Castelnovo Bariano
| Castelnovo Bariano comune | |
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| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Amministrazione | |
| Sindaco | Monica Ferraccioli (lista civica Fare per Castelnovo San Pietro) dal 10-6-2024 |
| Territorio | |
| Coordinate | 45°02′N 11°17′E |
| Altitudine | 12 m s.l.m. |
| Superficie | 37,91 km² |
| Abitanti | 2 570[1] (31-5-2026) |
| Densità | 67,79 ab./km² |
| Frazioni | San Pietro Polesine[2] |
| Comuni confinanti | Bergantino, Borgocarbonara (MN), Castelmassa, Ceneselli, Giacciano con Baruchella, Legnago (VR), Sermide e Felonica (MN), Villa Bartolomea (VR) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 45030 |
| Prefisso | 0425 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Codice ISTAT | 029013 |
| Cod. catastale | C215 |
| Targa | RO |
| Cl. sismica | zona 3 (sismicità bassa)[3] |
| Cl. climatica | zona E, 2 355 GG[4] |
| Nome abitanti | castelnovesi |
| Patrono | Sant'Antonio |
| Giorno festivo | 13 giugno |
| Cartografia | |
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| Sito istituzionale | |
Castelnovo Bariano (Castelnovo in veneto, Castelnôv in dialetto ferrarese[5]) è un comune italiano di 2 595 abitanti[1] della provincia di Rovigo in Veneto, situato a ovest del capoluogo.
Fa parte dei comuni compresi nella regione storica della Traspadana ferrarese.[6]
Geografia fisica
Origini del nome[7]
Il Comune venne costituito nel 1848 dalla separazione del territorio di Massa Superiore, diviso dall'attuale Castelmassa come punizione austriaca a seguito dei moti irredentisti. Acquisì il nome della località maggiore, Castelnovo, per via del castello voluto da Matilde di Canossa (demolito poco dopo l'Unità d'Italia). Le altre località erano Bariano e San Pietro in Valle, oggi questa frazione chiamasi San Pietro Polesine.
Bariano prende il nome dall'insediamento romano di Vicus Varianus, nel punto in cui la fossa Filistina si staccava dal fiume Po.
Con l'annessione al Regno d'Italia nel 1866 il toponimo Bariano venne aggiunto a Castelnovo, probabilmente per via di diverse omonimie sul territorio nazionale.
Storia[8]
Il territorio è abitato dall'Età del bronzo, e il ritrovamento palafitticolo in località Canàr è uno dei più importanti dell'alto Polesine[9][10].
In età romana, nel punto dove si separava la fossa Filistina dal Po, vi era un vico posto sulla strada tra Aquileia e Bologna.
Dapprima parte delle terre del monastero di Nonantola, durante la sua vita la nobile Matilde di Canossa vi fece costruire un castello e nel 1109 ne fece dono al vescovo di Ferrara, Landolfo, assieme a tutto il feudo del Bathrignano.
Zona contesa per l'accesso fluviale, Castelnovo Bariano passò sotto mano mantovana nel 1199, pochi anni dopo sotto gli Estensi. Così ebbe inizio la forte influenza culturale che porterà il Comune ad essere parte della Transpadana ferrarese.
Tra il 1842 e il 1845 il castello fu teatro di una battaglia nel contesto della guerra del sale: lo schieramento veneziano ebbe la meglio, ma negli accordi successivi venne riassegnato agli Este con relative terre.
Con l'estinzione della casata, il territorio passò allo Stato Pontificio, mentre il castello venne donato di volta in volta a famiglie nobili differenti. La conquista da parte di Napoleone Bonaparte annetté la zona alla Repubblica Cisalpina, successivamente nel 1815 il dominio napoleonico venne soppiantato da quello austriaco. In quel momento le terre erano sotto la denominazione di Massa Superiore, ma a seguito di moti irredentisti nel 1848 le località di Castelnovo, Bariano e San Pietro in Valle vennero separate e crearono l'attuale estensione del Comune.
Nel 1866 vi fu l'annessione al Regno d'Italia.
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture civili
- Museo civico archeologico, nella frazione di San Pietro Polesine.
Architetture religiose
Esisteva, nella zona golenale, un modesto centro abitato con annessa la chiesa di San Bartolomeo Apostolo di Bariano, chiaramente citata, quando la contessa Matilde di Canossa, nell'atto di cessione cedette il feudo di Bariano al vescovo di Ferrara. Questa fu inghiottita e distrutta dalla acque del fiume Po nella grande alluvione del 1601.
- Chiesa di Sant'Antonio di Padova (XX secolo): in stile neogotico si trova nel centro della cittadina.
- Chiesa di San Pietro Apostolo (XVIII secolo): caratterizzata dai due campanili gemelli che delimitano la facciata, si trova nella frazione di San Pietro Polesine.
Società
Evoluzione demografica
Abitanti censiti[11]

Amministrazione
| Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note | |
|---|---|---|---|---|---|
| 1988 | 1990 | Roberto Bernardelli | Indipendente | Sindaco | |
| 1990 | 1995 | Renato Biancardi | PCI | Sindaco | |
| 1995 | 1999 | Renato Biancardi | Lista civica | Sindaco | |
| 1999 | 2004 | Renato Biancardi | Lista civica | Sindaco | |
| 2004 | 2009 | Giorgio Meloncelli | Lista civica (centro-sinistra) | Sindaco | |
| 2009 | 2014 | Massimo Biancardi | Lista civica - STAI CON NOI | Sindaco | |
| 2014 | 2019 | Massimo Biancardi | Lista civica - STAI CON NOI | Sindaco | |
| 2019 | 2024 | Massimo Biancardi | Lista civica - STAI CON NOI | Sindaco | |
| 2024 | in carica | Monica Ferraccioli | Lista civica - FARE PER CASTELNOVO SAN PIETRO | Sindaco | |
Fonte: Ministero dell'Interno [12]
Sport
La massima espressione sportiva è stata rappresentata dall'Unione Sportiva Sampietrese, squadra di calcio della frazione di San Pietro in Polesine, fondata nel 1964, che tra il 1974 e il 1977 disputò tre campionati consecutivi di serie D. La retrocessione al termine della stagione 1976-77 segnò l'inizio del declino della formazione bianconera, che nel 2001 si è fusa con la squadra di Castelmassa, dando origine al S.C. Altopolesine.
Nel 2024 la Sampietrese è stata rifondata e attualmente milita in Terza Categoria.[13]
La squadra del paese attualmente è il Castelnovo Bariano Amatori, che gioca le partite al Campo Sportivo di Castelnovo Bariano.
Nel paese ci sono anche diverse attività sportive che si possono praticare: alcune nella palestra della scuola media di Castelnovo, altre nella palestra di via delle Province
Note
- 1 2 Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su demo.istat.it, ISTAT.
- ↑ Comune di Castelnovo Bariano - Statuto.
- ↑ Classificazione sismica (XLS), su rischi.protezionecivile.gov.it.
- ↑ Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (PDF), in Legge 26 agosto 1993, n. 412, allegato A, Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p. 151. URL consultato il 25 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2017).
- ↑ Renzo Ambrogio, Nomi d'Italia: origine e significato dei nomi geografici e di tutti i comuni, Istituto geografico De Agostini, 2004.
- ↑ Comune di Castelnovo Bariano, Storia del Comune, su Comune di Castelnovo Bariano, 2 febbraio 2020. URL consultato il 28 gennaio 2025.
- ↑ Castelnovo Bariano - origine del nome, su comune.castelnovobariano.ro.it.
- ↑ Castelnovo Bariano - Storia del Comune, su comune.castelnovobariano.ro.it.
- ↑ admin, Palafitte di Canar, su One More Experience, 29 ottobre 2021. URL consultato il 30 dicembre 2025.
- ↑ L'insediamento palafitticolo di Canar-Rovigo 6,80-7,00 m s.l.m. (Antica Età del Bronzo). Conclusioni., su iris.unimore.it. URL consultato il 30/12/2025.
- ↑ Dati tratti da:
- Popolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (PDF), su ebiblio.istat.it, ISTAT.
- Popolazione residente per territorio – serie storica, su esploradati.censimentopopolazione.istat.it.
Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
- ↑ Storia ente comunale, su Ministero dell'Interno. URL consultato il 17 settembre 2025.
- ↑ Sampietrese, la rinasciata della leggenda, su www.ilmessaggero.it, 13 settembre 2024. URL consultato il 15 aprile 2026.
Bibliografia
- AA.VV., Il Veneto paese per paese, Firenze, Bonechi, 2000, ISBN 88-476-0006-5.
Voci correlate
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Castelnovo Bariano
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su comune.castelnovobariano.ro.it.
- Castelnovo Bariano, su Portale Ufficiale del Turismo della Provincia di Rovigo, polesineterratraduefiumi.it. URL consultato il 31 dicembre 2012.
- Museo Civico Archeologico http://www.archeoveneto.it/portale/wp-content/filemaker/stampa_scheda_estesa.php?recid=84
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 233880638 |
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