Cavatha
Cavatha (in etrusco 𐌀𐌈𐌖𐌀𐌂; attestata anche come 𐌀𐌈𐌀𐌂 Catha, 𐌈𐌀𐌂 Cath, o 𐌀𐌈𐌅𐌀𐌊 Cautha)[1] era una divinità nella mitologia etrusca[2].
Descrizione
Cautha, della quale non restano che iscrizioni epigrafiche[1], era una divinità lunare,[3] e aveva anche un legame con l'oltretomba,[4] ma in alcune iscrizioni viene indicata come figlia del sole, diversamente dalla tradizione greca e romana, che identificavano la divinità solare con figure maschili[1][5].
Era inoltre consorte di Suri, divinità degli inferi[6], quindi verosimilmente era la regina degli inferi.
Fu identificata da alcuni con la dea Feronia dei Falisci e dei Sabini.[7]
Ritrovamenti
La maggior parte dei riferimenti alla divinità provengono da Pyrgi[1], come i depositi votivi di vasi greci con iscrizioni etrusche, provenienti dal cosiddetto sacello Beta dal santuario di Pyrgi, che documentano il culto della coppia divina Cavatha e Sur[8].
Altri riferimenti si ritrovano nel fegato di Piacenza,usato dai sacerdoti aruspici per le divinazioni[1], e nel disco di Magliano, una sorta di calendario delle principali ricorrenze religiose etrusche[6].
Note
- 1 2 3 4 5 Ottobre e la dea Cavatha, su www.museoetru.it. URL consultato il 7 marzo 2026.
- ↑ dea Cavatha, su archeologiavocidalpassato. URL consultato il 7 marzo 2026.
- ↑ Nancy T. de Grummond, Moon over Pyrgi: Catha, an Etruscan Lunar Goddess?, in American Journal of Archaeology, vol. 112, n. 3, 2008, pp. 419-428. URL consultato il 9 febbraio 2025.
- ↑ Nancy Thomson de Grummond, For the Mother and for the Daughter: Some Thoughts on Dedications from Etruria and Praeneste, in Hesperia Supplements, vol. 33, 2004, pp. 351-370. URL consultato il 9 febbraio 2025.
- ↑ (EN) Moon Over Pyrgi: Catha, an Etruscan Lunar Goddess?, su researchgate.net. URL consultato il 7 marzo 2026.
- 1 2 (EN) Antonio García, The Lead Plaque of Magliano, the Spiral Inscription from 5th century BC That Reveals the Secrets of Etruscan Religiosity, su LBV Magazine English Edition, 5 marzo 2026. URL consultato il 7 marzo 2026.
- ↑ Strabone, Geografia, capitolo V
- ↑ Laura Maria Michetti e Alessandro Conti, La città e il mare. Gli scavi a Pyrgi, il grande porto degli Etruschi, in Archeo 443, 2022, pp. 32-55. URL consultato il 7 marzo 2026.
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