Casteldaccia

Casteldaccia
comune
Casteldaccia – Stemma
Casteldaccia – Bandiera
Casteldaccia – Veduta
Casteldaccia – Veduta
Emanuele De Stefano: Litorale di Casteldaccia (1857)
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sicilia
Città metropolitana Palermo
Amministrazione
SindacoGiovanni Di Giacinto (LSP) dall'11-6-2018
Territorio
Coordinate38°03′N 13°32′E
Altitudine79 m s.l.m.
Superficie33,92 km²
Abitanti11 784[1] (31-5-2026)
Densità347,41 ab./km²
Comuni confinantiAltavilla Milicia, Baucina, Bolognetta, Caccamo, Misilmeri, Santa Flavia, Trabia, Ventimiglia di Sicilia
Altre informazioni
Cod. postale90014
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT082023
Cod. catastaleC074
TargaPA
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)[2]
Cl. climaticazona B, 879 GG[3]
Nome abitanticasteldaccesi
Patronosan Giuseppe
Giorno festivo19 marzo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Casteldaccia
Casteldaccia
Casteldaccia – Mappa
Casteldaccia – Mappa
Posizione del comune di Casteldaccia nella città metropolitana di Palermo
Sito istituzionale

Casteldaccia (Castiḍḍazzu in siciliano[4]) è un comune italiano di 11 784 abitanti[1] della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

«Castel d'Accia, ove sono i marmi di color di tabacco, ottimi a farne nobili gradini, il villaggio dello stesso nome colla parrocchia della Concezione.»

Originariamente denominata Villa di Castellazzo nel XVIII secolo[5] e poi Castel d'Accia, è ubicata sulla costa tirrenica dell'isola siciliana, a circa 18 km da Palermo, capoluogo della città metropolitana omonima e della Regione Siciliana.

Geografia fisica

Il territorio di Casteldaccia si estende lungo la fascia costiera settentrionale della Sicilia, incastonato in un’area di transizione tra il litorale tirrenico e le prime propaggini montuose dell’entroterra palermitano. L’orografia è caratterizzata da un sistema di basse colline che degradano verso il mare, intervallate da brevi pianure costiere di natura alluvionale. L'elemento idrografico principale è rappresentato dal fiume Milicia, che segna il confine naturale a ovest con il comune di Altavilla Milicia, mentre a est il territorio è delimitato dal corso del torrente Fondachello.

Il paesaggio naturale, storicamente dominato dalla macchia mediterranea e da estese colture arboree, presenta un suolo particolarmente fertile, fattore che ha favorito nei secoli l'impianto di agrumeti e vigneti d'eccellenza. Il clima, tipicamente mediterraneo, è contraddistinto da estati calde e asciutte, mitigate dalla brezza marina, e da inverni miti e moderatamente piovosi, condizioni che influenzano direttamente il microclima locale e la biodiversità della zona costiera, dove si alternano tratti di spiaggia sabbiosa e scogliere calcaree.

Storia

Origini

L'area su cui sorge Casteldaccia è stata frequentata a lungo nella storia antica, che vede il territorio inserito nei traffici commerciali prima dei fenici e poi dei romani, sebbene privo di un centro urbano coeso. Tracce di insediamenti di epoca araba e normanna sono state appurate nelle contrade a monte dell'abitato. In particolare, nella contrada Ciandro o Ciannaru, sorgeva un casale dove, durante il regno di Ruggero II, si produceva il vino per la Cappella Palatina di Palermo (Palazzo dei Normanni).[6][7]

La fondazione ufficiale del borgo moderno risale al 1737, quando Ignazio Vincenzo Abate e Mortillaro Marchese di Lungarini acquista da Don Giuseppe Marziano, priore dell'oratorio di San Filippo Neri di Palermo, il "Luogo" denominato "Castellazzo"; ottiene la licentia populandi e trasforma un ampio feudo agricolo in un insediamento strutturato attorno alla preesistente Torre di Accia.[8] Già a partire dal XVI/XVII secolo, infatti, la torre di avvistamento con baglio e masseria si era configurata come struttura fortificata che assolveva la funzione di difesa delle popolazioni rurali. Si componeva di magazzini, stalla, pagliarola, palmento e corpi vari a uso abitazione. Nel 1629 papa Urbano VIII aveva concesso di celebrare messa nella chiesa della masseria intitolata a Maria Santissima del Rosario.

Nel 1746 con un passaggio aereo la residenza del Marchese viene collegata alla chiesetta del SS. Rosario, che diviene di pertinenza esclusiva dell'abitazione. Il ruolo di principale centro di culto passa alla costruenda Chiesa Madre che Ignazio Vincenzo Abate fa edificare a beneficio dei contadini e delle loro famiglie che abitano nell'agglomerato di case terrane esistenti fuori dal baglio. [9]

Età contemporanea

Nel XIX secolo si verifica un'ascesa economica e industriale grazie alla nascita di dinamiche imprenditoriali legate all'eccellenza vitivinicola, tra cui si distingue la Corvo Vini fondata nel 1824 dal principe Giuseppe Alliata di Villafranca, Duca di Salaparuta, uno dei primi esempi di imprenditoria vinicola siciliana a varcare i confini regionali e in seguito nazionali. Nel 1843 il figlio Eduardo - responsabile del decollo dell'azienda enologica che avrà presto sede nel complesso della Torre con Baglio - sposa Felicita Lo Faso e Abate, nipote di Ignazio Abate e Branciforti Marchese di Lungarini.

Nel 1854 con Regio Decreto di Ferdinando II di Borbone, Mariano Abate e La Grua Marchese di Lungarini fonda il nuovo centro abitato di Casteldaccia, che diviene comune autonomo e indipendente[9]. Già in tale periodo Casteldaccia diventa altresì una località rinomata per la produzione di pasticceria siciliana (particolarmente apprezzata la lavorazione della crema di ricotta) e di buccellati.

Nella prima metà del XX secolo vengono costruite le ville in stile Liberty, neogotico ed eclettico sulla collina prospiciente il mare per ospitare la villeggiatura dell'alta borghesia palermitana, in una zona del paese destinata tuttavia a rimanere separata in modo netto dal centro urbano anche a causa del passaggio dell'autostrada A19, progettata e costruita tagliando trasversalmente il territorio comunale. Tale cesura ha determinato una dicotomia tra la vocazione agricola dell'entroterra e quella di villeggiatura della zona costiera.[10]

A partire dagli anni Sessanta inizia un'ulteriore fase di espansione che porta alla nascita del quartiere Saranella, nel quale si consolida un'edilizia dall'estetica più recente e maggiormente funzionale nei caratteri distributivi, ma meno pregevole nei suoi aspetti compositivi. Tra gli anni Settanta e Ottanta sorgono il rione Olivuzza e i quartieri Nutricato – così chiamato perché nella campagna preesistente vi si nutrivano i bachi da seta – e Orestagno-Cutelli.[11]

Il Novecento è però anche segnato dalla presenza di Cosa nostra, che il 5 agosto 1944 uccide Andrea Raia, militante comunista e segretario della locale Camera del Lavoro.[12][13][14] Tra gli anni Settanta e Ottanta, Casteldaccia è interessata da una guerra di mafia tra i corleonesi e altri clan rivali, che valgono al territorio (inclusi anche i comuni limitrofi di Bagheria e Altavilla Milicia) il soprannome di "Triangolo della Morte".[15][16] Al contempo, nel comune si registra una delle prime reazioni pubbliche al fenomeno mafioso: il 26 febbraio 1983 un corteo popolare sfila da Bagheria a Casteldaccia per denunciare la lunga scia di omicidi di mafia avvenuti in quegli anni.[17][18]

La sera del 3 novembre 2018 una grave alluvione colpisce Casteldaccia, causando la morte di nove persone, tra le quali una bambina di un anno, che risiedevano in un villino in località Cavallaro, in seguito allo straripamento del fiume Milicia, corso d'acqua che segna il confine con Altavilla Milicia.[19]

Il 6 maggio 2024 cinque operai muoiono in un incidente sul lavoro lungo la Statale 113 che collega Casteldaccia a Palermo, nei pressi dell’azienda vinicola Duca di Salaparuta; altri quattro rimangono feriti, di cui uno gravemente. Il decesso è avvenuto per un malore causato dall’inalazione di idrogeno solforato durante un’attività di manutenzione della rete fognaria[20][21][22]. Gli operai, che stavano effettuando i lavori per conto della ditta Quadrifoglio SRL, che aveva vinto l’appalto dell’Amap, l’azienda municipalizzata di Palermo, non avevano in dotazione i dispositivi di sicurezza per le vie respiratorie e non avevano ricevuto formazione e addestramento all’uso delle misure di sicurezza[23]. Il 30 ottobre 2025 viene divulgata la notizia secondo cui la Procura di Termini Imerese ha notificato l’avviso di chiusura delle indagini a sei tra dirigenti, dipendenti Amap e imprenditori. Coinvolte nell’indagine anche le due società[24]. Successivamente, la Procura chiede il rinvio a giudizio degli indagati con l'accusa di omicidio colposo plurimo[25].

Simboli

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con decreto del presidente della Repubblica del 19 settembre 1996.[26]

«D'argento, alla torre di due palchi di rosso, mattonata di nero, aperta del campo, merlata alla guelfa, il palco inferiore di cinque, quello superiore di quattro, essa torre fondata sulla pianura erbosa di verde. Ornamenti esteriori da Comune.»

Il gonfalone è un drappo di rosso.

Geografia antropica

Il centro è costituito dalla Piazza Matrice su cui volgono le facciate dell'edificio della chiesa cittadina e il Castello del Duca di Salaparuta, nonché una piccola cappella denominata Chiesetta. Sul litorale antistante si trovava la Torre di Gallo, risalente al XVI secolo e demolita alla metà del XX secolo.

L'urbanistica del paese si presenta irregolare, caratterizzata da strade strette ed abitazioni tipiche della tradizione siciliana. Dal tardo Novecento è stata comunque – come la maggior parte dei centri siciliani – soggetta ad una progressiva riqualificazione urbanistica.

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

  • Chiesa madre di Maria Santissima Immacolata
  • Chiesa di San Giovanni Paolo II

Architetture civili

  • Torre Duca di Salaparuta

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiti[27]

Infrastrutture e trasporti

Il Comune è interessato dalle seguenti direttrici stradali:

Media

Radio

Emittenti non più attive:

  • Radio Casteldaccia
  • Radio Torre
  • Satellite Radio Libera
  • Studio 1

Televisione

  • Studio 2 (emittente non più attiva)

Amministrazione

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 maggio 1989 12 gennaio 1990 Gaetano Ingenio Partito Socialista Italiano, Partito Repubblicano Italiano Sindaco [28]
23 maggio 1990 15 gennaio 1991 Salvatore Fricano Democrazia Cristiana Sindaco [28]
15 gennaio 1991 9 marzo 1992 Michele Virruso Democrazia Cristiana Sindaco [28]
9 marzo 1992 10 febbraio 1994 Giuseppe Pinello Partito Socialista Italiano Sindaco [28]
26 giugno 1994 25 maggio 1998 Giuseppe Schembri lista civica Sindaco [28]
25 maggio 1998 27 maggio 2003 Bertolo Di Matteo lista civica Sindaco [28]
27 maggio 2003 17 giugno 2008 Giovanni Di Giacinto lista civica Sindaco [28]
17 giugno 2008 11 giugno 2013 Giovanni Di Giacinto lista civica Sindaco [28]
11 giugno 2013 11 giugno 2018 Fabio Spatafora Sindaco [28]
11 giugno 2018 in carica Giovanni Di Giacinto lista civica di centro-destra Sindaco [28]

Sport

Ha avuto sede nel comune la società di calcio A.S.D. Casteldaccia, fondata nel 2019, che nel 2025 fusa con il Bagheria 90011, attualmente milita in Eccellenza, quinto livello del calcio italiano.

Note

  1. 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
  2. ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
  3. ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
  4. ↑ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, Garzanti, 1996, p. 162, ISBN 88-11-30500-4.
  5. ↑ Archivio parrocchiale di Casteldaccia, VII, 1740: «Numerazione delle anime presenti in questa Villa di Castellazzo fatta l'anno 1740».
  6. ↑ Tracce di età arabo-normanna., su cittametropolitana.pa.it.
  7. ↑ Le tracce arabo-normanne di Casteldaccia, su casteldacciablog.wordpress.com.
  8. ↑ Comitato San Giuseppe Casteldaccia, La Storia di Casteldaccia, su Comitato Festeggiamenti San Giuseppe Casteldaccia. URL consultato il 3 maggio 2026.
  9. 1 2 La gran parte delle informazioni qui riportate sulla storia di Casteldaccia tra il XVI e il XIX secolo è desunta dalla targa commemorativa posta all'interno dell'arco di accesso alla Torre di Salaparuta, poi sede del Comune. Vi si trova anche un albero genealogico della famiglia Alliata.
  10. ↑ CASTELDACCIA | I Luoghi del Cuore - FAI, su fondoambiente.it. URL consultato il 3 maggio 2026.
  11. ↑ Storia, su Casteldaccia Blog, 16 maggio 2018. URL consultato il 3 maggio 2026.
  12. ↑ Andrea Raia, primo delitto politico-mafioso del Dopoguerra, su piolatorre.it.
  13. ↑ L'omicidio di Andrea Raia tra indagini poco accurate e depistaggi, su casteldacciapuntodoc.it.
  14. ↑ Andrea Raia, l'omicidio senza colpevoli, su casteldacciapuntodoc.it.
  15. ↑ Il triangolo della morte, su livesicilia.it.
  16. ↑ Estate 1982. Triangolo della morte Bagheria Casteldaccia Altavilla - Il dossier, su casteldacciapuntodoc.it.
  17. ↑ Il corteo antimafia, su rainews.it.
  18. ↑ Anniversario corteo, su palermotoday.it.
  19. ↑ A Casteldaccia il maltempo fa 9 morti, due famiglie distrutte. Sotto accusa l'abusivismo. In totale 12 vittime in Sicilia, su ansa.it. URL consultato il 12 novembre 2018.
  20. ↑ Incidente sul lavoro a Casteldaccia, su ansa.it.
  21. ↑ Incidente sul lavoro a Casteldaccia, su ansa.it.
  22. ↑ I risultati dell'autopsia, su ansa.it.
  23. ↑ La perizia dei consulenti dei PM, su ansa.it.
  24. ↑ Strage di Casteldaccia. Chiuse le indagini, su ansa.it.
  25. ↑ Rinvio a giudizio per la strage di Casteldaccia, su ansa.it.
  26. ↑ Casteldaccia, su Archivio Centrale dello Stato. URL consultato il 4 febbraio 2024.
  27. ↑ Dati tratti da:
  28. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 https://amministratori.interno.it/

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