Castello di Taggia
| Castello di Taggia | |
|---|---|
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| Ubicazione | |
| Stato attuale | |
| Regione | Liguria |
| Città | Taggia |
| Indirizzo | Salita Torre, Taggia (IM) |
| Coordinate | 43°51′42.56″N 7°50′58.62″E |
| Informazioni generali | |
| Tipo | castello-fortezza |
| Costruzione | XI secolo-XVIII secolo |
| Informazioni militari | |
| Utilizzatore | Marchesi di Clavesana Repubblica di Genova |
| Funzione strategica | Protezione del borgo di Taggia e presidio |
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Il castello di Taggia è un edificio difensivo in rovina situato su un colle dell'omonimo borgo, in provincia di Imperia.
Storia
Ubicato lungo una collina ad ovest del centro abitato di Taggia, delimitata dal rio Santa Lucia a sud e dal rio Barbarasa a nord, è probabile che già in epoca romana o precedente, per la sua posizione semi elevata, vi sia stata una postazione difensiva o di controllo[1]. Durante una campagna di scavo sono stati rinvenuti alcuni oggetti e materiali, per lo più frammenti di ceramica[1], che spaziano dal periodo preromano a quello medievale e attualmente conservati nel deposito del museo archeologico di Sanremo[1].
Tuttavia, una più probabile datazione del sito attuale è attestata intorno all'XI secolo[1] quando i signori di Clavesana, feudatari del borgo tabiese in quel periodo, edificarono qui il loro castello e dove, a partire dal medioevo, l'abitato si estese sempre più ad est e a sud dello stesso. Con il passaggio di Taggia nei domini della Repubblica di Genova, a partire dal 1228, il maniero subì una distruzione da parte dei Genovesi[1]. A questo periodo e fatto storico risalirebbero i danni alla torre dei Clavesana, posta lungo la sommità del castello, che si presenta mozzata[1].
La stessa repubblica genovese fu l'artefice, assieme alla comunità locale, dei successi ampliamenti e modifiche del primario e diroccato castello nei secoli XVI e XVII[1]. Un dipinto conservato nel palazzo del Comune[1], e ancora in una mappa del cartografo Matteo Vinzoni[1], ben rappresenta il castello nella sua interezza e tale rimase fino al XVIII secolo. Della struttura originaria facevano parte ben otto porte e otto bastioni[1] - rimangono visibili i bastioni detti dell'Orso e del Ciazzo - circondati da mura che, nel XVI secolo, inglobarono anche il convento di San Domenico[1].
Subì successivamente le sorti storiche della comunità tabiese e, tra i tanti usi, oltre quelli militari e di presidio, ospitò negli anni sessanta del Novecento le vasche dell'acquedotto comunale[1]. Dopo un periodo di degrado del sito, un'opera di conservazione e di restauro in tempi più recenti hanno permesso una rivalutazione dell'intero complesso medievale. Nel 2016 è stato realizzato anche un teatro adatto ad ospitare eventi e manifestazioni culturali.
Note
Bibliografia
- Mauro Minola, Beppe Ronco, Castelli e Fortezze della Liguria, Genova, Edizioni Servizi Editoriali, 2006, ISBN 88-89384-15-8.
Voci correlate
Altri progetti
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Collegamenti esterni
- Resti del Castello e Acropoli, su catalogo.beniculturali.it, Ministero della cultura.

