Cesare De Cupis

Cesare De Cupis (Faleria, 15 luglio 1845 – Roma, 2 febbraio 1928) è stato un agronomo e storico italiano, cultore della storia dell'Agro romano.

Biografia

Nacque il 15 luglio 1845 a Faleria, nello Stato Pontificio, da Natale De Cupis, appartenente a un'antica famiglia romana di mercanti di campagna, e Anna Mancini. Combatté per gli ideali liberali e nazionalisti nella terza guerra d'indipendenza, partecipando al fianco di Giuseppe Garibaldi nella battaglia di Mentana. Per le sue simpatie politiche dovette rifugiarsi a Firenze, dove offrì ampia collaborazione alle autorità italiane grazie alla sua conoscenza dell'ambiente romano, ma poté tornare a Roma approfittando dell'indulgenza della polizia pontificia (suo padre era stretto amico del cardinale Lorenzo Ilarione Randi, governatore di Roma), proseguendo tuttavia nel prestare i suoi servigi alle autorità italiane.[1]

Dopo la presa di Roma si ritirò a vita privata e nel 1873 si sposò con Matilde Salvati, dalla quale ebbe sette figli. Partecipò attivamente alla gestione dell'azienda agricola paterna, insistente dal 1836 sui terreni della famiglia Borghese nei comuni di Faleria, Civita Castellana, Calcata, Rignano Flaminio e Ronciglione, e prese le redini dell'attività dopo la morte del padre. Fu un agricoltore appassionato nonché socio del Comizio agrario di Roma e membro del suo consiglio direttivo, ricoprendo importanti incarichi anche nelle amministrazioni comunali di Faleria, Calcata e Rignano Flaminio. L'attività di famiglia proseguì fino al 1904, anno in cui dovette rifiutarsi alla richiesta di un aumento delle corrisposta da parte dei proprietari terrieri.[1]

Prolifico bibliofilo e studioso, si concentrò sullo studio dell'Agro romano e tra le sue prime opere figurò il ritrovamento del quarto tomo delle Memorie di Nicola Maria Nicolai, riscoperto tra i manoscritti della raccolta di Costantino Corvisieri nel 1901; la veridicità del manoscritto fu tuttavia messa in discussione a più riprese ed esso fu pubblicato solo nel 1947 da Alberto Canaletti Gaudenti, in appendice al suo saggio su La politica agraria ed annonaria dello Stato pontificio da Benedetto XIV a Pio VII. Il suo secondo lavoro fu pubblicato nel 1903 dal Ministero dell'agricoltura, dell'industria e del commercio col titolo Saggio bibliografico degli scritti e delle leggi sull'Agro romano, composto da una ricca bibliografia degli studi e della cartografia riguardanti l'Agro romano, l'Agro pontino e il Tevere, comprendente complessivamente oltre 3300 voci e con un'appendice documentaria sulla legislazione agraria pontificia e la giurisprudenza del tribunale della Sacra Rota; l'opera fu successivamente integrata con la pubblicazione di un supplemento ad opera dell'amministrazione provinciale romana nel 1926. Con la pubblicazione di questo saggio ebbe inizio un rapporto di consulenza per il ministero e in particolare per la Commissione di vigilanza per il bonificamento dell'Agro romano, per conto della quale ricostruì le vicende legislative ed economiche della Campagna romana dall'antica Roma fino al 1870, pubblicando nel 1911 l'opera Le vicende dell'agricoltura e della pastorizia nell'Agro romano. L'Annona di Roma, che è indubbiamente la sua opera più importante, frutto di lunghi anni di ricerche presso biblioteche e archivi sia pubblici che privati.[1]

Nel 1926 divenne socio effettivo della Società romana di storia patria ma morì poco tempo dopo a Roma il 2 febbraio 1928.[1]

Alla sua morte donò all'Accademia nazionale di San Luca circa 40000 tra volumi, copie o sintesi di documenti tratti in larga parte dagli archivi delle famiglie Colonna, Orsini e Santacroce riguardanti la storia di Roma e dell'Agro romano dall'Alto Medioevo fino all'età contemporanea.[2]

Nel 1940 il comune di Roma gli ha dedicato una piazza in zona Tor Sapienza.[3]

Note

  1. 1 2 3 4 Carlo Maria Travaglini, DE CUPIS, Cesare, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 33, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1987. URL consultato il 6 agosto 2026.
  2. ↑ Il Fondo Cesare De Cupis, su srsp.it, Società romana di storia patria. URL consultato il 6 agosto 2026.
  3. ↑ Piazza Cesare De Cupis, su geoportale.comune.roma.it, Ufficio toponomastica di Roma Capitale. URL consultato il 6 agosto 2026.

Collegamenti esterni

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