Castello di Barumele
| castello di Barumele | |
|---|---|
| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Regione | Sardegna |
| Città | Ales |
| Coordinate | 39°45′22.34″N 8°48′45.26″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello |
| Condizione attuale | in rovina |
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Il castello di Barumele è un castello in rovina nel comune italiano di Ales; di probabile origine bizantina, venne costruito per limitare l'espansione dei popoli barbaricini.[1][2]
Descrizione
Fu probabilmente costruito come presidio di difesa, con guarnigione e castellano, delle vie d'accesso alla Marmilla, collegato con le roccaforti di Senis e di Las Plassas. Rimangono solo alcuni resti di una delle due torri di avvistamento di forma ottagonale.[3] Rimane anche un muro di cinta.[2]
Storia
Venne costruito probabilmente intorno al XIII secolo,[3] di probabile origine bizantina, per limitare l'espansione dei popoli barbaricini; con l'ascesa dei Giudicati, passò sotto la giurisdizione del Giudicato di Arborea che lo rinforzò più volte. Durante la dominazione aragonese venne ceduto dal re Ferdinando a Donna Violante Carroz.[1] Il castello è citato nel testamento di Ugone III di Arborea del 4 aprile 1335.[2] In età aragonese e spagnola il Castello fu della famiglia iberica dei Carroz, cui appartenne Violante di Carroz, nota per aver voluto la ricostruzione della Cattedrale di Ales.[2] I ritrovamenti di numerose schegge di ossidiana fanno ipotizzare che il sito fosse abitato in età prenuragica (neolitica o eneolitica). Sono stati inoltre ritrovati nella stessa area resti di vasellame di età bizantina che portano a ipotizzare un successivo insediamento di bizantini durante il VI e il VII secolo.[2]
Note
- 1 2 Castello di Barumele | Monte Arci, su parcomontearci.it. URL consultato il 13 dicembre 2021.
- 1 2 3 4 5 Comune di Ales, su comune.ales.or.it. URL consultato il 13 dicembre 2021.
- 1 2 Castello di Barumele-Ales, su oristanosardegna.eu. URL consultato il 13 dicembre 2021.
