Castello di Rifembergo
| Castello di Rifembergo Grad Branik | |
|---|---|
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| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Città | Rifembergo |
| Coordinate | 45°51′03.64″N 13°47′30.6″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello |
| Primo proprietario | casata dei Rihemberk |
| Condizione attuale | restaurato |
| Visitabile | si |
| Sito web | rihemberk.com/it/ |
| voci di architetture militari presenti su Wikipedia | |
Il castello di Rifembergo (in sloveno Grad Branik, pronuncia [bɾaˈniːk], o Grad Rihemberk, pronuncia [ˈɾiːxəmbɛɾk]) è un castello, costruito alla fine del XII secolo, situato sopra il paese di Rifembergo (in sloveno Branik), frazione della città di Nova Gorica, nella Slovenia sud-occidentale.[1]
Storia
Sulla collina sopra l'attuale villaggio di Rifembergo sono presenti insediamenti fortificati fin dalla Preistoria; inoltre, il luogo era un tempo occupato da un castrum romano: la posizione della collina era, infatti, strategica, tra la valle del Vipacco e il Carso.[2] Nel XIII secolo iniziò ad abitare il castello la nobile casata dei Rihemberk, su invito dei conti di Gorizia.[2] Fu proprio la famiglia Rihemberk a dare il nome al castello (insieme alla vicina zona abitata, che soltanto dopo la seconda guerra mondiale divenne castello di Branik, pur mantenendo anche la denominazione originale.[2] Successivamente, nel XVI secolo, il castello passò agli Asburgo,[2] e nel 1528 fu acquistato, insieme alle terre circostanti, dalla nobile famiglia dei Lanthieri, che nel 1649 ampliò il complesso aggiungendo un palazzo residenziale di cui oggi non restano tracce.[2] Inoltre, i Lanthieri costruirono un'ulteriore cinta muraria in stile gotico, mentre la cappella del castello venne ridecorata in chiave barocca.[2] Infine, nel XIX secolo i Lanthieri fecero modificare il mastio centrale, in stile neogotico. I Lanthieri mantennero la proprietà del castello per ben 417 anni, fino alla seconda guerra mondiale: nella notte del 22 luglio 1944, i partigiani jugoslavi bruciarono e distrussero parzialmente l'edificio.[3]
Dagli anni 1980 il complesso è stato gradualmente restaurato, sebbene tutte le strutture prebelliche non siano ancora state completamente ricostruite (ma al tempo stesso il castello conserva ancora parte della sua antica struttura architettonica).[2] Il 6 ottobre 1999 il castello venne dichiarato un monumento culturale d'interesse nazionale; dopo diversi anni di ristrutturazione, i lavori sono parzialmente terminati nel 2017 e nel 2020 il castello è stato riaperto al pubblico.[2][4]
Il castello è inoltre parte del progetto europeo Natura 2000, volto a conservazione di habitat e specie sia animali che vegetali, perché al suo interno vivono molti esemplari di dodici diverse specie di pipistrelli, alcune delle quali molto rare.[5]
Architettura
Le fondamenta romaniche del castello sono ancora evidenti, in alcuni punti della costruzione. Al centro del castello si trova un mastio circolare del XIII secolo, in stile gotico, che veniva usato anche come prigione,[2][4] attorno al quale si sviluppò in seguito un complesso residenziale barocco, il tutto circondato da mura difensive rinascimentali[2] e torrette angolari del XVI secolo. Le strutture più antiche, come la cappella, contengono ancora alcuni elementi gotici.[2]
L'edificio assunse la sua forma attuale tra il XVII e il XVIII secolo, quando fu trasformato in residenza barocca dalla famiglia Lanthieri.[2] Anche nel XIX secolo furono apportati importanti rimaneggiamenti, generalmente ispirandosi allo stile romantico e a quello neogotico.[2]
Note
- ↑ Il castello di Rihemberk, su vipavskadolina.si. URL consultato il 22 dicembre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 Sara Terpin, Il castello di Rihemberk riapre le sue porte, su slovely.eu, 31 agosto 2018. URL consultato il 22 dicembre 2025.
- ↑ Giuseppe Peter Pflanz, Castello Rihemberk, riapre al pubblico la cappella del XIII secolo, su ilgoriziano.it, 24 aprile 2023. URL consultato il 22 dicembre 2025.
- 1 2 Castello di Rihemberk, su brda-vipavskadolina-kras.si. URL consultato il 22 dicembre 2025.
- ↑ Timothy Dissegna, Il castello di Branik ricostruito dopo la guerra, viaggio nel Medioevo, su ilgoriziano.it, 21 agosto 2022. URL consultato il 22 dicembre 2025.
Voci correlate
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