Castello d'Agogna
| Castello d'Agogna comune | |
|---|---|
![]() ![]() | |
![]() | |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | William Grivel (lista civica) dal 10-6-2018 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°14′N 8°41′E |
| Altitudine | 106 m s.l.m. |
| Superficie | 10,74 km² |
| Abitanti | 1 066[1] (31-5-2026) |
| Densità | 99,26 ab./km² |
| Comuni confinanti | Ceretto Lomellina, Mortara, Olevano di Lomellina, Sant'Angelo Lomellina, Zeme |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 27030 |
| Prefisso | 0384 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 018039 |
| Cod. catastale | C184 |
| Targa | PV |
| Cl. sismica | zona 4 (sismicità molto bassa)[2] |
| Cl. climatica | zona E, 2 641 GG[3] |
| Nome abitanti | castellanesi |
| Patrono | santa Maria Bambina |
| Giorno festivo | 8 settembre |
| Cartografia | |
![]() | |
| Sito istituzionale | |
Castello d'Agogna (Casté dla Gogna in dialetto lomellino) è un comune italiano di 1 066 abitanti[1] della provincia di Pavia in Lombardia. Si trova nella Lomellina settentrionale, a breve distanza da Mortara, alla sinistra del fiume Agogna.
Storia
Castello d'Agogna appartenne nel medioevo all'abbazia di Santa Croce di Mortara; nel 1387 venne infeudato ad Antonio Porro, conte di Pollenzo e signore di Robbio, ma ritornò probabilmente poco dopo allo Stato e forse non fu più infeudato, se non nel XVIII secolo, quando i Tarsis ebbero il titolo di Conti di Castel d'Agogna.
Nella mappa del 1581 che nella Galleria delle carte geografiche dei Palazzi Vaticani riguarda il Ducato di Milano, il paese è indicato come Gogna Cast.; nella stessa mappa figura anche il torrente Agogna, indicato come Gogna Fiume.
Nel 1713 passò con tutta la Lomellina sotto i Savoia, e nel 1859 entrò a far parte della provincia di Pavia.
Simboli
Lo stemma del Comune di Castello d'Agogna è stato concesso con decreto del presidente della Repubblica del 23 luglio 2004.[4]
Il castello e la fascia ondata — che simboleggia il torrente Agogna — evocano il nome del paese; le spighe rappresentano la tradizione agricola.
Il gonfalone è un drappo di bianco.
Monumenti e luoghi d'interesse
- Castello Isimbardi: si tratta di un antico fortino del XII secolo mentre il castello diventa residenza signorile in età rinascimentale dando origine al centro abitato.[5] Tracce di un ponte levatoio e di finestre centinate si riscontrano nella facciata della torre che ospita l'ingresso sud-orientale del castello.[6] Il castello si compone di quattro edifici disposti in modo tale da delimitare un cortile quadrato,[6] con una torre d'angolo situata nella porzione ovest del complesso[6].
Infrastrutture e trasporti
La Stazione di Castel d'Agogna, inaugurata nel 1872, era posta lungo la ferrovia Castagnole-Asti-Mortara e fu soppressa nel 2003.
Sport
- Società Hockey Paolo Bonomi, squadra di hockey su prato maschile
Note
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Emblema del Comune di Castello D'Agogna, su Governo Italiano, Ufficio Onorificenze e Araldica, 2004. URL consultato il 31 gennaio 2021.
- ↑ Castello Isimbardi, su fondoambiente.it.
- 1 2 3 Contino, Castello di Castello d'Agogna.
Bibliografia
- Carlo Perogalli, Enzo Pifferi e Angelo Contino, Castelli in Lombardia, Como, Editrice E.P.I., 1982.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Castello d'Agogna
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.castellodiannone.at.it.
- Castello d'Agogna, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.




