Castello di Strevi
| Castello di Strevi | |
|---|---|
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| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Regione | Piemonte |
| Città | Strevi |
| Indirizzo | Piazza Matteotti |
| Coordinate | 44°41′54.95″N 8°31′20.35″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello |
| Inizio costruzione | XIII secolo |
| Condizione attuale | Riconvertito a sede comunale e sopravviventi solo alcuni resti |
| Proprietario attuale | comune di Strevi |
| Visitabile | sì |
| Informazioni militari | |
| Occupanti | vescovi di Acqui; Marchesi del Monferrato; Paleologi; Della Rocchetta; Valperga; Serra; Casa Savoia; Comune di Strevi |
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Il castello di Strevi è un castello medievale situato nel comune di Strevi, in provincia di Alessandria.
Storia
L'insediamento di Strevi sorse nelle vicinanze della via Emilia Scauri[1] venendo citato per la prima volta nel 991 nella carta di fondazione dell'abbazia di San Quintino di Spigno Monferrato.[2][3]
Nel 996 Ottone III di Sassonia concesse il territorio al vescovo di Acqui.[1] e successivamente durante il XIII secolo Strevi venne coinvolto nelle contese tra Alessandria e Acqui riescendo ad acquisire abbastanza autonomia da consolidarsi come comune intorno al 1259; nello stesso periodo venne edificata una struttura fortificata denominata castrum.[2]
Attorno al 1330 il borgo venne dotato di un castello e passò ai marchesi del Monferrato, che lo mantennero fino verso la metà del XIV secolo[1] quando passò sotto il dominio dei Paleologi, marchesi del Monferrato, e successivamente ai Della Rocchetta.[2] Nel 1446 il paese venne venduto ai Valperga, che alla fine del Cinquecento lo cedettero famiglia genovese dei Serra;[1][2] Infine il borgo passò definitivamente sotto il dominio di Casa Savoia.[1]
Nel 1799 Strevi fu uno dei principali centri della resistenza contro le truppe francesi; nel corso dei combattimenti andò distrutta gran parte dell'archivio storico locale.[2]
Il castello, edificato nel corso del XIV secolo, venne successivamente fatto oggetto di radicali interventi di ristrutturazione tali da trasformarlo in residenza signorile con solo alcune parte superstiti e riconoscibili dell'antica struttura castellana;[1] attualmente il complesso ospita la sede municipale e le scuole comunali.[4]
Descrizione
Le fortificazioni oggi visibili risalgono principalmente al XV secolo,[4][2] in particolare parti delle mura di cinta, due delle originarie quattro torri e i resti del ponte che attraversava il fossato difensivo.[1][2]
Il castello conserva tracce dell'epoca medievale soprattutto nelle cantine, recentemente restaurate e adibite a museo-enoteca, e nella base di una torre quadrangolare risalente al Seicento;[4][2] dal corridoio del piano terra si accede, tramite un grande scalone rinascimentale, ai locali del primo piano dove si trova la sala del consiglio comunale, nella quale è conservato un monumentale camino in pietra fatto installare dai conti Valperga e recante il loro stemma.[4][3]
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 Seren Rosso, p. 176
- 1 2 3 4 5 6 7 8 Angela Crosta, Strevi (AL): resti medievali, su Archeocarta, 22 dicembre 2011. URL consultato il 14 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2026).
- 1 2 Comune di Strevi, su galborba.it. URL consultato il 14 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2026).
- 1 2 3 4 Castello - sede comunale, su Comune di Strevi. URL consultato il 14 maggio 2026 (archiviato dall'url originale il 14 maggio 2026).
Bibliografia
- Rosella Seren Rosso, I castelli del Piemonte. Le province di Asti e Alessandria, Cavallermaggiore, Gribaudo, 2000, ISBN 9788880581628.

