Charley Toorop

Annie Caroline Pontifex Fernhout-Toorop

Annie Caroline Pontifex Fernhout-Toorop, detta Charley (Katwijk, 24 marzo 1891 – Bergen, 5 novembre 1955), è stata una pittrice olandese.

Biografia

Era figlia del pittore Jan Toorop, che le trasmise la passione per l'arte. Il padre iniziò a sviluppare il suo stile influenzato dall'Art Nouveau di impronta mistico-orientale, e in seguito dall'Impressionismo. La madre, Anne Hall, era di origini inglesi e si era stabilita a Bruxelles per approfondire gli studi di lingua francese. Jan e Anne si sposarono nel 1886 anche se la loro non fu un'unione felice. [1]

Annie Caroline Pontifex Toorop, chiamata Charley Toorop, nacque il 24 marzo 1891 nella località costiera di Katwijk. Il padre seguì con costante partecipazione la sua formazione, auspicando per lei una carriera in ambito musicale, dato il suo talento nel canto e nel suonare il violino. Durante la giovinezza, la Toorop seguì i genitori che viaggiavano spesso in Italia, Francia e Germania stabilendosi poi ad Amsterdam. [1]

La pressione esercitata dai genitori e dalla loro cerchia di amici musicisti influì negativamente sulla salute mentale di Charley, causandole una grave depressione. Questo stato di malessere la portò ad abbandonare la costanza negli studi musicali, favorendo una graduale transizione verso la carriera artistica. L'influenza del padre su Charley fu fondamentale in quanto egli rappresentava per lei il lato umano e artistico della vita. Fin dall'infanzia, infatti Charley frequentò assiduamente lo studio del padre, collaborando talvolta come modella per diverse opere pittoriche tra le quali The Young Generation (1891) e Childish Meditation (1896).[1]

Nel 1909 la famiglia si stabilì a Nimega, nonostante Charley prediligesse il dinamismo intellettuale della comunità di Amsterdam, città nella quale fece ritorno all'età di 21 anni.[1]

Durante la sua formazione artistica fu fortemente influenzata dalle avanguardie, divenendo amica di Piet Mondrian ed entrando in contatto con importanti pittori come Pablo Picasso e Paul Cézanne, venendo ispirata soprattutto dallo stile del primo. Fu una delle principali esponenti della scuola di Bergen, città dove si trasferì e passò buona parte della propria vita.[2][3]

Nonostante il suo stile fosse in larga parte realista, possedeva forti tonalità impressioniste, espressioniste, cubiste e magiche.[2][3] Fu molto influenzata anche dallo stile di Vincent van Gogh.[2][3] Suo figlio, Edgar Fernhout, intraprese anch'egli la carriera pittorica, mentre l'altro figlio John Fernhout divenne regista. Non abbandonò i Paesi Bassi durante l'invasione tedesca del 1940 e utilizzò le devastazioni della guerra come soggetti delle proprie opere più tarde.[4]

Note

  1. 1 2 3 4 Virginia Pitts Rembert, Charley Toorop, in Woman's Art Journal, vol. 26, n. 2, 2005, pp. 26–32, DOI:10.2307/3598095. URL consultato il 18 gennaio 2026.
  2. 1 2 3 (EN) Charley Toorop, su boijmans.nl.
  3. 1 2 3 (EN) Charley Toorop, su awarewomenartists.com.
  4. ↑ (EN) Full story behind iconic Dutch wartime portrait finally emerges, su theguardian.com.

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