Centro Francesco Saverio Pavone

Il Centro Francesco Saverio Pavone, precedentemente noto come Centro di documentazione e d’inchiesta sulla criminalità organizzata del Veneto, è un organismo istituito in Veneto con finalità di studio, documentazione e analisi dei fenomeni legati alla criminalità organizzata.[1] Ha sede a Dolo, nella città metropolitana di Venezia.[2]

Storia

Il nome attuale del centro omaggia il magistrato italiano Francesco Saverio Pavone, noto per la sua attività investigativa contro le organizzazioni mafiose nel Nord-Est, in particolare la Mala del Brenta.[3]

Il centro è stato fondato nel 2020, su iniziativa dei giornalisti Maurizio Dianese e Antonio Massariolo.[4][5] L’inaugurazione si è svolta alla presenza dell’allora ministra dell’interno Luciana Lamorgese.[6][7]

Nel tempo, il centro ha assunto una funzione sempre più legata alla memoria e alla valorizzazione dell’impegno di Francesco Saverio Pavone, fino all’intitolazione ufficiale in suo nome.

Attività

L'ente è stato istituito con l’obiettivo di raccogliere e sistematizzare documentazione, promuovere attività di ricerca e favorire la diffusione della conoscenza sui fenomeni mafiosi nel territorio regionale.

Le sue attività comprendono la produzione di studi, rapporti e iniziative divulgative rivolte sia al mondo accademico sia alle istituzioni e alla cittadinanza, tra cui convegni, progetti editoriali e attività di divulgazione rivolte anche al mondo scolastico.[8] Tra queste anche un premio di laurea promosso in collaborazione con il Consiglio Regionale del Veneto[9][10][11]

Note

Collegamenti esterni