Charles Poyen

Charles Poyen (Francia, ... – Bordeaux, 1844) è stato un medico francese.

Ricordato come una delle figure che più contribuirono alla diffusione del mesmerismo (o magnetismo animale) negli Stati Uniti durante gli anni 1830. Le sue lezioni e dimostrazioni pubbliche suscitarono un notevole interesse e influenzarono lo sviluppo successivo delle teorie sull’ipnotismo e sulla suggestione mentale.[1]

Biografia

Formatosi in medicina a Parigi, Poyen si ammalò nel 1832 di quella che egli stesso definì una “malattia nervosa complessa”. In questo periodo entrò in contatto con il fenomeno del sonnambulismo magnetico, assistendo alle sedute della sonnambula Madame Villetard, che operava sotto la guida del dottor Chapelain, uno dei medici francesi più attivi nella pratica del magnetismo animale. L’accuratezza con cui la donna, in stato di trance, descrisse i sintomi della sua malattia lo convinse dell’esistenza di una forza naturale invisibile capace di agire sul corpo e sulla mente, spingendolo a intraprendere ricerche personali sul mesmerismo.[1]

Nel 1834 Poyen lasciò la Guadalupa, dove si trovava per ragioni di salute e di clima, e si imbarcò da Pointe-à-Pitre alla volta degli Stati Uniti, sbarcando a Portland (Maine). Dopo un breve soggiorno a Haverhill (Massachusetts), si stabilì a Lowell, dove lavorò come insegnante di lingua francese e di disegno.[2]

A partire dal gennaio 1836, iniziò a tenere una serie di conferenze pubbliche sul magnetismo animale a Boston e in altre città del New England. Le sue dimostrazioni suscitarono curiosità e controversie, attirando l’attenzione di medici, filosofi e curiosi. Il Boston Medical and Surgical Journal dedicò un resoconto alla sua seconda conferenza, segnalando l’interesse crescente verso queste pratiche allora considerate di confine tra scienza e occultismo.[3]

Durante una conferenza a Bangor (Maine), tra il suo pubblico si trovava anche Phineas Parkhurst Quimby, che in seguito avrebbe elaborato le basi del movimento del Nuovo Pensiero. Alcune fonti successive sostennero che Quimby avesse seguito Poyen in varie città per studiarne le tecniche, ma lo stesso Quimby, anni dopo, affermò di aver partecipato a una sola lezione, giudicandola priva di valore scientifico.[3]

Morte e impatto

Dopo alcuni anni trascorsi negli Stati Uniti, Poyen fece ritorno in Francia, dove morì a Bordeaux nel 1844, poco prima di ripartire per un nuovo viaggio oltreoceano.

Il Boston Medical and Surgical Journal, ricordandone la figura, scrisse che «dopo aver seminato il seme, una potente schiera di magnetizzatori animali spuntò come locuste… Sul modello di Licurgo, il dottor Poyen lasciò il Continente; e quando stava per tornare per verificare il meccanismo che aveva messo in moto, la morte calò il sipario».[1]

Nonostante la morte prematura, l’opera di Charles Poyen contribuì in modo determinante a diffondere il mesmerismo in America, ispirando numerosi divulgatori e sperimentatori che avrebbero successivamente preparato il terreno per gli studi moderni sull’ipnosi e sulla psicologia della suggestione.

Opere

  • M. Husson, Charles Poyen e David K. Hitchcock, Report on the magnetical experiments made by the commission of the Royal Academy of Medicine of Paris, Parigi, 1831, OCLC 173509152.
  • Charles Poyen, Progress of animal magnetism in New England., Weeks, Jordan & co., 1837.
  • CharlesPoyen, A letter to Col. Wm. L. Stone of New York, on the facts related in his letter to Dr. Brigham, and a plain refutation of Durant's exposition of animal magnetism, Boston, Jordan and Company, 1837, OCLC 53329235.

Note

  1. 1 2 3 (EN) Editorials and Medical Intelligence, in The Boston Medical and Surgical Journal, vol. 31, n. 8, 25 settembre 1844, pp. 164–168, DOI:10.1056/NEJM184409250310804. URL consultato il 12 novembre 2025.
  2. ↑ (EN) M. Poyen's Lectures on Animal Magnetism, in Boston Medical and Surgical Journal, vol. 14, n. 1, 10 febbraio 1836, pp. 8–9, DOI:10.1056/NEJM183602100140103.
  3. 1 2 (EN) Eric T. Carlson, Charles Poyen Brings Mesmerism to America, in Journal of the History of Medicine and Allied Sciences, vol. 15, n. 2, 1960, pp. 121–122, DOI:10.1093/jhmas/xv.2.121, JSTOR 24620698.

Collegamenti esterni

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