Terza camera inglese, di F.sco Spadaro ed Egidio Marisca
  8. ↑ "Kitsons and the arts : a Leeding family in Sicily and the West Riding", Boswell, David M., University of York
  9. ↑ Ezra Pound, nel suo articolo "Art Notes" dell'agosto del 1918, scritto per il periodico The New Age con lo pseudonimo di B.H. Dias
  10. ↑ https://www.wwnorton.com/college/english/nael/20century/topic_2_05/blast_manifesto_05.pdf
  11. ↑ http://blog.artbma.org/tag/stained-glass/ Archiviato il 1º dicembre 2017 in Internet Archive.
  12. ↑ http://www.frankbrangwyn.org/murals.html
  13. ↑ Francesco Spadaro, Domenica Cundari, Daphne E. e Fabio Andrea Spadaro
  14. ↑ Notifica di Vincolo DDG. nr. 6252 del 11/12/2018 Regione Siciliana.
  15. ↑ Frank Brangwyn 1867-1956 - Leeds Museums & Galleries: 9780901981738 - AbeBooks, su www.abebooks.it. URL consultato il 18 aprile 2025.

Bibliografia

  • Francesco Musolino, Le incredibili curiosità della Sicilia, Newton Compton Editori, 2019

Altri progetti

Collegamenti esterni