Cesare Gibelli

Cesare Gibelli (Bologna, 1806 – 15 aprile 1885) è stato uno scultore italiano, attivo a Bologna a metà del XIX secolo.
Biografia

Allievo di Alessandro Franceschi, frequenta l'Accademia di Belle Arti di Bologna, vincendo vari premi tra cui il Curlandese nel 1843 con La morte di Sisara in marmo.[1][2]
Abita in via Santa Maria Maggiore, al civico n. 4, nel Palazzo Gibelli, già Bentivoglio e Paselli (Palazzo Calisti).[3]
Nel cimitero della Certosa si conservano alcune sue opere in stile neoclassico, quali il monumento Proder e il Monumento ad Alessandro Franceschi, suo maestro, nonché il busto del poliglotta Mezzofanti per la Sala del Pantheon.
È sepolto nella tomba di famiglia, nel Chiostro V della Certosa di Bologna: il monumento presenta una statua di Agar e Ismaele opera dello stesso Gibelli, mentre il suo ritratto in marmo è realizzato da Francesco Bonola.[2]
Note
- ↑ Cesare Masini, Del movimeno artistico in Bologna dal 1855 al 1866, Bologna, Regia Tipografia, 1867, p. 21
- 1 2 Ilaria Francia, Gibelli Cesare, su Storia e Memoria di Bologna, Settore Musei Civici Bologna. URL consultato il 4 maggio 2021.
- ↑ Bologna/ S. Maria Maggiore n 4/ Palazzo già Bentivoglio ora Gibelli (sec. XVI°)/ Incursione aerea del 29 gennaio 1944, su catalogo.beniculturali.it. URL consultato il 4 maggio 2021.
- ↑ Le tombe degli artisti che resero monumentale la Certosa di Bologna, su sito personale di Bruno Severi, Bruno Severi, 2019. URL consultato il 6 settembre 2021.
Bibliografia
- Roberto Martorelli (a cura di), La Certosa di Bologna. Un libro aperto sulla storia, Bologna, Tipografia Moderna, 2009., catalogo della mostra
- Andrea Corna, Gibelli Cesare, in Dizionario della storia dell'arte in Italia, vol. 2, 2. ed. corretta ed aumentata, Piacenza, Tarantola, 1930, p. 64.
- Vincenzo Vicario, Gli scultori italiani. Dal neoclassicismo al liberty, 2 voll., Lodi, Il Pomerio, 1994
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Collegamenti esterni
- Ilaria Francia, Gibelli Cesare, in Storia e Memoria di Bologna, Comune di Bologna, 2009.