Catherine Radziwill
| Catherine Radziwill | |
|---|---|
![]() | |
| Principessa Radziwiłł | |
![]() | |
| Nascita | San Pietroburgo, 30 marzo 1858 |
| Morte | New York, 12 maggio 1941 (84 anni) |
| Dinastia | Rzewuski per nascita Radziwiłł per matrimonio |
| Padre | Adam Adamovitch Rzewuski |
| Madre | Anna Dmitrievna Dachkova |
| Coniugi | Wilhelm Radziwiłł Karl Kolb-Danvin |
| Figli | Prime nozze: Anna Ludwika Wanda Gabriela Mikolaj Alfred Demetrius |
Catherine Radziwill (nata Ekaterina Adamovna Rzewuska; San Pietroburgo, 30 marzo 1858 – New York, 12 maggio 1941) è stata una scrittrice e giornalista polacca.
Biografia

Catherine nacque nel 1858 a San Pietroburgo, figlia unica di Adam Adamovitch Rzewuski (1801-1888), funzionario alla corte di Alessandro II, e della sua seconda moglie, Anna Dmitrievna Dachkova (1830-1858), deceduta poco dopo il parto.[2][3]
Viaggiò sin dall'infanzia e dal 1867 fino al 1873 visse a Parigi, seppur con alcune interruzioni, dove venne accudita dalle zie Ewelina e Karolina, grazie alle quali ebbe modo di conoscere gli esponenti del mondo artistico, giornalistico, scientifico e politico.[3]
Il 26 ottobre 1873, a 15 anni, si sposò su richiesta del padre con il principe Wilhelm Radziwiłł (1845-1911) e si trasferì a Berlino.[2][4] Nel 1884 pubblicò un libro sulla società berlinese e la corte imperiale, sotto lo pseudonimo di Paul Vasili.[5][6] Continuò a scrivere libri sulla vita nell'alta società e le furono riconosciuti il talento per la prosa e la capacità di osservazione.[5] Pubblicò anche con il nome di Hildegarde Ebenthal.[7]
Nel 1896 conobbe nei salotti londinesi il politico Cecil Rhodes.[8] Affascinata dalla sua figura, cominciò a scrivergli lettere in cui esprimeva la sua ammirazione per il suo genio politico e per la sua saggezza, senza ricevere però alcuna risposta.[8] Catherine sfruttò il proprio capitale per fondare la rivista Great Britain a Città del Capo nel 1901, con l'obiettivo di riabilitare la figura del politico britannico.[9] I tentativi di legarsi a Rhodes non ebbero però successo, la rivista inoltre non generava entrate e, per saldare i debiti, Catherine iniziò a falsificare lettere, assegni e cambiali con la firma di Rhodes, la cui autenticità fu messa in dubbio dalla banca di Città del Capo.[9] Nel 1902 fu quindi processata e condannata a due anni di carcere, per poi venire rilasciata dopo sedici mesi di reclusione.[5][9][10][11]
Nel 1906 si separò dal marito per poi sposarsi con l'uomo d'affari Karl Kolb-Danvin (1874-1933), da cui si separò dopo il 1920.[5] Nel 1922 si trasferì negli Stati Uniti d'America, dove riuscì a entrare nella comunità giornalistica, e non mantenne più alcun contatto con i familiari residenti in Europa.[5][12]
Ebbe un ruolo importante nella questione relativa ai Protocolli dei Savi di Sion, affermando, in un'intervista rilasciata al The American Hebrew nel 1921, che erano stati compilati dai giornalisti Matvej Golovinskij e Ivan Manassievitch-Manouïlov per conto di Račkovskij, il capo dell'Ochrana.[13] Le sue dichiarazioni vennero confermate dalla donna americana Henrietta Hurlbut, ma si rivelarono in contraddizione con la cronologia della pubblicazione dei Protocolli.[13] Nonostante ciò vennero portate come testimonianza al processo di Berna.[13]
Opere
- La Société de Berlin: augmenté de lettres inédites, 1884
- La Société de Saint-Pétersbourg: augmenté de lettres inédites., 1886
- La Sainte Russie; la cour, l’armée, le clergé, la bourgeoisie et le peuple. 1890
- The Resurrection of Peter. A Reply to Olive Schreiner, 1900
- My Recollections, 1904
- Behind the Veil at the Russian Court, 1914
- The Royal Marriage Market of Europe, 1915
- The Austrian Court From Within, 1916
- Sovereigns and Statesmen of Europe, 1916
- Because it was Written, 1916
- The Black Dwarf of Vienna, and other weird stories, 1916
- Germany under Three Emperors, 1917
- Russia's Decline and Fall: The Secret History of a Great Debacle, 1918
- Rasputin and the Russian Revolution, 1918
- Cecil Rhodes, man and empire-maker, 1918
- Confessions of the Czarina, 1918
- The Firebrand of Bolshevism; The True Story of the Bolsheviki and the Forces That Directed Them, 1919
- Secrets of Dethroned Royalty, 1920
- Those I Remember, 1924
- The Intimate Life of the Last Tsarina, 1929
- Child of Pity: The Little Prince Rides Away, 1930
- Nicholas II: The Last of the Tsars, 1931
- The Taint of the Romanovs, 1931
- It Really Happened; An Autobiography by Princess Catherine Radziwiłł, 1932
- The Empress Frederick, 1934
Note
- ↑ (EN) Princess Radziwill with a red ribbon around her neck, su christies.com. URL consultato il 12 agosto 2025.
- 1 2 3 (EN) Katarzyna 'Ekaterina Adomovna', Countess Rzewuska, su genealogics.org, 4 maggio 1998. URL consultato il 12 agosto 2025.
- 1 2 Świerczyńska, p, 151.
- ↑ (EN) Radziwiłłowa, Katarzyna, su obalkyknih.cz. URL consultato il 12 agosto 2025.
- 1 2 3 4 5 Świerczyńska, p. 155.
- ↑ Spencer, p. 317.
- ↑ (CS) Radziwiłłowa, Katarzyna, 1858-1941, su aleph.nkp.cz. URL consultato il 12 agosto 2025.
- 1 2 Świerczyńska, p. 153.
- 1 2 3 Świerczyńska, p. 154.
- ↑ (EN) Catherine Radziwiłł, su britannica.com. URL consultato il 12 agosto 2025.
- ↑ De Michelis, p. 27.
- ↑ Świerczyńska, p. 156.
- 1 2 3 De Michelis, p. 28.
Bibliografia
- (PL) Dobrosława Świerczyńska, Hrabia Paul Vasili i księżna Katarzyna Radziwiłłowa (PDF), 1980.
- (EN) Lawrence R. Spencer, Alien Interview, 2008.
- (EN) Cesare Giuseppe De Michelis, The Non-Existent Manuscript: A Study of the Protocols of the Sages of Zion, University of Nebraska Press, 2004.
Altri progetti
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Catherine Radziwill
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 90713906 · ISNI (EN) 0000 0001 2143 3233 · SBN LO1V139103 · LCCN (EN) n85809039 · GND (DE) 123371457 · BNF (FR) cb10748065q (data) · J9U (EN, HE) 987008523376005171 |
|---|

