Castello di Morsasco
| Castello di Morsasco | |
|---|---|
![]() | |
| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Regione | Piemonte |
| Città | Morsasco |
| Indirizzo | Via Castello, 5, - Morsasco e Castello Castello Via Castello 11, 15010 Morsasco |
| Coordinate | 44°41′32.89″N 8°33′36.84″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello |
| Inizio costruzione | XIII secolo |
| Condizione attuale | in buono stato di conservazione |
| Proprietario attuale | privato |
| Visitabile | sì |
| Sito web | www.castellodimorsasco.it/ |
| Informazioni militari | |
| Funzione strategica | Difesa e controllo del territorio |
| Occupanti | Marchesi del Bosco; Malaspina; Lodrone; Gonzaga; Centurione Scotto; Pallavicino |
| voci di architetture militari presenti su Wikipedia | |
Il castello di Morsasco è un castello medievale situato nel comune di Morsasco, in provincia di Alessandria.
Storia
Nel XIII secolo il territorio apparteneva inizialmente ai marchesi del Bosco che nel 1224 donarono metà del feudo a Genova, mantenendone per sé l'investitura;[1] la gestione del feudo da parte dei genovesi venne però avversata da Alessandria che riuscì a ottenere il controllo del territorio nel 1228.[1]
Le origini del castello sono databili intorno ai primi anni del XIII secolo, quando gli abitanti del vicino insediamento di Placiano, un insediamento celto-ligure posto su una vicina collinetta, si trasferirono nell'attuale borgo edificando una prima torre con ricetto.[2]
Nel 1419 Morsasco passò ai marchesi del Monferrato per poi essere infeudato alla famiglia Malaspina,[1] Nel 1431 il castello venne occupato dalle truppe di Francesco Sforza e nel 1452 nuovamente assediato dai Doria, vassalli di Genova.[1]
Nel 1521 Violante Malaspina portò in dote il feudo al conte trentino Giovan Battista Lodron[2] e nel 1555, per via dell'estinzione del ramo locale dei Lodron, il feudo tornò nelle proprietà dei Gonzaga, all'epoca marchesi del Monferrato.[2] Nel 1599 fu infeudato come marchese di Morsasco Barnaba Centurione Scotto.[2]
Tra il XVII e il XVIII secolo il castello subì vari interventi di ampliamento prendendo anche la funzione di residenza signorile dai Centurione Scotto, che costruirono anche la grande galleria del gioco della pallacorda.[2][3]
Nel corso dei secoli il feudo passò diverse volte di mano entrando nei possedimenti dei Pallavicino, dei Serra, degli Spinola, degli Orsini e infine entrando a fare parte dei territori di Casa Savoia.[1] Nel 1916 Giulio Centurione Scotto vendette il castello ai Pallavicino, ai quali si deve l'ultima grande ristrutturazione del complesso effettuata tra il 1916 e il 1921.[2]
Descrizione
Il castello sorge in posizione dominante sulla val Bormida e nel corso dei secoli ha progressivamente perso le originarie caratteristiche militari e difensive assumendo l'aspetto e la funzione principale di dimora signorile.[4]
La struttura originaria, databile intorno al XIII secolo, consisteva in una cinta muraria con delle torri quadrate e il palazzo baronale al centro;[1] residuo del complesso originario rimane la torre d'ingresso con le aperture per il posizionamento dei bolzoni.[1]
Il castello conserva due sale affrescate ornate da antichi camini, gli appartamenti dei castellani e le prigioni, nelle quali sono ancora oggi rinvenibili iscrizioni lasciate a suo tempo dai detenuti.[3][2] All'interno si trova inoltre la sala della pallacorda, considerata uno degli ambienti storici più significativi del complesso.[4][2]
Sulla facciata del castello sono presenti affreschi raffiguranti gli stemmi delle famiglie succedutesi nel controllo del feudo,[1] e sul torrione sud-orientale è visibile una formella in pietra scolpita con lo stemma dei Centurione Scotto, mentre sugli angoli della torre compaiono teste di leone riconducibili alla famiglia Lodron.[3][2]
Una volta dotato di ponte levatoio e fossato difensivo entrambi furono sostituiti nel XVIII secolo da un ponte in pietra e infine interrati.[3][2]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Seren Rosso, p. 128
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Emanuele Pagliano Migliardi, Il castello di Morsasco, dalle origini storiche all’attualità, in Il Piccolo, 12 aprile 2021. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2026).
- 1 2 3 4 Castello di Morsasco, su comune.morsasco.al.it. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2026).
- 1 2 Castello di Morsasco, su cultura.gov.it. URL consultato il 15 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 15 maggio 2026).
Bibliografia
- Rosella Seren Rosso, I castelli del Piemonte. Le province di Asti e Alessandria, Cavallermaggiore, Gribaudo, 2000, ISBN 9788880581628.

