Castello di Monastero Bormida
| Castello di Monastero Bormida | |
|---|---|
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| Ubicazione | |
| Stato | |
| Città | Monastero Bormida |
| Indirizzo | Piazza Castello, 1 - 14058 Monastero Bormida (AT) |
| Coordinate | 44°38′52.99″N 8°19′29.58″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello |
| Stile | medievale |
| Inizio costruzione | XI secolo |
| Materiale | pietra e mattoni |
| Primo proprietario | Monaci benedettini |
| Condizione attuale | ottimo stato di conservazione |
| Proprietario attuale | comune di Monastero Bormida |
| Visitabile | sì |
| Sito web | www.comunemonastero.at.it |
| Informazioni militari | |
| Funzione strategica | Controllo del ponte sul Bormida e della valle |
| Occupanti | Monaci benedettini Del Carretto; Della Rovere; Polleri di Genova; comune di Monastero Bormida |
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Il castello di Monastero Bormida è un castello medievale situato a Monastero Bormida, in provincia di Asti.
Storia

Nato in origine come monastero benedettino dedicato a Santa Giulia l'edificio venne edificato intorno al 1050.[1] In particolare la torre, ancora oggi visibile, era parte del monastero essendone il campanile.[2]
Il castello seguì i vari avvicendamenti di proprietà del territorio di Monastero Bormida: venduto da Bonifacio I di Clavesana a Manfredo II di Saluzzo nel 1025 divenne poi dalla seconda metà del Duecento proprietà dei monaci di Fruttuaria per decreto di papa Clemente II.[3]
Successivamente diventato proprietà della famiglia Del Carretto tra il 1394 e il 1405 i marchesi Antonio e Galeotto diedero forte impulso alla fortificazione di Monastero Bormida, convertendo l'antico monastero in un vero e proprio castello;[1] durante il XV secolo vennero sviluppate varie strutture difensive tra le quali l'arco medievale che collega il castello alla torre e che è ancora oggi visibile.[2]
Nel corso del Quattrocento la zona passò più volte di mano tra il controllo della famiglia Savoia e quello del marchesato del Monferrato.[3] In questo periodo i feudatari Della Rovere continuarono l'opera di ampliamento e trasformazione del castello rendendolo anche una residenza signorile.[4]
L'attuale aspetto del castello è frutto di diversi interventi rinascimentali e barocchi che si sono susseguiti tra il XVI e il XVII secolo.[3]
Nel XIX secolo la proprietà passò alla famiglia Polleri di Genova che nel 1876 la cedette al comune di Monastero Bormida.[4]
Descrizione
Del nucleo medievale originario rimangono evidenti tracce nelle murature esterne, nell'impianto planimetrico e soprattutto nella torre romanica alta 27 metri la quale si presenta a pianta quadrata e collegata al castello tramite un arco in pietra.[4][2] La torre, in stile lombardo, si presenta decorata con quattro ordini di fregi e archetti pensili con i due inferiori in mattoni e quelli superiori invece in pietra;[1] all'ultimo piano si aprono delle finestre ad arco a tutto sesto con conci bicromi.[1]
La facciata del castello, opera seicentesca, si presenta scandita da imponenti lesene barocche mentre sul retro l'edificio conserva una loggia cinquecentesca a due arcate con colonnina centrale in pietra.[2][1] Il lato nord dell'edificio mostra delle decorazioni geometriche le quali non sono tutte state fatte nelle stesso periodo ma sono frutto di diversi interventi scanditi nel tempo.[3]
Gli interni del castello mostrano dei pavimenti mosaicati, soffitti a vela e a crociera e varie decorazioni in affresco.[1][2] All'interno dei sotterranei si possono osservare delle strutture medievali con volte a crociera datate verso la fine XIV secolo e sono inoltre presenti i resti di un antico mulino e di un torchio.[1]
Il complesso è oggi destinato ad attività culturali e museali ospitando la gipsoteca dedicata allo scultore Edoardo Rubino e spazi espositivi per mostre temporanee.[4]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 Angela Crosta, Monastero Bormida (AT). Torre, castello e ponte medievali., su Archeocarta, 17 aprile 2025. URL consultato il 12 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2026).
- 1 2 3 4 5 Castello di Monastero Bormida, su cultura.gov.it. URL consultato il 12 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2026).
- 1 2 3 4 Seren Rosso, pp. 305-306.
- 1 2 3 4 Castello di Monastero Bormida, su castelliaperti.it. URL consultato il 12 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 12 maggio 2026).
Bibliografia
- Rosella Seren Rosso, I castelli del Piemonte. Le province di Asti e Alessandria, Cavallermaggiore, Gribaudo, 2000, ISBN 9788880581628.
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