Cheryl Lynn
| Cheryl Lynn | |
|---|---|
| Nazionalità | |
| Genere | Disco Soul Rhythm and blues |
| Periodo di attività musicale | anni 1970 – in attività |
| Etichetta | Columbia Records, Manhattan Records, Virgin Records, Avex Trax |
| Sito ufficiale | |
Cheryl Lynn, nata Lynda Cheryl Smith (Los Angeles, 11 marzo 1957), è una cantante statunitense disco music, ricordata soprattutto per il suo singolo di debutto Got to Be Real (1978).
Biografia
Primi anni di vita
Cheryl Lynn coltivò le sue prime esperienze cantando nel coro della chiesa quando era bambina.[1] Il giugno 1976 comparve in un episodio del programma canoro The Gong Show, dove reinterpretò You Are So Beautiful di Joe Cocker.[1][2][3] Divenne anche corista per la compagnia nazionale in tournée del musical The Wiz, ricoprendo occasionalmente il ruolo della Malvagia Strega dell'Ovest.[1]
Carriera
La sua esibizione al The Gong Show fece colpo sul produttore della Atlantic Records Ahmet Ertegun, che tentò senza successo di metterla sotto contratto. L'artista venne invece scritturata dalla Columbia Records.[2] Il primo singolo di Lynn, Got to Be Real, venne composto da lei, David Paich dei Toto e David Foster.[4] La traccia raggiunse la posizione numero 12 della Billboard Hot 100 e la numero 1 della classifica R&B.[2] Molti anni dopo, nel 2005, la traccia verrà inserita nella Dance Music Hall of Fame;[1] cinque anni dopo entrerà per la prima volta nella UK Singles Chart, alla posizione numero 70.[5]
Il successo della canzone portò alla pubblicazione dell'album Cheryl Lynn (1978), prodotto da Paich e Marty Paich. Il disco vendette più di un milione di copie e raggiunse la posizione numero 5 della classifica dei dischi R&B e la posizione numero 23 della Billboard 200.[1] Dall'album venne estratto il secondo singolo dell'artista Star Love, scritto da Judy Wieder e John Footman e anch'esso entrato in classifica.[1]
Wieder e Footman furono ancora una volta collaboratori di Cheryl Lynn nel suo album In Love'. Il primo singolo estratto da esso, I've Got Faith in You, ebbe un modesto successo nella classifica R&B, mentre il successivo Keep It Hot fu una hit nei club. Lynn prestò la sua voce nel singolo dei Toto Georgy Porgy, pubblicato anche nel loro omonimo album di debutto.[1] La traccia raggiunse la posizione numero 48 della classifica pop di Billboard e fu l'unica in tutta la carriera della formazione a inserirsi nelle chart R&B (#18) e dance (#80) di Billboard.[6]
Nel 1981 Ray Parker Jr. venne contattato per produrre il terzo album di Lynn In the Night. Da esso venne estratta la traccia dance e R&B Shake It Up Tonight.[2] Il quarto album dell'artista, Instant Love del 1982, venne invece prodotto da Luther Vandross. Da quest'ultimo provengono il singolo omonimo e If This World Were Mine, una cover di Marvin Gaye e Tammi Terrell reinterpretata da Lynn e Vandross.[2] Il quinto album di Lynn Preppie venne prodotto in buona parte da Lynn, con l'eccezione del singolo Encore, scritto e prodotto dal duo funk Jimmy Jam & Terry Lewis; la traccia fu la seconda di Lynn a raggiungere la posizione numero 1 della classifica R&B.[7]
Durante la metà degli anni 1980, Lynn registrò At Last You're Mine, composta da Michael Bolton e usata nel film del 1985 Scratch Dance e Steppin' Into the Night, prodotta da Maurice White insieme a tutte le altre tracce della colonna sonora di Pazzi da legare del 1986.
Nel 1989, Lynn pubblicò il singolo Every Time I Try to Say Goodbye, proveniente dal suo ottavo album Whatever It Takes.[2]
Nei primi anni 1990, l'artista collaborò con Richard Marx; la nona e ultima prova in studio di Lynn Good Time venne pubblicata nel 1995 per i soli mercati europeo e giapponese.[1]
Nel 1998 partecipò al programma della HBO Sinbad's Summer Soul Jam 4 (1998), condotto da Sinbad.[8]
Nel 2004 la cantante registrò la canzone Sweet Kind of Life per il film d'animazione Shark Tale.[1]
Discografia
Album studio
- 1978 – Cheryl Lynn
- 1979 – In Love
- 1981 – In the Night
- 1982 – Instant Love
- 1983 – Preppie
- 1985 – It's Gonna Be Right
- 1987 – Start Over
- 1989 – Whatever It Takes
- 1995 – Good Time
Singoli
- 1978 – Got to Be Real
- 1979 – Star Love
- 1980 – I've Got Faith in You
- 1980 – Keep It Hot
- 1981 – Shake It Up Tonight
- 1981 – In the Night
- 1982 – Instant Love
- 1982 – If This World Were Mine (con Luther Vandross)
- 1983 – Look Before You Leap
- 1983 – Preppie
- 1983 – Encore
- 1984 – This Time
- 1985 – At Last You're Mine
- 1985 – Fidelity
- 1985 – Fade to Black
- 1987 – New Dress
- 1987 – If You Were Mine
- 1989 – Everytime I Try to Say Goodbye
- 1989 – Whatever It Takes
- 1995 – Guarantee for My Heart
- 1996 – Good Time
Compilation
- 1996 – Got to Be Real: The Best of Cheryl Lynn
Note
- 1 2 3 4 5 6 7 8 9 (EN) Cheryl Lynn, su allmusic.com. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- 1 2 3 4 5 6 (EN) Colin Larkin, The Guinness Encyclopedia of Popular Music, Guinness Publishing, 1992, p. 1537.
- ↑ (EN) Joel Whitburn, The Billboard Albums: Includes Every Album that Made the Billboard 200 Chart: 50 Year History of the Rock Era, Record Research Incorporated, 2006, p. 633.
- ↑ (EN) Bruce Pollock, Rock Song Index: The 7500 Most Important Songs for the Rock and Roll Era, Routledge, 2014, p. 127.
- ↑ (EN) UK Charts > Cheryl Lynn, su officialcharts.com. URL consultato il 22 ottobre 2025.
- ↑ (EN) Toto - Awards, su allmusic.com. URL consultato il 22 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 25 gennaio 2013).
- ↑ (EN) US Charts > Cheryl Lynn, su allmusic.com. URL consultato il 22 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2013).
- ↑ (EN) HBO debuts the annual 'Sinbad's Summer Soul Jam 4: 70's Soul Music Festival', in Jet Vol. 94, no. 7, 13 luglio 1998.
Collegamenti esterni
- Sito ufficiale, su myspace.com.
- CherylLynnVEVO (canale), su YouTube.
- (EN) Cheryl Lynn, su AllMusic, All Media Network.
- (EN) Cheryl Lynn, su Discogs, Zink Media.
- (EN) Cheryl Lynn, su MusicBrainz, MetaBrainz Foundation.
- (EN) Cheryl Lynn, su WhoSampled.
- (EN) Cheryl Lynn, su SecondHandSongs.
- (EN) Cheryl Lynn, su Genius.com.
- (EN) Cheryl Lynn, su Billboard.
- (EN) Cheryl Lynn, su IMDb, IMDb.com.
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