Charles Blondel

Charles Blondel (1831[1] – 1873) è stato un filologo francese editore di testi greci.

Lo studioso è noto per il ritrovamento e gli studi che condussero all’editio princeps dell’Apocriticus (o Monogenes; in greco antico: Μακαρίου Μάγνητος Ἀποκριτικός ἢ Μονογενής, Apokritikòs ē monogenēs, o Apokritikòs ē monogenēs pros Hellēnas,[2] ossia [Dialogo] Apocritico o Unigenito contro i Greci), testo di apologetica del cristianesimo antico, composto da Macario di Magnesia, che preserva ampie porzioni testuali di antiche opere della polemistica[3] pagana altrimenti perdute.[2]

Omonimie

Sono noti almeno altri due personaggi francesi omonimi dello studioso:

Biografia

Di Blondel si conoscono pochi dati biografici certi; è ricordato soprattutto per aver curato, sulla base di un manoscritto oggi perduto (il cosiddetto Atheniensis), la prima edizione a stampa di frammenti superstiti dell’opera di Macario di Magnesia, contribuendo in modo decisivo alla riscoperta dell’autore in età moderna.[6][2]

Il codice "Atheniensis" e l'intervento di Blondel

L'unico testimone ai tempi conosciuto dell'"Apocriticus" di Macario era un codice medio-bizantino (XI-XII sec.) custodito presso la "Biblioteca Nazionale di Atene" e indi denominato "Atheniensis" ("Ateniese"), contrassegnato col numero "94" o "1295".

Nelle sue prefazioni e notazioni editoriali, Blondel menzionava di essersi servito di questo unico manoscritto già segnalato da viaggiatori e studiosi nel XIX secolo ma non studiato a fondo prima di lui, che lo aveva rinvenuto nella Biblioteca nel 1867.[7]

L'"Ateniese" tramandava l’opera in forma mutila[8][7] (dal libro I, cap. 18 fino al libro IV, cap. 30)[9] e in alcuni sottotitoli di esso figurava anche il sottotitolo "Apocriticus". L'importanza di tale specificazione sarebbe stata messa in ombra tuttavia dalla lezione più difficile e originale del titolo, ossia "Monogenēs", (l')"Unigenito",[10] attestata dal "Vaticano greco 1650" (XI sec.) che dunque si sarebbe affiancata, successivamente, alla vicenda della tradizione manoscritta e trasmissione dell'opera.[11]

Intervenuta però improvvisamente[12] la prematura[13][14] morte del giovane studioso, nel 1873,[13] fu invece il suo sodale Paul Foucart a pubblicare l'opera, nel 1876.[13][8][15]

Blondel è menzionato doverosamente come curatore della pregiata[16] edizione, mentre il nome dell'amico studioso è come ritratto, nel titolo, con una citazione di secondo grado, in un "con l'assistenza di": adiuvante P. Foucart.[17]

Dopo la pubblicazione dell’edizione il codice, già in condizioni precarie all’epoca della consultazione, scomparve misteriosamente, come altri testimoni già noti in Italia tra XV e XVI secolo,[6] probabilmente disperso o smarrito a seguito di spostamenti bibliotecari, e non è stato più ritrovato.[13]
Gli studiosi successivi hanno potuto fruire del manoscritto perduto, l'appunto cosiddetto "Atheniensis deperditus", solo attraverso il testo stampato da Blondel e sul suo apparato critico.[1][6][18]

Come sottolineò, indi, Jurado[19] l'edizione Blondel-Foucart si trasformò ipso facto in una fonte di prim'ordine per la ricostruzione del trattato porfiriano.[20]

Nell'edizione del 1893,[21] Harnack, segnalando l'edizione dei due amici come il punto di partenza moderno per lo studio dell’"Apocriticus",[22] raccoglie dalla testimonianza di Paul Foucart il resoconto che Blondel gli aveva reso del manoscritto stesso.[23]

Più recenti sulla problematica si soffermano le analisi di Mayerson,[24] Muscolino[25] e Goulet.[26]

Opere

  • Charles Blondel, Μακαρίου Μάγνητος Ἀποκριτικός ἢ Μονογενής. Macarii Magnetis quae supersunt, Parigi, Imprimerie Nationale, 1876.

Ricezione critica dell'opera di Blondel

  • Harnack nella propria edizione del 1893 segnala quella nata dalla collaborazione Blondel-Foucart come il punto di partenza moderno per lo studio dell’"Apocriticus".[22]
  • Burn nel 1921 cita l’edizione Blondel come riferimento necessario e ancora insostituibile.[27]
  • Nel 1934 Bardy ricorda Blondel come il primo editore moderno, anche sottolineando la perdita del codice Ateniese e l’importanza dell’edizione Blondel-Foucart dopo lo smarrimento del codice "Ateniese".[1]
  • Nel 1999, Jurado sottolinea che, smarrito il codice "Ateniese", l'edizione Blondel-Foucart si trasformò ipso facto in una fonte «di prim'ordine».[19]
  • Goulet nel 2005 precisa che Blondel, con l’aiuto di Foucart, pubblicò la prima edizione moderna dell’Apocriticus.[26]

Note

  1. 1 2 3 G. Bardy, Macaire de Magnésie, in Dictionnaire de théologie catholique, IX, 1934, pp. 1456–1459.
  2. 1 2 3 (EN) Macarius Magnes, su britannica.com.
  3. ↑ Polemista, su treccani.it.
  4. ↑ Chronique L'Année psychologique Année 1938 39 pp=975-987 nécrologie, su persee.fr.
  5. ↑ Blondel Charles Henri Marie, su alsace-histoire.org.
  6. 1 2 3 Macario Magnesiaco – Enciclopedia Italiana (1934), su Treccani.
  7. 1 2 (EN) Macarius_Magnes Apocriticus html version, su tertullian.org.
  8. 1 2 «Paul Foucart y Charles Blondel … editarían un manuscrito incompleto del Apocrítico (o Monogénès) de Macario Magnes»: (ES) Luis Miguel Pino Campos, Porfirio de Tiro Contra los cristianos. Recopilación de fragmentos, traducción, introducción y notas de Enrique A. Ramos Jurado, Joaquín Ritoré Ponce,Antonia Carmona Vázquez, Inmaculada Rodríguez Moreno, Francisco Javier Ortolá Salas, José María Zamora Calvo, Servicio de Publicaciones de la Universidad de Cádiz, 2006, 173 pp.[recensione] (PDF), in Philologica Canariensia, n. 12-13, 2006-2007, p. 582.
  9. ↑ Valerio Ugenti, Note critiche al testo dell’Apocritico di Macario di Magnesia (3,1-8), in Rudiae. Ricerche sul mondo classico, vol. 4, 2018, pp. 145-158, DOI:10.1285/i11245344v2018n4p145.
  10. ↑ Atzori, p.64
  11. ↑ Goulet, vol.I pp.41-47
  12. ↑ (EN) Mircea G. Duluș, New evidence on the transmission of late antique polemics through the Middle Ages: Philagathos of Cerami and the Monogenes of Makarios Magnes, in Ephemerides Theologicae Lovanienses, vol. 100, n. 2, 2024, pp. 323–346.
  13. 1 2 3 4 (EN) Guillaume Dye, Macarios de Magnésie: Le Monogénès. Édition critique et traduction française. Tome I: Introduction générale; Tome II: Édition critique, traduction et commentaire. Review, su bmcr.brynmawr.edu, 2004.
  14. ↑ Ugenti, n.1 p.145
  15. ↑ Rinaldi Augustinianum, p.99 e n.10 p.99
  16. ↑ Enrique A. Ramos Jurado, Introducción, p. 31. in (ES) Enrique A. Ramos Jurado, Joaquín Ritoré Ponce, Antonia Carmona Vázquez, Inmaculada Rodríguez Moreno, Francisco Javier Ortolá Salas, José María Zamora Calvo (a cura di), Porfirio de Tiro Contra los Cristianos Recopilación de fragmentos, traducción, introducción y notas, Cádiz, Servicio de Publicaciones de la Universidad de Cádiz, 2006, ISBN 84-7786-455-1.
  17. ↑ ΜΑΚΑΡΙΟΥ ΜΑΓΝΕΤΟΣ, Ἀποκριτικὸς ἢ Μονογενής - Macarii Magnetis quae supersunt ex edito codice edidit C. Blondel adiuvante P. Foucart, Parigi, Typographia publica, 1876.
  18. ↑ Ugenti, n.1 p.147
  19. 1 2 (ES) Antonio Ramírez de Verger Jurado, Porfirio, Contra los cristianos. Estudio histórico-filológico de los fragmentos conservados, Cádiz, Servicio de Publicaciones de la Universidad de Cádiz, 1999, pp. 144-145.
  20. ↑ Malgrado Jurado in alcune bibliografie sia citato erroneamente come Ramos Jurado, talora immettendo l'uno o l'altro dei suoi nomi (Enrique o Antonio), la referenza corretta è: "Antonio Ramírez de Verger Jurado": (ES) Scheda docente: Prof. Antonio Ramírez de Verger Jaén (PDF), su Universidad de Huelva., (ES) Profilo autore: Antonio Ramírez de Verger Jaén, su Dialnet (Universidad de La Rioja)., (ES) Antonio Ramírez de Verger, Frontón y la Segunda Sofística (PDF), su Dialnet.
    Nelle citazioni e in Bibliografia si mantengono le fonti secondarie come rinvenute ma naturalmente si segnala qui l'altrui errore e la coincidenza di autore e studii benché altrimenti citati.
  21. ↑ (DE) Adolf von Harnack, Geschichte der altchristlichen Literatur bis Eusebius.., Norderstedt, Hansebooks, 2016 (rist.dell'ed.1893), ISBN 9783741139543.
  22. 1 2 Harnack, p.112
  23. ↑ Muscolino, n.8 pp.76-77
  24. ↑ Philip Mayerson, Review of Macarius Magnes, Apocriticus, in Journal of Biblical Literature, vol. 106, n. 3, 1987, pp. 533–535, DOI:10.2307/3260676.
  25. ↑ Giuseppe Muscolino (a cura di), Porfirio, Contro i cristiani, nella raccolta di Adolf von Harnack, con tutti i nuovi frammenti in appendice, Milano 2009, Bompiani, pp. 71-73.
  26. 1 2 (FR) Richard Goulet, Macarios de Magnésie. Le Monogénès. Introduction générale et édition critique, vol. I–II, Paris, Vrin, 2003, ISBN 2711616479.
  27. ↑ (EN) Ronald Burn, Adversaria in Macarium Magnetem, in Journal of Theological Studies, 1921, pp. 64–67.

Bibliografia

Voci correlate

Collegamenti esterni

Controllo di autoritàVIAF (EN) 197165176 · ISNI (EN) 0000 0004 3486 9556 · BNF (FR) cb10520541d (data)