Castello Fassati
| Castello Fassati | |
|---|---|
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| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Regione | Piemonte |
| Città | Balzola |
| Coordinate | 45°11′07.02″N 8°23′56.91″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello |
| Inizio costruzione | XI secolo |
| Condizione attuale | ruderi |
| voci di architetture militari presenti su Wikipedia | |
Il Castello Fassati è un castello in rovina situato nel comune di Balzola, in provincia di Alessandria.
Storia

Il borgo di Balzola è di origine medievale e la presenza di una struttura fortificata è attestata già a partire dall'XI secolo;[1] successivamente a partire dell'inizio del XII secolo viene citato in vari documenti un Castrum de Balzolae con il castello attributo in proprietà alla famiglia Tizzoni.[2]
Nel corso del Medioevo il territorio appartenne dapprima all'abbazia di Novalesa e successivamente alla diocesi di Vercelli, rimanendo coinvolto nelle vicende che interessarono il Marchesato del Monferrato. Nel 1214 Balzola fu ceduta al marchese Guglielmo VI del Monferrato dalla famiglia Avogadro l'aveva a sua volta ricevuta dal clero vercellese. Dopo il passaggio nelle mani del Monferrato varie famiglie - tra cui i Biandrate - furono infeudate sul territorio.[3]
Le vita del castello fu segnata dalle guerre che interessarono il territorio monferrino: nel 1615 Carlo Emanuele I di Savoia ordinò l'incendio e la distruzione dell'abitato per impedirne l'occupazione da parte degli spagnoli[3] con la struttura che per questo venne incendiata subendo gravi danni.[1]
Dal 1619 il feudo passò alla famiglia Fassati, che restaurò in maniera sommaria il castello danneggiato[2] che però non riuscì a passare indenne ai vari disordini ottocenteschi uscendone nuovamente danneggiato.[1]
Tra la fine del XVIII e il XIX secolo il complesso medievale versava in una condizione di abbandono e degrado e per questo venne smantellato per essere trasformato, nelle intenzioni dei Fassati, in residenza signorile.[2] Nella pratica però i lavori non arrivarono mai a compimento lasciando l'edificio incompleto, questo nel corso del Novecento portò a un ulteriore degrado della struttura che culminò nel 1971 con la caduta della facciata.[1][2]
Descrizione
Il castello medievale originariamente era dotato di quattro torrioni angolari i quali erano collegati collegati tra loro da una struttura centrale e circondati da un fossato che era stato ottenuto deviando il corso del torrente Stura.[2]
Delle parti originari del castello sono sopravvissute soprattutto parti delle cortine murarie in laterizio le quali sono caratterizzate da fasce marcapiano e da un leggero muro a scarpa alla base che subì alcuni interventi di restauro all'epoca dei lavoro patrocinati dai Fassati,[1] inoltre fino al XX secolo sopravvisse anche uno dei torrioni che venne utilizzato come ghiacciaia pubblica fino al 1936 il quale però venne successivamente demolito.
A oggi il Castello Fassati si presenta come un rudere, risultato delle trasformazioni avvenute tra XVIII e XIX secolo e dei successivi crolli che rendono a oggi la struttura fortemente compromessa.[2][1]
Note
Bibliografia
- Rosella Seren Rosso, I castelli del Piemonte. Le province di Asti e Alessandria, Cavallermaggiore, Gribaudo, 2000, ISBN 9788880581628.
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