Casale Marittimo

Casale Marittimo
comune
Casale Marittimo – Stemma
Casale Marittimo – Bandiera
Casale Marittimo – Veduta
Casale Marittimo – Veduta
Panorama di Casale Marittimo
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Toscana
Provincia Pisa
Amministrazione
SindacoClaudia Manzi (lista civica di centro-sinistra) dal 27-5-2019 (2º mandato dal 10-6-2024)
Data di istituzione1862
Territorio
Coordinate43°17′51″N 10°37′00″E
Altitudine247 m s.l.m.
Superficie14,29 km²
Abitanti1 046[1] (31-5-2026)
Densità73,2 ab./km²
FrazioniTerra Dei Ceci, Il Montaleo
Comuni confinantiBibbona (LI), Cecina (LI), Guardistallo
Altre informazioni
Cod. postale56040
Prefisso0586
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT050006
Cod. catastaleB878
TargaPI
Cl. sismicazona 3 (sismicità bassa)[2]
Cl. climaticazona D, 1 843 GG[3]
Nome abitanticasalese, casalesi
PatronoSant'Andrea
Giorno festivo8 settembre, detto anche "il dìotto"
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casale Marittimo
Casale Marittimo
Casale Marittimo – Mappa
Casale Marittimo – Mappa
Posizione del comune di Casale Marittimo all'interno della provincia di Pisa
Sito istituzionale

Casale Marittimo è un comune italiano di 1 046 abitanti[1] della provincia di Pisa in Toscana.

Geografia fisica

«Siede in un colle, cui sovrasta un più alto poggio ov'era Casale Vecchio, ora affatto diruto. Di Casale nuovo trovasi memoria fino dal 1004: i Conti di Monte Scudaio nel 1406 lo cederono ai Fiorentini. Nell'alto del colle è il recinto dell'antico castello con porta munita di antiporti: nella maggior sommità era la rocca, ora ridotta a terrazza : presso di essa è la Parrocchia assai angusta. Sotto il castello, nella pendice meridionale è un grosso borgo con pubblico oratorio.»

Casale Marittimo si trova nella Maremma Pisana su un colle che domina la Val di Cecina e dista 12 chilometri dal litorale.

Storia

Il territorio di Casale Marittimo fu occupato stabilmente fra la fine dell'VIII e gli inizi del VII secolo a.C., quando la crescita di Volterra portò alla nascita di una serie di insediamenti minori lungo la valle del Cecina.[5] L'abitato antico è stato individuato in località Casalvecchio, a est del paese attuale: un villaggio di capanne al quale si aggiunse, nel corso del VII secolo a.C., un edificio a carattere politico e cerimoniale, punto di riferimento dell'intero comprensorio, abbandonato nei primi decenni del VI secolo a.C.[5] Il sito, scavato senza criteri scientifici negli anni sessanta del Novecento, è stato rivalutato da studi recenti, che vi hanno riconosciuto anche fasi di età ellenistica e romana.[6]

Al gruppo gentilizio che dominava l'insediamento apparteneva la piccola necropoli di Casa Nocera, indagata nel 1987-1988 e nota per il corredo principesco della tomba del capostipite e per due statue in pietra fra le più antiche sculture a tutto tondo rinvenute in Italia, oggi al Museo archeologico nazionale di Firenze; il corredo della tomba principale è esposto al Museo Archeologico Comunale di Cecina.[7]

Fra la metà del VII e il VI secolo a.C. il territorio comunale rientrò nell'area di diffusione delle tombe a tholos, sepolcri monumentali delle aristocrazie rurali volterrane, alcuni dei quali rimasero in uso fino agli inizi del V secolo a.C.; a Casale Marittimo ne è testimonianza la tomba rinvenuta nel 1896 in località Poggiarella, smontata e ricostruita nel giardino del Museo archeologico nazionale di Firenze.[8][9] Alla stessa fase appartengono alcuni cippi funerari in marmo con teste di ariete, prodotti da botteghe pisane fra la fine del VI e gli inizi del V secolo a.C.[10]

In età romana il territorio fu interessato dal fenomeno della villa: presso La Pieve è stata parzialmente scavata una residenza con pavimentazioni marmoree e decorazioni ad affresco di I-II secolo d.C.[11]

Fu castello e centro principale della zona sotto i conti della Gherardesca. Nominato già nel 1004, nel 1406 passò sotto il dominio fiorentino, seguendone le sorti. Nel 1684 venne dato in feudo ai Ridolfi e nel 1738 entrò a far parte del marchesato di Riparbella.[12]

Al plebiscito del 1860 per l'annessione al Regno di Sardegna (Regno d'Italia dal 1861) su 320 votanti ci fu un solo voto contrario.[13]

Nel 1862 il comune, fino ad allora chiamato "Casale nelle Maremme", fu denominato "Casale di Val di Cecina", finché nel 1900 assunse l'attuale denominazione.[14] In data 5 dicembre 2021 si è tenuta la cerimonia di presentazione della cartolina e l'annullo filatelico dedicati ai "121 anni dalla denominazione Casale Marittimo". La cartolina rappresenta una veduta di piazza del Popolo ripresa dall'Arco Cancellieri, che porta il nome di una delle tante famiglie storiche di Casale Marittimo.

Simboli

Un'antica stampa riproduce lo stemma originario di Casale Marittimo: una casa, con una scala appoggiata all'esterno. La raffigurazione era tratta da un sigillo ed è sicuramente un riferimento al nome del paese. Anche nell'emblema attualmente in uso è rappresentato un casale, sormontato da due stelle che potrebbero alludere alla presenza di due edifici fortificati eretti sul fianco occidentale di Poggio al Pruno.[15]

«D'argento, alla casa al naturale, posta sulla campagna erbosa, e accompagnata nel capo da due stelle d'oro.»

Il gonfalone è un drappo di bianco.

Monumenti e luoghi d'interesse

Cappella della Madonna delle Grazie

Architetture religiose

Architetture civili

Teatro di Casale Marittimo
  • Teatro Comunale di Casale Marittimo, situato in via Roma n. 50, ha una capienza totale di 80 posti. Della struttura originaria realizzata nell'Ottocento oggi non rimane nulla in quanto, a seguito dei lavori di ristrutturazione eseguiti nel 1987 su progetto dell'architetto Carli di Cecina, l'originario teatro è stato trasformato in sala culturale polivalente.

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[16]

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
25 giugno 1985 4 giugno 1990 Renza Bendinelli Partito Comunista Italiano Sindaco [17]
4 giugno 1990 5 dicembre 1991 Renza Bendinelli Partito Comunista Italiano, Partito Democratico della Sinistra Sindaco [17]
5 dicembre 1991 24 aprile 1995 Ugo Matteucci Partito Democratico della Sinistra Sindaco [17]
24 aprile 1995 14 giugno 1999 Pierantonio Bacci lista civica Sindaco [17]
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Pierantonio Bacci lista civica Sindaco [17]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Chiara Camerini lista civica Sindaco [17]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Fabrizio Burchianti lista civica Sindaco [17]
26 maggio 2014 27 maggio 2019 Fabrizio Burchianti lista civica: per Casale Sindaco [17]
27 maggio 2019 in carica Claudia Manzi lista civica: Essere Casale Sindaco [17]

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ Attilio Zuccagni-Orlandini, Indicatore topografico della Toscana granducale, Giuseppe Polverini Editore, Firenze 1856, p. 70.
  5. 1 2 Anna Maria Esposito, Casale Marittimo, in Mariagrazia Celuzza e Giuseppina Carlotta Cianferoni (a cura di), Signori di Maremma. Elites etrusche fra Populonia e Vulci, Firenze, Polistampa, 2010, pp. 41-43..
  6. ↑ Valentina Limina, L'«acropoli» di Casalvecchio presso Casale Marittimo (PI): risultati da uno «scavo d'archivio» (PDF), in The Journal of Fasti Online, n. 337, 2015..
  7. ↑ Mariagrazia Celuzza e Giuseppina Carlotta Cianferoni (a cura di), Signori di Maremma. Elites etrusche fra Populonia e Vulci, Firenze, Polistampa, 2010, pp. 115-124..
  8. ↑ Stefano Genovesi, Un museo per la Bassa Val di Cecina. Guida del Museo Archeologico di Cecina, Pontedera, Bandecchi & Vivaldi, pp. 24-25..
  9. ↑ Ufficio Turistico, su prolococasalemarittimo.it. URL consultato il 18 luglio 2026..
  10. ↑ Genovesi, p. 25.
  11. ↑ Genovesi, pp. 38-39.
  12. ↑ Mordhorst, p. 49.
  13. ↑ L. Carbone, La Toscana e i suoi comuni: storia territorio popolazione e gonfaloni delle libere comunità toscane, 1985, p. 320.
  14. ↑ Mordhorst, p. 51.
  15. ↑ Lo stemma del comune di Casale Marittimo, su Comune di Casale Marittimo. URL consultato il 3 ottobre 2025.
  16. ↑ Dati tratti da:
  17. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 https://amministratori.interno.it/

Bibliografia

  • Giuseppe Caciagli, Pisa e la sua provincia, vol. 2, Pisa, Colombo Cursi Editore, 1972, pp. 209–218.
  • S. Mordhorst, Guida alla Val di Cecina, Siena, 1996.

Voci correlate

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Collegamenti esterni

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